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Le rose del Blanco furioso finiscono in procura. Ecco cosa rischia il cantante

Aperto un fascicolo sull’esibizione dell'artista a Sanremo
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I cinque minuti fuori controllo costano cari a Blanco. La Procura di Imperia ha aperto un fascicolo per far luce sul fuori programma durante la prima serata del 73/o festival di Sanremo, quando ha distrutto a calci gli addobbi floreali - grandi aiuole di rose rosse - allestiti sul palcoscenico del teatro Ariston.


Uno show senza freni col pubblico che ha cominciato a fischiare contro il cantante, ospite per presentare il nuovo singolo L'Isola delle rose. "Non sentivo in cuffia, non potevo cantare", ha poi spiegato Blanco, aggiungendo: "Ma almeno mi sono divertito, la musica è anche questo". Nel video del brano, Blanco finisce per terra e si rotola tra i fiori, ma all'Ariston è andata un po' diversamente. "Ora ti calmi e sistemiamo, se vuoi dopo puoi tornare a cantare", gli aveva proposto Amadeus, nonostante il disappunto degli spettatori. Blanco non ha più cantato.

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I cinque minuti fuori controllo costano cari a Blanco. La Procura di Imperia ha aperto un fascicolo per far luce sul fuori programma durante la prima serata del 73/o festival di Sanremo, quando ha distrutto a calci gli addobbi floreali - grandi aiuole di rose rosse - allestiti sul palcoscenico del teatro Ariston.


Uno show senza freni col pubblico che ha cominciato a fischiare contro il cantante, ospite per presentare il nuovo singolo L'Isola delle rose. "Non sentivo in cuffia, non potevo cantare", ha poi spiegato Blanco, aggiungendo: "Ma almeno mi sono divertito, la musica è anche questo". Nel video del brano, Blanco finisce per terra e si rotola tra i fiori, ma all'Ariston è andata un po' diversamente. "Ora ti calmi e sistemiamo, se vuoi dopo puoi tornare a cantare", gli aveva proposto Amadeus, nonostante il disappunto degli spettatori. Blanco non ha più cantato.

Dopo il colpo di testa, il palco era sommerso di foglie, steli e petali, con gli addetti alle pulizie che cercavano di rimettere ordine e Gianni Morandi armato di scopa a dare una mano. Il nome di Riccardo Fabbriconi, in arte Blanco, 20 anni compiuti il 10 febbraio, è stato iscritto nel registro degli indagati. Il Codacons aveva subito formalizzato un esposto nei suoi confronti. "Blanco sarà chiamato a risarcire i danni prodotti alla Rai e a rispondere del reato di danneggiamento - riportava una nota dell'associazione - Al di là della volgarità del gesto e della sua inopportunità, l'aver distrutto la scenografia del Festival potrebbe realizzare veri e propri reati".

E ora il Codacons sottolinea come "la Procura abbia accolto in pieno l'esposto presentato l'8 febbraio in cui si chiedeva di procedere per la possibile fattispecie di danneggiamento in base all'art. 635 del codice penale secondo cui "chiunque distrugge, disperde, deteriora o rende, in tutto o in parte, inservibili cose mobili o immobili altrui in occasione di manifestazioni che si svolgono in luogo pubblico o aperto al pubblico è punito con la reclusione da uno a cinque anni"".


Nessuna reazione da parte del cantante, neanche un commento da parte della Rai e del conduttore Amadeus. Blanco si era scusato con un post in cui spiegava di aver fatto piangere la mamma. "Ariston /Mi hai visto fragile come un bimbo". "Non era una gag preparata - aveva chiarito Amadeus - Blanco è consapevole di aver fatto qualcosa che non avrebbe dovuto. Non ha chiesto di essere capito ma perdonato". "Anche al matrimonio i fiori vengono buttati via" spiega Jessica Tua, la fiorista del Festival. "Sapevo che qualcosa sarebbe successo, il mio lavoro era fare la scenografia. Nel video già si vedeva che le rose non le trattava benissimo. Magari sarebbero durate un po' di più, ma alla fine anche quelle rose sarebbero finite per essere buttate. Non durano in eterno e sono fiori recisi. Poi la magistratura ha la sua competenza e questo non mi riguarda".