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Spotify e Sanremo, l'Italia vola nel mondo: le canzoni del Festival in vetta alle classifiche

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Federica Tremolada, direttrice del centro operativo per il Sud e l’Est d’Europa, racconta lo svilppo della piattaforma
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Spotify Italia festeggia il suo decennale. Un anniversario importante perché la sede di Milano è diventata il centro operativo della piattaforma streaming per tutto il Sud e l'Est d'Europa. Ventotto Paesi fanno capo alla struttura italiana diretta dal 2019 Federica Tremolada: "Dal 2013 a oggi c'è stata una trasformazione completa - ci spiega - basta vedere i numeri. Nel 2021 l'Italia è tornata a far parte dei dieci Paesi con i maggiori ricavi per la musica registrata al mondo, e negli ultimi tre anni Sanremo ha creato un volano aggiuntivo per gli ascolti della musica italiana anche all'estero. I risultati sono incredibili: era un industria da 150 milioni di euro dieci anni fa, oggi è da 332 milioni di euro. Lo streaming, che nel 2013 rappresentava 8 milioni di euro su 150, e oggi è arrivato a 209 su 332 milioni di euro. L'intera industria musicale mondiale è agli stessi livelli di ricavi di prima dell'av…

Spotify Italia festeggia il suo decennale. Un anniversario importante perché la sede di Milano è diventata il centro operativo della piattaforma streaming per tutto il Sud e l'Est d'Europa. Ventotto Paesi fanno capo alla struttura italiana diretta dal 2019 Federica Tremolada: "Dal 2013 a oggi c'è stata una trasformazione completa - ci spiega - basta vedere i numeri. Nel 2021 l'Italia è tornata a far parte dei dieci Paesi con i maggiori ricavi per la musica registrata al mondo, e negli ultimi tre anni Sanremo ha creato un volano aggiuntivo per gli ascolti della musica italiana anche all'estero. I risultati sono incredibili: era un industria da 150 milioni di euro dieci anni fa, oggi è da 332 milioni di euro. Lo streaming, che nel 2013 rappresentava 8 milioni di euro su 150, e oggi è arrivato a 209 su 332 milioni di euro. L'intera industria musicale mondiale è agli stessi livelli di ricavi di prima dell'avvento del digitale, quando c'erano i dischi".

Lazza è al n. 1 della Top 50 Italia di Spotify con il brano 'Cenere' con cui ha partecipato al Festival di Sanremo  

Questo ha prodotto un impatto anche sugli artisti?
"Gli stream degli artisti italiani sono passati in dieci anni da 180 milioni a 22 miliardi. Il traffico che producevano è cresciuto del 1000 per cento. L'Italia dello streaming conta di più a livello globale di quanto contava nell'era dei dischi. E nella settimana del Festival quella dedicata alle canzoni in gara è stata la seconda playlist più ascoltata nel mondo. Per tutta la settimana".

Sanremo ha anche un pubblico internazionale?
"Il grosso arriva dall'Italia, l'attenzione attorno al Festival è talmente grande da creare numeri in grado di arrivare nelle classifiche globali. Crea un'effetto onda, per cui nel resto del mondo sono incuriositi da una playlist italiana così alta nelle nostre chart".

(fotogramma)

In dieci anni sono cambiati i gusti del pubblico?
"Dieci anni fa in Italia il genere principale era il rock, il rap praticamente non esisteva, adesso nella top ten c'è solo rap italiano. Solo uomini, sottolineo. Ma per sostenere le donne abbiamo una playlist che si chiama Equal, e abbiamo artiste che sono diventate nostre ambasciatrici. Anche nel resto del globo: Ariete per esempio era sui Billboard a Times Square. E questo impatta sugli ascolti della musica italiana nel mondo".

Il successo di Spotify rappresenta anche una crescita per gli artisti? Si dice sempre che li paghiate poco...
"Il nostro business è cresciuto, sia quello su abbonamento che quello finanziato dalla pubblicità. Questo ha significato un numero maggiore di artisti, tra i quali anche alcuni italiani, che hanno guadagnato più di un milione di euro. Gli italiani erano 26 mila adesso sono 196 mila".

Siete cresciuti: siete anche cambiati?
"La quotazione in Borsa ha cambiato pelle all'azienda, non siamo più una startup. Abbiamo 489 milioni di utenti e vorremmo arrivare a un miliardo per il 2030, siamo in 183 paesi e abbiamo 205 milioni di abbonati. Vogliamo continuare a investire e puntiamo tutto sull'audio, il che significa anche podcast e la novità degli audiolibri. Abbiamo realizzato il primo podcast originale nel 2021, ora ne abbiamo 42 prodotti da noi e ne ospitiamo 50 mila in italiano. Vogliamo continuare a sperimentare".