Eros Ramazzotti: "Nella mia 'terra promessa' non passa il tram ma l'aereo per tornare in famiglia"
di Pietro d'Ottavio , di Pietro d'OttavioNel mezzo della tranche italiana del tour mondiale che tocca Firenze il 4 aprile, Roma il 6 e 7, Eboli l’11 e Jesolo il 28, Eros Ramazzotti si racconta sulle pagine di Trovaroma in edicola giovedì.
A (quasi) quarant'anni dal suo primo Sanremo (e a un pugno di settimane dall'Ultimo) che effetto fa sentirsi padre della nuova generazione del pop italiano?
"Padre… ormai nonno! Sono però contento di poter accompagnare anche solo per una piccola tappa del suo percorso artistico un giovane come Ultimo: ci siamo divertiti a duettare insieme sia al Festival di Sanremo, sia qualche giorno fa, quando mi ha raggiunto sul palco del mio show a Milano. È un artista fenomenale, in cui rivedo molto l’Eros di un po’ di anni fa, nati entrambi ai bordi di periferia. Ed è bello c…!-->!-->
Nel mezzo della tranche italiana del tour mondiale che tocca Firenze il 4 aprile, Roma il 6 e 7, Eboli l’11 e Jesolo il 28, Eros Ramazzotti si racconta sulle pagine di Trovaroma in edicola giovedì.
A (quasi) quarant'anni dal suo primo Sanremo (e a un pugno di settimane dall'Ultimo) che effetto fa sentirsi padre della nuova generazione del pop italiano?
"Padre… ormai nonno! Sono però contento di poter accompagnare anche solo per una piccola tappa del suo percorso artistico un giovane come Ultimo: ci siamo divertiti a duettare insieme sia al Festival di Sanremo, sia qualche giorno fa, quando mi ha raggiunto sul palco del mio show a Milano. È un artista fenomenale, in cui rivedo molto l’Eros di un po’ di anni fa, nati entrambi ai bordi di periferia. Ed è bello che ogni tanto si annullino i gap generazionali in nome della musica".
Ha trovato la sua 'terra promessa'? Era proprio come la sognava? Il tram ci passa?
"Potrei sembrare una persona totalmente diversa da quella che nel 1984 cantava quel brano, ma mi sento sempre lo stesso Eros, solo con qualche capello grigio in più. E poi mentirei se dicessi che ho smesso di cercare il mio cammino: sono in viaggio col tour dallo scorso anno e mi attendono ancora tantissimi posti da raggiungere in questo 2023! Una “terra promessa” tutta mia che però sento di aver trovato è il porto sicuro della famiglia che sono riuscito a costruire in questi anni: non passano i tram, ma sicuramente c’è un aereo da prendere da qualsiasi posto del mondo in cui mi trovi per raggiungere i miei figli ogni volta che hanno bisogno di me".
Come è scaturita l’idea di scrivere insieme (anche) a sua figlia Aurora un testo come quello di Battito infinito: "…e c'è bisogno di cuore / di un battito che all'infinito / non potrà lasciarci mai…"?
"Battito Infinito nasce dalla volontà di dimostrare che nella vita di ognuno di noi, soprattutto in questo momento storico, c’è sempre più 'bisogno di cuore' e di amore sincero. Quale occasione migliore se non coinvolgere in questo progetto Aurora, proprio lei, frutto del sentimento molto forte che c’è stato tra me e sua madre? Realizzare insieme il brano è stata un’esperienza emozionante: pensare che la bambina che un tempo portavo con me in studio di registrazione oggi è una splendida donna - e mamma! - realizzata mi rende un papà fiero".
Come è nata invece la collaborazione con Colapesce e Dimartino? Cosa le piace di loro?
"Quando devo intraprendere una collaborazione con uno o più artisti cerco sempre di condividere la mia musica con qualcuno che sento affine al mio stile ma che al tempo stesso possa arricchire i brani dell’album con un punto di vista diverso. È proprio questo il caso delle collaborazioni con Lorenzo e Antonio: per citare il brano a cui abbiamo lavorato assieme Eccezionali, siamo 'tutti nati da storie diverse'. Loro sono più giovani, hanno avuto esperienze musicali diverse dalla mia. Ma nelle differenze riusciamo comunque a trovare un filo che ci lega e ci fa creare insieme della buona musica".
Cosa deve aspettarsi chi viene a sentire i concerti?
"Serate all’insegna del divertimento e delle emozioni. Il fulcro dello show sarà la musica, valorizzata da un palco altamente tecnologico. Tengo molto al mio pubblico e voglio garantire uno spettacolo di altissimo livello, anche per questo mi sono affidato ad una squadra di straordinari musicisti e coristi, per non parlare della produzione. La scaletta è ricchissima, non rivelo sorprese ma ci sarà spazio sia per i nuovi brani di Battito infinito, sia per i grandi classici del mio repertorio che non vedo l’ora di cantare a squarciagola insieme al mio pubblico".