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Giorgia: "Mi ero chiusa, ma ora torno sul palco e batto la paura di non essere all'altezza del ricordo che la gente ha di me"

Dopo la prima al Petruzzelli di Bari, tour e nuovo album per la cantante romana
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Giorgia è libera. Il suo nuovo corso, inaugurato con il ritorno al Festival di Sanremo, la vede ora impegnata nei teatri lirici con Blu, il suo ultimo album. Ha il sapore della rinascita, del ritorno al passato con la consapevolezza dell'oggi. Giorgia è la donna vitruviana della copertina del disco - disegnata e vestita da Maria Grazia Chiuri, direttrice creativa di Dior - e ha la centralità necessaria: "Forse non ho mai cantato così bene", dice dopo il concerto al Petruzzelli di Bari. Nei teatri entra in punta di piedi, e li conquista: "Volevo l'atmosfera da club - ammette - non rinunciando alla parte elettronica, ma mescolandola con l'acustico".

Dimensione ideale per lei, e nelle due ore di concerto riesce a essere energia e malinconica, divertente e riflessiva. In una sola parola: perfetta. "Ho una band incredibile", dice a proposito dei compagni d…

Giorgia è libera. Il suo nuovo corso, inaugurato con il ritorno al Festival di Sanremo, la vede ora impegnata nei teatri lirici con Blu, il suo ultimo album. Ha il sapore della rinascita, del ritorno al passato con la consapevolezza dell'oggi. Giorgia è la donna vitruviana della copertina del disco - disegnata e vestita da Maria Grazia Chiuri, direttrice creativa di Dior - e ha la centralità necessaria: "Forse non ho mai cantato così bene", dice dopo il concerto al Petruzzelli di Bari. Nei teatri entra in punta di piedi, e li conquista: "Volevo l'atmosfera da club - ammette - non rinunciando alla parte elettronica, ma mescolandola con l'acustico".

Dimensione ideale per lei, e nelle due ore di concerto riesce a essere energia e malinconica, divertente e riflessiva. In una sola parola: perfetta. "Ho una band incredibile", dice a proposito dei compagni di viaggio (Diana Winter alla voce e chitarra, Andrea Faustini alla voce, Fabio Visocchi alle tastiere e protools, Gianluca Ballarin al piano e tastiere, Mylious Johnson alla batteria, Sonny T al basso e direzione musicale), e si sente tutta. Dopo l'esperienza sanremese - dove mancava da 22 anni - Giorgia si è rimessa in circolo: "È stata una grandissima trasformazione, ne avevo bisogno perché negli ultimi anni mi ero tanto chiusa".

Colpa del Covid-19, periodo che l'ha portata a blindarsi psicologicamente. La molla che le ha portata a saltare ancora è arrivata anche dalla parentesi attoriale, che l'ha vista protagonista di Scordato, film di e con Rocco Papaleo: "Sono rinata, quell'esperienza mi ha ridato spinta creativa - precisa a proposito del set - Mi sono rimessa in gioco come ho fatto con la musica, non era previsto che potessi fare daccapo, spesso non ci si rende conto che il proprio bagaglio è un lasciapassare per essere diversi. Trovarmi a ripartire da zero mi è piaciuto, è un regalo avere a 50 anni la possibilità di imparare qualcosa di nuovo". Ancora: "Tornare sul palco non è automatico - aggiunge a tour appena avviato - hai paura di non essere all'altezza del ricordo che la gente ha di te".

Invece è ogni volta ovazione, e quindi il ritorno coincide il tempo di osare, alzare il tiro. Giorgia l'ha fatto con il disco, in cui ha anche cambiato il modo di cantare - basti pensare al fraseggio veloce di Normale, scritta da Mahmood e Dardust, e Atacama, firmata da Sissi e Iacopo Sinigaglia - l'ha confermato con l'ultimo singolo appena uscito, Senza confine, scritto per lei da Elisa con Dardust: "Con Elisa condividiamo la questione ambientale, mi ha fatto ascoltare l'idea della canzone mentre eravamo in spiaggia in Salento, a raccogliere cicche - ricorda - Mi fa dire le cose che voglio dire, e mi piace cantarlo, sono fiera di portare un pensiero anche suo". Il tour nei teatri lirici è solo il primo tempo, nel mese di luglio Giorgia sarà nuovamente in concerto in una serie di live estivi, e infine - a novembre e dicembre - tornerà nei palasport. "Mi sto divertendo molto, c'è il gusto di farlo - conclude - Ho cercato la vicinanza con il pubblico, e sento il tour come un punto di arrivo, anche vocale. Me lo sono guadagnato".