Eurovision dal trash ai diritti: l'età adulta del super contest
dal nostro inviato Antonello GuerreraLiverpool - Nel 1955 Eurovision nacque ispirandosi a Sanremo, e come l’Italia anche la più grande kermesse canora europea ha il suo caso Zelensky. Se all’Ariston gli è stato permesso di partecipare solo tramite un discorso scritto in tarda serata, stavolta niente concessioni al presidente ucraino. “Ci spiace molto”, comunica l’organizzazione, “ma alla manifestazione niente messaggi politici”. Insomma. Per esempio, la canzone croata Mama SC dei Let 3 ha chiari o subdoli riferimenti a Putin (“quel piccolo psicopatico”) e addirittura il testo a un certo punto allude ai trattori di Lukashenko donati al presidente russo. E poi qui siamo nel Paese più strenuamente alleato di Kiev, che ha appena fornito missili a lungo raggio. Il primo ministro britannico Rishi Sunak e il predecessore Boris Johnson sbottano: “È una scelta sbagliata, organizziamo pure l’edizione al posto degli ucraini!”.
…Liverpool - Nel 1955 Eurovision nacque ispirandosi a Sanremo, e come l’Italia anche la più grande kermesse canora europea ha il suo caso Zelensky. Se all’Ariston gli è stato permesso di partecipare solo tramite un discorso scritto in tarda serata, stavolta niente concessioni al presidente ucraino. “Ci spiace molto”, comunica l’organizzazione, “ma alla manifestazione niente messaggi politici”. Insomma. Per esempio, la canzone croata Mama SC dei Let 3 ha chiari o subdoli riferimenti a Putin (“quel piccolo psicopatico”) e addirittura il testo a un certo punto allude ai trattori di Lukashenko donati al presidente russo. E poi qui siamo nel Paese più strenuamente alleato di Kiev, che ha appena fornito missili a lungo raggio. Il primo ministro britannico Rishi Sunak e il predecessore Boris Johnson sbottano: “È una scelta sbagliata, organizziamo pure l’edizione al posto degli ucraini!”.
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A proposito, c’è anche Mahmood, guest star della finale, che a Repubblica si dice “onorato” perché canterà una versione lenta di Imagine di John Lennon. Attenzione però anche ai moldavi dance di Pasha Parfeni, agli sgargianti trenini elettronici del rapper finlandese Kaarija in Cha Cha Cha, la spagnola Blanca Paloma che mixa flamenco e Cocteau Twins. E poi la valchiriesca Queen of Kings di Alessandra, norvegese ma pure italiana perché nata e cresciuta a Pietra Ligure, il cipriota Andrew Lambrou che è il nuovo Sam Ryder ma anche Future lover dell’armena Brunette, che ha commosso in molti perché racconta i suoi travagli di salute mentale.