Spettacoli

Marco Mengoni, quarto classificato all'Eurovision 2023. Ecco perché la finale gli ha messo le ali

La consacrazione internazionale è completa. Ma soprattutto il 34enne unico con la bandiera lgbtq+ sul palco, se l’è giocata bene e come aveva detto: “Penso solo a divertirmi"
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LIVERPOOL -  Marco Mengoni lascia Liverpool da vincitore, o quasi. Il premio della critica "Marcel Bezençon" (categoria compositori) è il suo, Due vite è stata apprezzata da molti giudici tanto che ha perso il podio solo dopo il voto popolare un po' meno generoso e quell'ingresso sul palco con bandiera italiana e lgbtq+, unico a farlo con due vessilli, ha di certo lasciato il segno.

 

Quarto posto

Il 34enne italiano, dopo l'ottimo quarto posto e la sua intensa performance, non ha parlato con i giornalisti, ma almeno sui social sì. Un tweet di amore e cuoricini per la sua Ronciglione, che ha organizzato un piccolo maxi schermo in piazza per seguire fino a notte fonda la finale di Eurovision ieri sera, il messaggio prima di salire sul palco "voglio solo divertirmi" come aveva preannunciato alla vigilia, i complimenti di Laura Pausini: "Una ballata italiana, un artista italiano. Sono così orgogliosa di te, Marco Mengoni".

E poi quelle piccole ali di plastica, orgogliosamente indossate sulle spalle da Mengoni mentre lasciava la Liverpool Arena ieri notte. Finalmente libero, forse più leggero e sicuramente estremamente soddisfatto dopo l'esibizione di ieri sera, a tratti toccante, ma potente e istintiva, "musicalmente sporca, alla Lucio Dalla", come ci aveva detto alla vigilia. Tanto che a fine performance gli trema il polso e si china a terra. 

Il brano

Due vite era sicuramente un pezzo più profondo, complesso e melodico rispetto alle canzoni dai ritornelli più muscolari e dance pop della vincitrice svedese Loreen e dell'altro nordico, il finlandese Käärijä, con il suo contagioso Cha cha cha. Mengoni, durante la serata nella Arena, non ha rinunciato a ballare scatenato altre canzoni, vedi il "trenino" durante Ai coração della portoghese Mimicat. 

Ma Due Vite, canzone che scava nel profondo di Mengoni come ha detto lui, è stato molto apprezzato, forse anche oltre le aspettative di Marco. Che infatti durante l'annuncio dei voti era visibilmente grato di così tanto sostegno, e ripeteva "I love you!", per poi confessare ai presentatori. "Non so cosa dire, davvero, è un momento straordinario, da perdere la testa".

La cosa più bella forse di questa avventura di Marco Mengoni all'Eurovision di Liverpool è che davvero non ha nulla da rimproverarsi. La consacrazione internazionale si è completata, difatti presto ci sarà un grande tour europeo. E il 26 maggio uscirà la terza e ultima parte Prisma della trilogia Materia. Si riparte, per volare sempre più in alto, con quelle bellissime ali.