Spettacoli

'Notte prima degli esami', una canzone e un film per quarant'anni di emozioni

'Notte prima degli esami', una canzone e un film per quarant'anni di emozioni
Il grande classico di Antonello Venditti e il cult diretto da Fausto Brizzi sono da decenni l'inno e lo specchio di generazioni. E di tutti quelli che si apprestano a sedere tra i banchi per l'esame di maturità, la prova che ti cambia la vita
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“Gli esami sono vicini e tu sei troppo lontana dalla mia stanza”: sarà il 21 giugno, solstizio d’estate, la data d’inizio degli esami di maturità 2023. Ad accompagnare anche quest’anno gli studenti un brano che, sin dalla sua uscita nel 1984, ogni giugno gode di una notevole popolarità: Notte prima degli esami di Antonello Venditti. Alla vigilia della prima prova, quella “Notte di giovani attori, di pizze fredde e di calzoni, notte di sogni, di coppe e di campioni, notte di lacrime e preghiere” – che tanto terrorizza molti e che viene raccontata dal cantautore romano – si riconferma inno ufficiale di tutti i maturandi, pronti (chi più chi meno) ad affrontare quest’importante tappa della vita, vero e proprio punto di svolta nel percorso di crescita.

Quattro i ragazzi cantati da Venditti, lui, Ernesto Bassignano, Giorgio Lo Cascio e Francesco De Gregori, quattro cantautori della scena musicale romana che, proprio come dei compagni di classe, hanno cominciato insieme le loro carriere nel mondo della discografia italiana: “Io mi ricordo quattro ragazzi con la chitarra e un pianoforte sulla spalla, come i pini di Roma la vita non li spezza, questa notte è ancora nostra”. Un’Italia diversa quella degli anni 80, tempi forse più semplici e spensierati fatti di segretarie con gli occhiali che si fanno sposare dagli avvocati, di “bombe delle sei che non fanno male”, di notti di polizia, di mamme e papà con il biberon in mano e di nonne alla finestra. Una tipica estate romana, con nell’aria quel vento di cambiamento perfettamente percepito dagli studenti sulla soglia della vita adulta.

Venditti canta su Fb per i maturandi: "Questa notte è ancora nostra"

Immancabile, poi, una tormentata storia d’amore: Venditti, che pare abbia scritto il pezzo dopo essersi lasciato con Simona Izzo, canta di una ragazza, Claudia, incontrata la notte antecedente la prima prova dopo una settimana di lontananza, una ragazza il cui padre sembra Dante e il cui fratello Ariosto, una ragazza con la quale viene scoperta la sessualità “sulle tue cosce tese, chiuse come le chiese quando ti vuoi confessare”. Un amore giovane e tenero consumatosi mentre il mondo intorno cambia, con la certezza che, perlomeno la notte, “è ancora nostra”.

Emozioni raccontate perfettamente anche da Fausto Brizzi nell’omonimo film Notte prima degli esami, uscito nel 2006, protagonisti Nicolas Vaporidis e Cristiana Capotondi. L’anno è il 1989 e Luca (Vaporidis), proprio come nella canzone, si appresta ad affrontare la maturità assieme agli amici di una vita, in quell’estate che sarà per loro l’ultima insieme prima che le loro vite cambino per sempre. Ma se Venditti, con una strofa diventata a sua volta un grande mantra per tantissimi, cantava come “La matematica non sarà mai il mio mestiere”, per Luca i problemi principali sono causati invece dalle materie letterarie e, in particolare, dal professor Martinelli (interpretato dal compianto Giorgio Faletti).

Una canzone e due film che sono oggi dei veri e propri cult, che hanno accompagnato e continuano ad accompagnare generazioni intere di giovani e i loro timori prima di un passo così importante. Perché l’esame di maturità spaventa tutti da sempre ma poi, nel guardarsi indietro, ci si rende conto di come sia un traguardo che può portare con sé anche ottimi ricordi, di un'età senza pensieri dove tutto è possibile e dove, dopo le prove, tutto è assolutamente ancora possibile. D’altronde Venditti l’aveva detto: “Maturità, t'avessi preso prima”.

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