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L’abbraccio dell’Italia alla Romagna è un grande spettacolo: “Doniamo per ricostruire”

Quattro ore di diretta, diciotto artisti, un solo scopo: aiutare i territori colpiti dall’alluvione
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Reggio Emilia — È stato il Live aid italiano. Per il concerto di beneficenza Italia loves Romagna, in favore delle popolazioni alluvionate, è sceso in campo il gotha della musica della Penisola: da Zucchero a Ligabue, da Laura Pausini a Gianni Morandi, da Salmo a Blanco, da Fiorella Mannoia ad Andrea Bocelli, dai Negramaro a Elodie, diciotto grandi nomi della musica si sono uniti per dare un aiuto tangibile a chi ha perso tutto. Sul palco hanno suonato con loro i 63 orchestrali dell’Orchestra Sinfonica Nazionale dei Conservatori Italiani (OSNC) e i dieci musicisti della band: tutti si sono esibiti a titolo gratuito, i fondi raccolti grazie ai biglietti acquistati dai 40mila spettatori, circa 1 milione e 800mila euro, saranno destinati a scuole, biblioteche e scuole di musica.

Sono ancora fresche nella mente le immagini della recente alluvione, anziani e bambini portati in salvo dagli elicotteri, l’arrivo degli “a…

Reggio Emilia — È stato il Live aid italiano. Per il concerto di beneficenza Italia loves Romagna, in favore delle popolazioni alluvionate, è sceso in campo il gotha della musica della Penisola: da Zucchero a Ligabue, da Laura Pausini a Gianni Morandi, da Salmo a Blanco, da Fiorella Mannoia ad Andrea Bocelli, dai Negramaro a Elodie, diciotto grandi nomi della musica si sono uniti per dare un aiuto tangibile a chi ha perso tutto. Sul palco hanno suonato con loro i 63 orchestrali dell’Orchestra Sinfonica Nazionale dei Conservatori Italiani (OSNC) e i dieci musicisti della band: tutti si sono esibiti a titolo gratuito, i fondi raccolti grazie ai biglietti acquistati dai 40mila spettatori, circa 1 milione e 800mila euro, saranno destinati a scuole, biblioteche e scuole di musica.

Sono ancora fresche nella mente le immagini della recente alluvione, anziani e bambini portati in salvo dagli elicotteri, l’arrivo degli “angeli del fango” a spazzare case e strade, ma è giunto il tempo del sollievo e delle mani tese; ecco allora la squadra della musica unita, ci sono anche Elisa, Emma, Giorgia, Madame, Max Pezzali, Tananai, il duo Irama & Rkomi. Tra i big di questa terra manca praticamente soltanto Vasco. Gianni Morandi ha sottolineato l’apporto dei romagnoli: «Hanno chiamato quattro romagnoli, Ligabue, Zucchero, la Pausini e io», ha detto il cantante di Monghidoro. «Non potevamo mancare, a noi si sono aggiunti tanti altri. La musica può sempre aiutare, anche se non credo che qui facciamo qualcosa di eroico: in fondo ci divertiamo anche». Morandi è d’accordo sulla decisione di destinare i fondi raccolti a scuole, biblioteche e istituti musicali: «È come dare una mano al nostro ambiente, siamo cultura popolare».

Gli organizzatori avevano annunciato «qualcosa di epico». E di sicuro i 40mila che sono arrivati per gustare le performance e i duetti inediti sul palco della Rcr Arena di Campovolo hanno certamente potuto apprezzare tutte le sfumature della musica italiana, dai classici come Miserere, cantata in duetto da Zucchero e Bocelli («la prima volta che la feci sostituivo il grande Pavarotti ed ero trepidante, speriamo di essere stati a quel livello», ha detto il tenore), fino a Vita di Lucio Dalla che, sul finale, ha visto insieme Morandi, Mannoia ed Elodie.

Undici anni dopo, Italia loves Romagna replica nella stessa area di Campovolo la manifestazione benefica Italia loves Emilia, quando grazie a oltre 150mila spettatori, e alla pubblicazione di un disco e di un libro legati all’evento, vennero raccolti per i terremotati oltre 4 milioni di euro (4,3 per la precisione), grazie ai quali si costruirono o restaurarono 10 scuole segnalate dalla regione Emilia-Romagna.

Stavolta si puntava a coinvolgere tra i 40mila e i 50mila spettatori, biglietti a partire da 49 euro: «Ce l’abbiamo fatta», ha spiegato nel pomeriggio Ferdinando Salzano di F&P, uno degli organizzatori, «tolta l’Iva e la Siae, non toccheremo neanche un euro dall’incasso grazie a partner commerciali straordinari. Gli artisti si sono esibiti a titolo gratuito, resta la donazione: alle 18 avevamo già raggiunto 40mila presenze, possiamo consegnare un assegno di oltre un milione e 800mila euro. Ma la raccolta parte da qui».

L’evento è stato trasmesso da Rai 1 a partire dalle 20.30 con una sola interruzione pubblicitaria: «Un evento come questo che va in diretta Rai viene visto da milioni di persone, è ciò che ci serve», ha detto Stefano Bonaccini, presidente della Regione Emilia Romagna. «Undici anni fa quelle pietre non potevano essere messe a posto, qui l’acqua ora è sparita, si è asciugata, le spiagge sono tornate a posto, adesso si metterà riparo alle frane ma il pericolo più grande è il silenzio». Il direttore del Prime Time Rai Marcello Ciannamea ha sottolineato come «Italia loves Romagna rappresenta il perfetto esempio di servizio pubblico. Parlare al Paese significa proporre un grande evento e ricevere dagli italiani partecipazione e solidarietà». Per le donazioni resta attivo un numero solidale, il 45538: sarà possibile dare il proprio contributo fino al 5 luglio.

A condurre l’evento quattro “testimonial” d’eccezione, come li hanno definiti gli organizzatori: il conduttore e direttore artistico del Festival di Sanremo Amadeus, Alessia Marcuzzi, Giorgio Panariello e Francesca Fagnani.

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