Ghali, i migranti e il dovere di sognare una vita migliore
di Ernesto AssanteAlla domanda posta dall’autore nel titolo dell’articolo sul New York Times, “Può un rapper far cambiare opinione all’Italia sui migranti?”, la risposta apparentemente più ragionevole dovrebbe essere ‘no’. Ghali canta di questi temi da tempo e lo fa con passione e ingegno, ma la situazione politica italiana non sembra essere cambiata in meglio, anzi.
E invece, proprio perché la domanda è retorica e Ghali canta quello che crede e che pensa, pensiamo che la risposta debba essere ‘si’. Ghali, il suo modo di vivere, di essere italiano, il suo modo di essere artista e le sue canzoni possono cambiare il modo di pensare della gente. Soprattutto le sue canzoni, quelle che i ragazzi cantano con piacere e che contribuiscono a fare di loro persone migliori. Si, persone migliori, perché anche se è vero che c’è, ed è giusto e normale, chi ascolta Ghali per puro piacere, per divertimento, senza badare ai testi più di tanto, c’è anche chi lo fa con attenzione, cercando di comprendere, crescendo con l…
Alla domanda posta dall’autore nel titolo dell’articolo sul New York Times, “Può un rapper far cambiare opinione all’Italia sui migranti?”, la risposta apparentemente più ragionevole dovrebbe essere ‘no’. Ghali canta di questi temi da tempo e lo fa con passione e ingegno, ma la situazione politica italiana non sembra essere cambiata in meglio, anzi.
E invece, proprio perché la domanda è retorica e Ghali canta quello che crede e che pensa, pensiamo che la risposta debba essere ‘si’. Ghali, il suo modo di vivere, di essere italiano, il suo modo di essere artista e le sue canzoni possono cambiare il modo di pensare della gente. Soprattutto le sue canzoni, quelle che i ragazzi cantano con piacere e che contribuiscono a fare di loro persone migliori. Si, persone migliori, perché anche se è vero che c’è, ed è giusto e normale, chi ascolta Ghali per puro piacere, per divertimento, senza badare ai testi più di tanto, c’è anche chi lo fa con attenzione, cercando di comprendere, crescendo con la musica e con le parole che ascolta.
I 37 milioni di streaming di Cara Italia qualche effetto lo hanno certamente avuto, se non pensassimo che è davvero così allora dovremmo proprio lasciar perdere, pensare come tanti, come troppi, che tanto nulla serve, nulla cambia, che il nostro Paese è così e cercare di cambiarlo è tempo perso. Non varrebbe la pena informarsi, non varrebbe la pena leggere o scrivere, non varrebbe la pena, e non esageriamo, nemmeno vivere. Se tutto è destinato ad essere sempre uguale nulla ha più senso.
Ghali fa bene a insistere, è giovane, ha coscienza e soprattutto speranza. Sa che le canzoni cambiano la vita, hanno cambiato la sua, possono cambiare quella degli altri. E ci dice, come sottolinea alla fine dell’articolo, una verità che è importante non solo per i giovani tunisini che affrontano il mare, ma per tutti noi: abbiamo il diritto di sognare una vita migliore, ma bisogna fare qualcosa perché questo accada.