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Festival Mahler, sinfonie d’autunno: dieci orchestre per celebrare il Maestro

Andrej Borejko dirige l'Orchestra Sinfonica di Milano

 
Tre settimane di performance per festeggiare il trentennale dell’Orchestra Sinfonica di Milano con un trionfo di sonorità tardo-romantiche
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Dieci orchestre sinfoniche italiane che mettono da parte gelosie e rivalità, per dar vita a un progetto artistico di ampio respiro. Un Festival Mahler dedicato al compositore boemo, simbolo supremo della tormentata tradizione mitteleuropea, che si snoda attraverso le sue Sinfonie visionarie (non in ordine cronologico) e le più intimistiche raccolte di Lieder.

Per festeggiare il trentennale dell’orchestra e i 25 anni del coro, l’ex Verdi (oggi Sinfonica di Milano) allestisce nella lignea casa-Auditorium sui Navigli una sostanziosa performance lunga tre settimane, dal 22 ottobre al 13 novembre, trasformando il palcoscenico in una vetrina di esplosive sonorità tardo-romantiche, cariche di irrazionalismo decadente. Mahler, del resto, è stato fin dal principio nel dna del complesso milanese, fondato da Vladimir Delman nel ‘93: l’esecuzione della Quinta (già nel secondo concerto in Conservatorio) e della Seconda “Resurrezione“, nel ’99 con Chailly, per sancire il trasloco nella nuova hall …

Dieci orchestre sinfoniche italiane che mettono da parte gelosie e rivalità, per dar vita a un progetto artistico di ampio respiro. Un Festival Mahler dedicato al compositore boemo, simbolo supremo della tormentata tradizione mitteleuropea, che si snoda attraverso le sue Sinfonie visionarie (non in ordine cronologico) e le più intimistiche raccolte di Lieder.

Per festeggiare il trentennale dell’orchestra e i 25 anni del coro, l’ex Verdi (oggi Sinfonica di Milano) allestisce nella lignea casa-Auditorium sui Navigli una sostanziosa performance lunga tre settimane, dal 22 ottobre al 13 novembre, trasformando il palcoscenico in una vetrina di esplosive sonorità tardo-romantiche, cariche di irrazionalismo decadente. Mahler, del resto, è stato fin dal principio nel dna del complesso milanese, fondato da Vladimir Delman nel ‘93: l’esecuzione della Quinta (già nel secondo concerto in Conservatorio) e della Seconda “Resurrezione“, nel ’99 con Chailly, per sancire il trasloco nella nuova hall sorta sulle ceneri del Cinema Massimo. Oltre a questo anche l’intitolazione dello spazio antistante come Largo Mahler, con una cerimonia presenziata dalla nipote del musicista (Marina) avvenuta nel 2001. Così la vecchia idea caldeggiata dal fondatore dell’orchestra Luigi Corbani, che però voleva riservare l’integrale solo alla Verdi, si realizza in dieci, vibranti letture diverse.

Il compositore e direttore d'orchestra Gustav Mahler (1860-1911)

 

«Il festival sfata il pregiudizio che le orchestre italiane sappiano far bene soltanto Verdi o Puccini» sintetizza il factotum artistico, Ruben Jais «mentre la loro qualità è ormai indiscutibile». La Sinfonica di Milano si riserva le Sinfonie con Coro, aprendo con la Seconda diretta da Andrey Boreyko, proseguendo con la Terza, chiudendo con la Nona (sul podio Claus Peter Flor) e imbastendo l’enormità di organici dell’Ottava nel Duomo di Milano, con uno stuolo di cori aggiunti (Aslico, Pueri Cantores, Cappella Musicale).

Le altre caselle saranno occupate dalle compagini ospiti: Filarmonica della Scala (già nata sotto il segno di Mahler, con Abbado nell’82) nel “Titano“ con Chailly, Santa Cecilia con Manfred Honeck che si addentra nel naturalismo dello Knaben Wunderhorn, Orchestra della Toscana e Giovanile Italiana alle prese con il dolore cosmico dei Kindertotenlieder, la Nazionale Rai che affronta la Quinta con Treviño, l’Arena di Verona nella Sesta e la Haydn che si cimenta nella Settima con il barocchista Ottavio Dantone. La ricognizione prende in esame anche lo Schumann romantico trascritto da Mahler, con i Pomeriggi Musicali diretti da Feddeck e la bolognese Spira mirabilis, che accoglie la sfida suonando come sempre senza direttore, mentre non mancheranno momenti cameristici, proiezioni di film (La perdizione di Ken Russell), conferenze e uscite editoriali mirate.

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