Marrageddon, trionfo Marracash: oltre 80 mila in delirio per la maratona hip hop
di Marco CastrovinciMILANO – A un certo punto, dalle retrovie di un pubblico che sul prato d'erba e fango dell'ippodromo Snai La Maura di Milano ha contato alla fine 84 mila persone, si alza una voce che urla al miracolo, al prodigio, come presa dall'estasi per ciò che sta vivendo. È travolta dall'eccitazione collettiva che ha scatenato questo Marrageddon, il festival hip hop voluto da Marracash che già un paio d'ore dopo il tramonto è nel pieno della sua maturazione. Sul palco c'è il rapper della Barona e lo show è da subito imponente, solido, esaltante. È il compimento di una lunga giornata cominciata alle 16 che ha messo insieme nuove leve e alcuni dei nomi più amati della scena: Kid Yugi, Miles, Anna, Paky, Shiva, Fabri Fibra, Salmo, oltre alle sorprese Ensi e Nerone, e Tedua. Il tutto aperto da Radio Deejay e m2o con Michele Wad Caporosso e dalla “sfida” Dj TY1 vs Dj Zak che, per dirla con Paola Zukar, manager di Marra, «si sono rimbalzati le hit più clamorose di questi 50 anni di hip hop» per …
MILANO – A un certo punto, dalle retrovie di un pubblico che sul prato d'erba e fango dell'ippodromo Snai La Maura di Milano ha contato alla fine 84 mila persone, si alza una voce che urla al miracolo, al prodigio, come presa dall'estasi per ciò che sta vivendo. È travolta dall'eccitazione collettiva che ha scatenato questo Marrageddon, il festival hip hop voluto da Marracash che già un paio d'ore dopo il tramonto è nel pieno della sua maturazione. Sul palco c'è il rapper della Barona e lo show è da subito imponente, solido, esaltante. È il compimento di una lunga giornata cominciata alle 16 che ha messo insieme nuove leve e alcuni dei nomi più amati della scena: Kid Yugi, Miles, Anna, Paky, Shiva, Fabri Fibra, Salmo, oltre alle sorprese Ensi e Nerone, e Tedua. Il tutto aperto da Radio Deejay e m2o con Michele Wad Caporosso e dalla “sfida” Dj TY1 vs Dj Zak che, per dirla con Paola Zukar, manager di Marra, «si sono rimbalzati le hit più clamorose di questi 50 anni di hip hop» per celebrare appunto l'anniversario della sua nascita.
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Il primo rapper a salire sul palco è Kid Yugi, che subito sfodera armi come “Monopolio” insieme a Nerissima Serpe e “Dem” con Tony Boy, per poi passare il testimone a Ensi e Nerone che con un paio di brani dal loro disco “Brava gente” mostrano a tutti cosa vuol dire fare rap dal vivo. Una bomba. Il producer Miles spara un po' di pezzi in versione ultra zarra e apre la strada alla rapper Anna, una che si dà da fare tirando fuori robe come “Bando” o la hit di questa estate “Vetri neri”. Paky entra a ruota e tira forte con la voce, mettendo cuore e attitudine “real” in tutto quello che fa, così come Shiva che dimostra di avere flow e personalità.
A scaldare gli animi ci pensa poi Tedua con una manciata di canzoni che lasciano il palco al primo dei veri big della serata: Fabri Fibra. Il suo è uno spettacolo in continuo crescendo, con i picchi “Demo nello stereo”, “Rap in guerra” (“Quanti di voi sono qui dal fottuto 2006?”, urla alla folla), un accenno di “Applausi per Fibra”, “Rap in guerra” e “Bugiardo”, per essere infine preso come dall'emozione nella conclusiva “Stavo pensando a te”.
Il set di Salmo arriva come un tir con “90 minuti” e “Stai zitto” con lo stesso Fibra, “Russell Crowe” ma soprattutto “Mic check” e “Respira” che fanno esplodere il pubblico non appena vedono arrivare Noyz Narcos e poi Marracash a dargli man forte. Il resto è un folle giro techno-dance-hip hop in stile dj set che chiude con “Lunedì” a cappella, facendo il pieno di applausi.
Marracash sale sul palco alle 21.20 e la botta arriva subito con “Badabum cha cha”, volumi imponenti e visual a tema post apocalisse ed elefanti futuristici che se le danno a colpi di zanne. Il trittico che segue – “King del rap”, “Didinò”, “Popolare 2018” + “Nuovo papa” – è la fotografia dinamica di questo show, bassi che pompano fino a spettinarti e fuochi sul palco, Marra ha gli occhi di tutti incollati addosso e srotola rime mentre la sua immagine riempie i mega schermi. “Marracash, street rap 2023. Marracash è il fottuto nuovo papa”, dice alla fine. E il pubblico si fa sentire.
Per “A volte esagero” chiama sul palco Salmo e si sale ancora in intensità, mentre su “Rapper/Criminale” appare in video il rapper Baby Gang. “Non ha potuto essere qui stasera per i suoi problemi giudiziari che gli auguro di risolvere al meglio. Non giudicate le vite degli altri perché non ci siete dentro”, afferma. “Bastavano le briciole” gli lascia scoperto il cuore per un attimo quando dice “volevo ringraziare la mia famiglia e il mio quartiere perché mi hanno formato”, prima che arrivino “Sabbie mobili”, “Catatonica”, “Fino a qui tutto bene”, “20 anni (Peso)” e “Niente canzoni d’amore”: un pezzo “che ho scritto molti anni fa ma che ancora mi rappresenta”, dice prima di indossare la corona/maschera come sulla copertina del disco “Status”. “L'ho cantato con tantissime cantanti ma stasera voglio farlo in una versione inedita, da solo insieme a voi”.
Fine prima parte. Marra inizia il set dedicato al disco “Santeria” con Guè: è la manifestazione viva di un'amicizia speciale e serve a decomprimere l'energia accumulata fin qui. E funziona. I due sono in sintonia, scherzano, incastrano rime per una decina di pezzi, in cui spiccano “Salvador Dalì”, “S.E.N.I.C.A.R.”, “Smith & Wesson”, “Quasi amici” e soprattutto “Brivido” e “? Love”.
La ripresa dopo una pausa è per il solo Mahmood sul palco con “Io” e a seguire “Body parts – I denti” e “Crazy love” sempre con Mahmood. Lo show si fa più denso e riflessivo, Marracash vola a vela sui brani degli ultimi dischi “Persona” e “Noi, loro, gli altri” che gli è valso la Targa Tenco. C'è spazio dunque per “Bravi a cadere – I polmoni”, “Pagliaccio” con il tenore Cristobal Campos, “Cosplayer”, “Nemesi” con Blanco e poi “Laurea ad honorem”, “Dubbi”, “Madame - L'anima” con Madame, “Supreme - L'ego”, “Sport” + “Muscoli rmx” insieme a Lazza e Paky, e “Crudelia” con il pianista Claudio Guarcello. Il bis è per “64 barre di paura” per una chiudere il Marrageddon col botto.
“Una scommessa vinta”, dice il promoter Ferdinando Salzano di Friends and partners, che farà ora il paio con la data sold out da 55 mila spettatori del 30 settembre all’ippodromo di Agnano, (Napoli) dove suoneranno Nayt, Ernia, Madame, Geolier, Lazza, Guè e Marra. Visti i 140 mila biglietti totali venduti quest'anno, Marrageddon farà il bis nel 2024? Nulla è ancora deciso, ma a un accenno gli occhi di manager e promoter brillano di possibilità, quindi chissà. Per ora il Marrageddon si è preso Milano, e Marracash ha vinto tutto quello che si poteva vincere.