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Le ‘Anime parallele’ di Laura Pausini: “Celebro gli esseri umani, la bellezza di essere diversi”

L’artista presenta il nuovo album a cinque anni da ‘Fatti sentire’. Dall’8 dicembre sarà in tour in Italia, poi l’Europa e le Americhe
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MILANO – C'è una piccola folla ad attenderla poco dopo l'ora di pranzo, davanti a uno spazio in pieno centro a Milano allestito appositamente per lei e ribattezzato per l'occasione “House of anime parallele”, dove Anime parallele risponde esattamente al titolo del suo nuovo album, uscito allo scoccare della mezzanotte del 27 ottobre. Laura Pausini arriva presto, sfoderando un sorriso che non è di circostanza, ma appare sincero, persino emozionato. Del nugolo di fan radunati all'esterno, in pochi entreranno insieme alla schiera di giornalisti accreditati a sentirla raccontare di sé e di queste sedici nuove canzoni che ha messo in Anime parallele: “Oggi mi sono svegliata felice”, dice subito, e c'è da crederle, anche perché il disco in questione arriva cinque anni dopo Fatti sentire e le spalanca di fronte nuovi approdi musicali e mesi di tour in giro per il mondo, a partire dall'8 dicembre a Rimini per continuare a Roma (quattro date al Palazzo dello sport), Mantova, Firenze, Eboli, Ba…

MILANO – C'è una piccola folla ad attenderla poco dopo l'ora di pranzo, davanti a uno spazio in pieno centro a Milano allestito appositamente per lei e ribattezzato per l'occasione “House of anime parallele”, dove Anime parallele risponde esattamente al titolo del suo nuovo album, uscito allo scoccare della mezzanotte del 27 ottobre. Laura Pausini arriva presto, sfoderando un sorriso che non è di circostanza, ma appare sincero, persino emozionato. Del nugolo di fan radunati all'esterno, in pochi entreranno insieme alla schiera di giornalisti accreditati a sentirla raccontare di sé e di queste sedici nuove canzoni che ha messo in Anime parallele: “Oggi mi sono svegliata felice”, dice subito, e c'è da crederle, anche perché il disco in questione arriva cinque anni dopo Fatti sentire e le spalanca di fronte nuovi approdi musicali e mesi di tour in giro per il mondo, a partire dall'8 dicembre a Rimini per continuare a Roma (quattro date al Palazzo dello sport), Mantova, Firenze, Eboli, Bari, Padova, Bologna, Torino, Bolzano e quattro Forum ad Assago da metà gennaio 2024. Poi il giro in Europa e nelle Americhe fino ad aprile.

La cover dell'edizione standard del disco

 

“È un tour molto impegnativo e pieno di responsabilità”, dice, “con la musica cantata in italiano che all'estero non sta vivendo proprio un bel momento”. Lei su questo torna a metterci il suo, con un album di grande sensibilità personale eppure deciso e aperto agli altri: nell'intenzione e nel concetto, Anime parallele/Almas paralelas (perché è anche in versione in spagnolo per il mercato latino) è un album 100% Laura Pausini, con qualche aggiornamento di scrittura e sonorità, molte aperture a un soft electro pop che accoglie storie reali di persone diverse nella loro unicità.

“Questo disco celebra il diritto all’individualità degli esseri umani in quanto cittadini che abitano il mondo e che percorrono insieme le stesse strade, ma con anime, sogni e desideri diversi”, afferma lei. E sono anime che vivono un mondo fatto da “infinite strade che come strisce pedonali non si incrociano pur creando la stessa comunità”. Come a dire insomma che la diversità è un valore da rispettare, e tutelare. Una linea che si riflette anche negli arrangiamenti, nella struttura e nella natura dei pezzi, nati durante la “pausa forzata” della pandemia. “Tutti abbiamo avuto moltissimo tempo per dedicarci ai pensieri e alle domande che abbiamo sempre rimandato ma poi siamo tornati a essere molto divisi e separati. Oggi la cosa più importante è omologarsi, non condividiamo più determinati valori per paura di essere esclusi”.

Anche lei, racconta, ha attraversato un periodo di turbamenti personali e artistici nel cercare una collocazione nel mondo, scoprendo poi che avrebbe dovuto cercare se stessa guardandosi da fuori in relazione agli altri. “Volevo mettere al centro la parola amore, invogliando chi ascolta ad amarsi e a rispettarsi di più. Imparare a riconoscere la diversità aiuta a capire chi sei”. Laura canta tra sé e sé mentre fa ascoltare stralci dei nuovi pezzi, puntualizzando, spiegando. Ci tiene a spiegare, a far capire il perché di certe scelte, perché questo album è così importante per lei oggi. Durare ad esempio “è la prima canzone scelta dopo un grande periodo di confusione e insicurezza, e mi ha fatto sentire emozioni che non sentivo da anni. Durare è una cosa inusuale oggi perché ci stanchiamo subito delle cose e purtroppo anche delle persone, ma ci ricorda la passione e il sacrificio, il bello che esiste in una relazione duratura. Sto vivendo un periodo diverso della mia vita rispetto a quello di Fatti sentire quando ero arrabbiata con qualche persona, stanca di polemiche e del perdere tempo a discutere. Sono molto cambiata”, rivela. E canta a cappella qualche pezzo, come Tutte le volte scritto da Tommaso Paradiso e Dario Faini, si emoziona non poco su Flashback ispirata dalla storia di violenze domestiche di Alessia Pizzuti, che la chiamava in cerca di aiuto e conforto e con cui ha mantenuto uno stretto legame. “Oggi è una donna, è riuscita a costruirsi una vita ma non si dimentica del passato”.

Eppure non è così parla del giudizio gratuito delle persone sui social, Davanti a noi è dedicata al marito e chitarrista/produttore/arrangiatore Paolo Carta, Dimora naturale è dedicata alla figlia che ha voluto cantare anche lei (“le ho messo le cuffie in studio e mi ha chiesto solo di tenerle la mano mentre la incideva, temevo fosse una cosa smielata metterla nel disco ma è vera e quindi è giusto che ci sia”). La canzone Però affronta un tema su cui torna più volte, raccontando di quei momenti “in cui sono stata insicura, impaurita per me stessa in relazione con il mondo, come madre e come cantante”, svela Pausini.

“Temevo di aver già detto tutto, non credevo più in me e curiosamente questo ha coinciso con il periodo in cui ho ricevuto il Golden Globe. Mi sono chiesta se meritassi quel premio. Vivo questo conflitto”, continua poi mostrando il lato più umano e sincero di sé. “Dentro di me non mi sento all'altezza della mia carriera. A me piace essere normale e semplice, ma questa carriera non è normale e trovare un equilibrio non è così semplice. Voglio però sempre fare cose che agli occhi degli altri siano alte, come alto è l'amore che ho ricevuto in tutti questi anni”.

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