Era nato nello stesso giorno di Elvis Presley e oggi avrebbe compiuto 77 anni. David Bowie, morto a New York il 10 gennaio del 2016, fa ormai parte della memoria collettiva per le sue canzoni, per i film, per il suo contributo sui palcoscenici non legati alla musica (nel 1980 fu il protagonista della versione teatrale di Elephant man, e recentemente è stato portato in scena anche in Italia il suo Lazarus). Su di lui è stato detto praticamente tutto, ma qualche curiosità merita un piccolo approfondimento.
OCCHI DIVERSI? NO
A un primo sguardo, gli occhi di Bowie sembravano di colore diverso. Per anni si è scritto e letto della sua eterocromia, ma in realtà erano entrambi blu. La evidente stranezza oculare è conosciuta come aniscoria, o pupilla dilatata permanentemente: la causa fu una lite avvenuta quando aveva 15 anni con il suo amico George Underwood per una ragazza. Inavvertitamente Underwood infilò un’unghia nell’occhio di Bowie causando il cambio di colore. L’incidente non guastò i rapporti tra i due: Underwood collaborò alla creazione di alcune delle copertine di Bowie, tra cui quella di Ziggy Stardust.
LA BATTAGLIA PER I CAPELLI LUNGHI
Nel 1964, quando aveva solo 17 anni, Bowie fondò la “Società per la prevenzione della crudeltà verso gli uomini dai capelli lunghi”, un'organizzazione volta a protestare contro il trattamento che lui e altri uomini con i capelli lunghi ricevevano per le strade di Londra. “Chiunque porti i capelli lunghi deve passare l’inferno – disse in uno speciale della Bbc – è ora di unire le forze e difendere i nostri ricci”.
LA “STRONZAGGINE” DI ZIGGY
In più di un’occasione Bowie sottolineò i problemi avuti a causa del suo personaggio più celebre, Ziggy Stardust, che gli regalò il successo mondiale ma che lo destabilizzò pesantemente a livello psichico. “Quello stronzo mi ha perseguitato per anni. Fu allora che tutto cominciò ad andare male….Tutta la mia personalità ne rimase influenzata. Era diventato molto pericoloso. Avevo dei seri dubbi sulla mia salute mentale”.
I PROBLEMI CON LA DROGA E ALTRO
Quattro anni dopo “la morte” di Ziggy Stardust, Bowie divenne il Thin White Duke. Iniziò a lottare sia con la droga che con problemi emotivi. Nel libro di David Buckley, Strange Fascination: David Bowie—The Definitive Story, l'autore scrisse che nel 1975 Bowie "viveva un'esistenza rinchiusa a Los Angeles disconnesso dal mondo reale". Seguiva una dieta a base di peperoni e latte e mostrava alcuni comportamenti davvero strani, come tenere la sua urina nel frigorifero in modo che "nessun altro mago potesse usarla per incantarlo".
AMICI? FRAMPTON SÌ, ELTON NO
Sebbene fosse più grande di tre anni, Bowie in gioventù divenne grande amico di Peter Frampton: entrambi frequentavano la Bromley Technical High School, dove il padre di Frampton era professore di arte. I due rimasero sempre in ottimi rapporti. Non andò così con Elton John: prima di diventare famosi, i due divennero grandi amici scambiandosi idee e consigli sulla musica. Il rapporto poi si allentò molto: “Abbiamo iniziato essendo davvero buoni amici - ha raccontato Elton - Uscivamo insieme con Marc Bolan, andavamo nei locali gay, ma penso che ci siamo semplicemente allontanati. Una volta in un'intervista con Rolling Stone mi ha chiamato "la regina del rock 'n' roll", cosa che mi è sembrata un po' altezzosa. Non era la mia tazza di tè. NO; Non ero la sua tazza di tè.”