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Festival di Sanremo, chi ha vinto davvero: Mahmood, Irama, Geolier e Annalisa dominano stream e tour

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La vincitrice Angelina Mango conquista il disco d’oro I protagonisti del festival continuano a guidare le classifiche di piattaforme, radio e quelle di vendita
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“Cosa resterà” è la domanda che circola dopo ogni edizione del Festival di Sanremo. Perché intorno a quel quesito gira anche la risposta su chi abbia davvero vinto il festival. Al netto del commovente trionfo di Angelina Mango, il post festival è dominato dai numeri. Che a volte, come dice un noto chef protagonista in tv, possono confermare o ribaltare la classifica. Iniziamo con le vendite: il festival ha fatto da traino per sei dischi d’oro per altrettanti singoli. La certificazione è arrivata per La noia di Angelina Mango, I p’ me tu p’ te di Geolier, Sinceramente di Annalisa, Casa mia di Ghali, Tu no di Irama, Tuta gold di Mahmood. Fin qui tutto in linea con la graduatoria dell’Ariston.

La classifica degli album e quella dei singoli

(ansa)

Già con le classifiche si cambia: secondo la chart Fimi degli album, alle spalle della imbatti…

“Cosa resterà” è la domanda che circola dopo ogni edizione del Festival di Sanremo. Perché intorno a quel quesito gira anche la risposta su chi abbia davvero vinto il festival. Al netto del commovente trionfo di Angelina Mango, il post festival è dominato dai numeri. Che a volte, come dice un noto chef protagonista in tv, possono confermare o ribaltare la classifica. Iniziamo con le vendite: il festival ha fatto da traino per sei dischi d’oro per altrettanti singoli. La certificazione è arrivata per La noia di Angelina Mango, I p’ me tu p’ te di Geolier, Sinceramente di Annalisa, Casa mia di Ghali, Tu no di Irama, Tuta gold di Mahmood. Fin qui tutto in linea con la graduatoria dell’Ariston.

La classifica degli album e quella dei singoli

(ansa)

Già con le classifiche si cambia: secondo la chart Fimi degli album, alle spalle della imbattibile compilation del Festival troviamo Annalisa con E poi siamo finiti nel vortice, seguita da Il coraggio dei bambini - Atto II di Geolier. Ancora più profonde le differenze con la classifica dei singoli: guida Mahmood con Tuta gold, e a questo vanno aggiunti i dati di rilevamento di EarOne, dedicati ai passaggi radiofonici, che lo hanno visto in testa fino a pochi giorni fa. Alle sue spalle Geolier, Annalisa, Angelina Mango, Ghali, Irama.

Mahmood e i milioni di stream

(ansa)

Passando ai numeri, ancora una volta Mahmood batte tutti: il suo brano ha finora messo insieme 28 milioni di stream su Spotify e 12 milioni di visualizzazioni su YouTube. Dietro di lui Geolier (25 e 11 milioni), Annalisa (19 e 10), Angelina Mango (18.3 e 8), Ghali (15.5 e 8) e Irama (14.5 e 7.3). Secondo uno studio fatto da Spotify, la canzone più ascoltata tra gli under 24 è I p’ me tu p’ te, mentre quella più gradita nella fascia 25-34 è Tuta gold. Il pubblico più adulto si concentra su Sinceramente e La noia.

Mahmood, 'Tuta gold' a Sanremo: "È nata fuori da un rave, mi fa ripensare a quanto sono cambiato"

Per Annalisa e Mahmood c’è però un altro dato a favore: l’artista savonese ha fatto registrare il miglior esordio di una artista donna su Spotify in Italia e il quinto a livello globale nel 2024. Tuta gold, invece, è la canzone del festival più ascoltata all’estero, davanti a Sinceramente e La noia.

La rimonta di Rose Villain e la partita dei live

Se quindi Mahmood si sta rivelando il vero leader del post Sanremo, altri artisti stanno smentendo la classifica finale grazie al riscontro del pubblico: Click boom! di Rose Villain, giunta ventitreesima, è ottava nella top 50 di Spotify e nona nella classifica dei singoli della Fimi, appena un gradino sotto a Tutto qui di Gazzelle. Intanto si apre la partita dei live, e sia Irama che Ghali fanno registrare un doppio sold out al Forum di Assago: Irama, tra l’altro, può già vantare un tutto esaurito all’Arena di Verona per dicembre prossimo, mentre Ghali ha aggiunto tre date nei palazzetti di grandi città. La dimensione live sorride anche a Mahmood: la sua data al Form del 21 ottobre ha fatto registrare il sold out in 24 ore ed è stata raddoppiata (la secondo è in programma il 22), cui vanno aggiunti concerti nei palazzetti di varie città. Ad aprile, inoltre, Mahmood darà il via a un tour europeo di 17 date (già esaurite quelle di Londra, Berlino, Colonia e Stoccarda).

E la Fimi attacca il festival: “L’Ariston un attrezzo vintage”

Intanto, a proposito di anagrafi non solo musicali, il presidente della Fimi Enzo Mazza ha lanciato un allarme sullo stato di salute dell’Ariston e sull’età media dei presenti in sala: «Quel teatro è un attrezzo vintage - ha dichiarato Mazza - è una bomboniera degli anni 50, ha tutte una serie di sue caratteristiche che oggi, con tutto ciò che ruota intorno all’evento, è un luogo difficile da gestire. I fischi a Geolier provenivano da una sala prevalentemente formata da adulti e quello è il pubblico di Sanremo, e probabilmente i fischi non sarebbero arrivati se sotto al palco ci fosse stato un pubblico più giovane». Mazza ha citato l’Eurovision e X Factor come eventi simbolo del cambiamento: «Solo Sanremo non si rinnova».

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