Mentre in Italia i rave e la cultura che rappresentano sono stati messi al bando, la techno berlinese entra nella lista del patrimonio culturale tedesco. La conferenza dei ministri della Cultura dei Länder e il commissario del governo federale per la Cultura e i Media hanno deciso di includere la scena musicale della capitale tedesca nell’elenco del patrimonio culturale immateriale, secondo un comunicato stampa pubblicato congiuntamente alla Commissione tedesca dell’Unesco.
L’inclusione della cultura techno è stata promossa dall’organizzazione no profit Rave the Planet, la cui direzione comprende il co-iniziatore della Love Parade Matthias Roeingh, in arte Dr. Motte. Per sostenere l’iniziativa, Rave the Planet aveva già organizzato parate techno a Berlino nel 2022 e nel 2023. Secondo il sito web dell’iniziativa del Dr. Motte, l’inclusione nell’elenco del patrimonio culturale immateriale promuoverà la consapevolezza che la techno è uscita da tempo dalla sua nicchia ed è diventata una forma culturale a sé stante.
Secondo la Commissione tedesca dell’Unesco “la cultura techno a Berlino non è solo uno stile musicale specifico, ma anche un’alternativa vissuta alle pratiche classiche di ascolto della musica. In Germania, le scene dei club di Francoforte e Berlino si sono affermate a metà degli anni 80. Dalla cultura dei Dj emersa negli anni precedenti, la techno è diventata la colonna sonora dello spirito di ottimismo dopo la riunificazione”.
Inoltre, “gli spazi liberi che sono emersi hanno contribuito a creare la scena techno e dei club che è così presente a Berlino. Il suono e le produzioni sonore sono strettamente legati alla città e hanno sviluppato il loro carattere speciale nel contesto della riunificazione tedesca”.
Oltre alla cultura techno berlinese, sono stati aggiunti alla all’elenco del patrimonio culturale immateriale anche l’alpinismo in Sassonia (che include tra le proprie regole l’assenza di ausili tecnici secondo il principio dell’arrampicata libera per rispettare la natura), la tradizione del canto di Finsterwald (canto a cappella tradizionale della città brandeburgese), il Kirchseeon Perchtenlauf (tradizionale sfilata con le maschere nell’Alta Biavera), l’’Arte bianca di Schwalm’ (particolare tecnica di ricamo su lino con filo bianco) e il Viez (vino ottenuto da varietà coltivate di mele, pere e mele cotogne).