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Canzoniere italiano, artisti e album che non amiamo: un invito alla stroncatura, con garbo

Il NGF (Nuovo Gioco Feroce), in realtà assai mite, trova molti consensi tra i lettori della rubrica
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"Di respirare la stessa aria

D’un secondino non mi va

Perciò ho deciso di rinunciare

Alla mia ora di libertà”

Nella mia ora di libertà

di F. De André, G. Bentivoglio, N. Piovani, 1973

IL NGF (Nuovo Gioco Feroce), in realtà assai mite, trova molti consensi tra i lettori di questa rubrica. Nessuno, in realtà, incrudelisce e, tanto meno, offende. Intanto, un piccolo florilegio: «Contraddico Simone Dessì nella sua stroncatura di Storia di un impiegato. L’album non può essere liquidato con quell’“impianto linguistico assolutamente tradizionale…”. E la Canzone del maggio è un autentico capolavoro. La mia stroncatura riguarda, invece, uno dei miei grandi idoli: Francesco Guccini. Non mi sono piaciute per niente le operazioni commerciali di Canzoni da intorto del 2022 e Canzoni da osteria del 2023. Non discuto sulla eccellente scelta delle canzoni, ma stronco l’interpretazione che ne fa Guccini con voce ormai stanca. Come storico fan di Guccini ho comunque acquistato entrambi gli album, ma …

"Di respirare la stessa aria

D’un secondino non mi va

Perciò ho deciso di rinunciare

Alla mia ora di libertà”

Nella mia ora di libertà

di F. De André, G. Bentivoglio, N. Piovani, 1973

IL NGF (Nuovo Gioco Feroce), in realtà assai mite, trova molti consensi tra i lettori di questa rubrica. Nessuno, in realtà, incrudelisce e, tanto meno, offende. Intanto, un piccolo florilegio: «Contraddico Simone Dessì nella sua stroncatura di Storia di un impiegato. L’album non può essere liquidato con quell’“impianto linguistico assolutamente tradizionale…”. E la Canzone del maggio è un autentico capolavoro. La mia stroncatura riguarda, invece, uno dei miei grandi idoli: Francesco Guccini. Non mi sono piaciute per niente le operazioni commerciali di Canzoni da intorto del 2022 e Canzoni da osteria del 2023. Non discuto sulla eccellente scelta delle canzoni, ma stronco l’interpretazione che ne fa Guccini con voce ormai stanca. Come storico fan di Guccini ho comunque acquistato entrambi gli album, ma santo cielo!». (Deonisio Franco Tonus)

Ilaria Magliocchetti Lombi/contrasto 

«Motivo la mia stroncatura, priva — lo giuro — di qualunque acrimonia. Jovanotti ha una voce anomala; fin qui poco male, anche Lucio Battisti aveva una voce poco convenzionale, ma l’ha legata a brani musicali quasi tutti memorabili. Jovanotti ha interpretato canzoni dai testi e dalla musica modesti e spesso tendenti al ruffiano». (Calogero Barranco)

«Battisti oltre Mogol. Stramberia fa rima con tecnologia. I sintetici anni Ottanta mietono una vittima illustre. E Già del 1982 è indecifrabile ancor oggi. Dodici frammenti di musica elettronica senza l’inserimento di alcuno strumento. L’arte mogol-battistiana dissolta in un verso: con l’entusiasmo o con l’istinto, fai un passo fuori del tuo recinto (da Mistero). La scialuppa di salvataggio giungerà quattro anni dopo governata da Pasquale Panella». (Fabrizio Guidetti)

«La stroncatura di Dessì, scritta mezzo secolo fa, dell’album Storia di un impiegato, presenta qualche errore da matita rossa (o blu?). Il lavoro risente, come quasi tutte le uscite del cantautorato italiano di quegli anni, di musicalità scarna, arrangiamenti inesistenti o ampollosi e di verbosità. Ma la stessa cosa può esser detta del primo Dylan, di Leonard Cohen, di Paul Simon e di molti altri. Tra i pezzi migliori, La canzone del padre, che anticipa la scrittura onirica di Amico fragile. Il bombarolo l’ho sempre considerato un divertissement». (Massimo Zanaria)

Attendo lepide e sapide stroncature canzoniereitaliano@gmail.com??????????????

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Nella mia ora di libertà. Una ballata country dove prevale un groove di arpeggio di chitarra. È in tonalità di do magg. ed è costituito da 7 strofe. La prima parte di ogni strofa si muove sugli accordi di do, fa e sol, mentre la seconda parte si sposta sull’accordo di la min. Nella 2.a e 3.a strofa entra il basso, mentre nella 4.a entrano gli archi. Fra la 4.a e la 5.a strofa viene riproposto lo stacco ritmico, mentre nella 5.a e 6.a restano solo il basso e la chitarra più cadenzata. La 7.a strofa risulta più lunga perché, nel finale, si ripetono le parole chiave “Per quanto voi vi crediate assolti siete per sempre coinvolti”. Si chiude con una coda strumentale di 8 misure.

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