Vasco Brondi è diventato grande: i “consigli per gli acquisti” del Canzoniere italiano
di Luigi ManconiQuesta è una strada che non conosco
La costruisco
Farà freddo, forse farà freddo
Non hai visto?
Solo per sentire un corpo contro il nostro corpo
Summertime di Vasco Brondi, 2024
Consigli per gli acquisti
Come anticipato qualche settimana fa, ecco un gruppo di beniamini di questa rubrica: Vasco Brondi. Sentirlo in concerto è un vero piacere: ha acquistato sicurezza di sé e autorevolezza e ha scoperto di avere una voce potente, che finalmente sa dispiegare. Questo Un segno di vita è, come si dice, l’album della maturità. Superate le incertezze (e qualche tratto tardo adolescenziale) del disco precedente, qui si trova un Vasco Brondi che dà il meglio di sé e che sa definire molto bene il proprio mondo. Un mondo adulto, appunto, dove la scrittura è diventata espressione forte di una realtà dai confini mobili: la pianura padana arriva fino ai Navigli di Milano per poi scendere fino alle mura di Roma e, attraversato l’oceano, lambire gli Stati Uniti. Trovo in Brondi una qualità letteraria …
Questa è una strada che non conosco
La costruisco
Farà freddo, forse farà freddo
Non hai visto?
Solo per sentire un corpo contro il nostro corpo
Summertime di Vasco Brondi, 2024
Consigli per gli acquisti
Come anticipato qualche settimana fa, ecco un gruppo di beniamini di questa rubrica: Vasco Brondi. Sentirlo in concerto è un vero piacere: ha acquistato sicurezza di sé e autorevolezza e ha scoperto di avere una voce potente, che finalmente sa dispiegare. Questo Un segno di vita è, come si dice, l’album della maturità. Superate le incertezze (e qualche tratto tardo adolescenziale) del disco precedente, qui si trova un Vasco Brondi che dà il meglio di sé e che sa definire molto bene il proprio mondo. Un mondo adulto, appunto, dove la scrittura è diventata espressione forte di una realtà dai confini mobili: la pianura padana arriva fino ai Navigli di Milano per poi scendere fino alle mura di Roma e, attraversato l’oceano, lambire gli Stati Uniti. Trovo in Brondi una qualità letteraria rarissima: la capacità, cioè, di far sentire le molte sue buone letture senza ridurle mai a citazionismo o a boria intellettuale. Un grande futuro.
Andrea Satta. Un album sull’amore contemporaneo. Una successione di brani che in ordine sparso musicano frammenti sulla quotidianità e i suoi affanni, sulla vita familiare e su quella sentimentale, sulle relazioni tra le cose e tra le persone. Ascoltate in particolare Bellissima e lasciatevi tentare dall’accostamento al film di Luchino Visconti (con Anna Magnani e Walter Chiari) che porta lo stesso titolo. L’associazione mentale non è pretestuosa: la trama narrativa di Satta, pure così attuale, è particolarmente intensa proprio grazie alla sua durata nel tempo.
Flavio Giurato. Se a qualcuno la cosa è sfuggita, ricordo che Giurato è «il musicista degli anni 80». L’autore che con Il tuffatore ha saputo raccontare, come nessun altro, quel decennio complicatissimo. Giurato l’ha fatto in pochissimi versi. Da allora la sua produzione è stata assai scarna, ma sempre di ottima qualità, e così radicalmente «metropolitana» da apparire cosmopolita e universale: la sua Centocelle è una favola urbana da ascoltare a Rio e a Manila. Dopo l’estate è prevista l’uscita del suo album Back to Vinyl (Ritorno al Vinile), dove si troverà, tra l’altro, una intensissima Willy Baby.
Consigli per gli acquisti / 2
Il lettore Deonisio Franco Tonus propone i suoi beniamini: Alessio Lega, Andrea Parodi “Zabala” da Como (da non confondere con il mai abbastanza compianto omonimo ex-Tazenda!), Carlo Pestelli, Federico Sirianni, Giua, Pilar, Massimo Priviero, Max Manfredi, Michele Gazich, Peppe Voltarelli.
Scrivere a canzoniereitaliano@gmail.com ???????????
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Un segno di vita. Il brano in do magg. si presenta come una ballata rock. Un intro anticipa gli elementi su cui saranno poi costruite le strofe. Alla prima, sugli accordi di do magg. e re min., segue il ritornello che inizia sull’accordo di sol magg. Seguono parti strumentali, strofe, ritornelli in cui si inserisce un bridge “riflessivo” in la min. per poi concludere con delle semistrofe in cui si reitera il testo Distruggevano e ricostruivano.