Concertone del Primo maggio a Roma
Per la prima volta in scena al Circo Massimo, la maratona musicale per la Festa del Lavoro schiera il rapper partenopeo Geolier, i campioni del crossover tra rap e pop Coez & Frah Quintale, la star della nuova canzone d’autore Ultimo il ribelle dell’urban Achille Lauro, la collaudata ditta del rock d’autore Colapesce & Dimartino, il giovane guru dell’elettronica Cosmo, il duo it-pop La Rappresentante di Lista, il rapper cantautore Dargen D’Amico, l’alfiere della canzone rock Motta, i campioni del pop d’autore Negramaro, la rivelazione Santi Francesi, il portabandiera dell’urban Mahmood, il protagonista della nuova canzone Tananai e l’istrione Morgan. E ancora tanti altri artisti che in gran parte raccontano la musica delle ultimissime generazioni. Con in primo piano anche le ragazze: da Rose Villain a Ditonellapiaga, fino a Chiamamifaro, Ariete, Anna Castiglia, Vale Lp. E ancora: Malika Ayane, Mille, Maria Antonietta che farà coppia con Colombre e Caffellatte con Giuze. Doppio ruolo per Noemi: conduttrice e cantante, come Ermal Meta. La lunga lista comprende anche Big Mama Alda, Cor Veleno, Ex Otago, La Municipal, Leo Gassman, Lina Simons, Mazzariello, Olly, Piero Pelù, Paolo Jannacci con Stefano Massini, Teseghella, Tripolare, Tropico e l’ospite straniero Rosa Linn. La kermesse prende il via intorno alle 13 e prosegue fino a mezzanotte anche in diretta sulle reti Rai.
Uno Maggio Taranto
L’altro concertone che racconta in musica la Festa del Lavoro va in scena dalle 14 al Parco delle Mura Greche e che propone una lunga maratona sonora in cui spicca la patchanka sospesa tra Roma e i sud del mondo di Alessandro Mannarino, la canzone d’autore contemporanea targata Brunori Sas, la terza via tra rap e pop secondo Willie Peyote, il pop del nuovo millennio con Francesca Michielin, il rumore rock dei Marlene Kuntz, il punk a tinte elettroniche firmato da Tre allegri ragazzi morti. Sul palco anche gli Area (che celebrano l’anniversario della scomparsa di Demetrio Stratos), l’ironia in musica di Valerio Lundini e I VazzaNikki e la superband Uno Maggio Orchestra formata da Roberto Angelini e Adriano Viterbini (chitarre), Fabio Rondanini (batteria), Gabriele Lazzarotti (basso), Andrea “Fish” Pesce (tastiere), Rodrigo D’Erasmo (violino), Vincenzo Lato (percussioni), Francesco Fratini (tromba), Simone Alessandrini (sax), Tahnee Rodriguez (cori). E ancora: Serena Brancale, Cristiano Cosa, Frenetik, Mama Marias & Don Ciccio, Gabriella Martinelli, N.A.I.P., Emma Nolde, Selton, Terraross, Malvax.
Una Nessuna Centomila
Le grandi voci della musica italiana insieme contro la violenza sulle donne - anche con la donazione dei proventi del concerto a strutture che assistono le vittime – si danno appuntamento all’Arena di Verona il 4 e il 5. Tra i tanti artisti che si alternano sul palco insieme a Fiorella Mannoia – tra le fondatrici dell’iniziativa – spiccano Ornella Vanoni, Elodie, Achille Lauro, Brunori Sas, Paola Turci, Emma, Samuele Bersani, Giuliano Sangiorgi, Annalisa, Francesca Michielin, Mahmood, Niccolò Fabi, Alessandra Amoroso, Big Mama, Noemi, Ermal Meta, Tananai, Piero Pelù, Fabrizio Moro.
Mi Ami festival
Il festival milanese della musica nuova si apre con il ritorno in concerto di una band che ha cambiato il corso del rock italiano all’alba degli anni Ottanta, ma che evidentemente resta nuova ancora oggi: i CCCP. I profeti del post-punk elettronico sono protagonisti dell’anteprima Mi Ami il 23 al Carroponte di Sesto San Giovanni (oltre a suonare il 21 a Bologna in Piazza Maggiore). Dal 24 al 26 il festival va in scena all’Idroscalo schierando un cast di primo piano: Phoenix, Colapesce Dimartino, Venerus, Sxrrxwland, Lucio Corsi, Tropico, Willie Peyote, Daniela Pes, Bello Figo, Selton, Laila Al Habash, okgiorgio, Whitemary, Tamango, Ministri, Tony Boy e Diss Gacha.
Yes in tour
Nell’universo progressive rock il mondo degli Yes è di sicuro uno dei territori musicali più articolati, ricchi di spessore artistico, innovativi quanto attenti alle tradizioni. Come e più che nella media del prog le memorie troubadour si allacciano alle ritmiche jazz-rock e vanno in sovrapposizione con echi folk o spunti sinfonici. E molto altro ancora, in modo da plasmare una nuova, incandescente materia sonora che negli anni Settanta cambiò definitivamente le carte in tavola alla popular music. E come in diversi altri casi, anche gli Yes sono ancora in attività con la presenza di un componente dell’epoca d’oro: in questo caso si tratta di Steve Howe. Il chitarrista entrato nella formazione nel 1970 è ora affiancato da altri musicisti di spicco per mettere in scena un concerto antologico sulle rotte dell’ultimo progetto The Classic Tales of Yes. In Italia il tour fa tappa il 5 a Roma (La Nuvola) e il 6 a Milano (Teatro degli Arcimboldi).
Kula Shaker in tour
La band presenta dal vivo Natural Magick, settimo album di un repertorio che si snoda dagli anni Novanta a oggi a colpi di neopsichedelia britpop ricca di groove e con l’attenzione rivolta anche alle tematiche spirituali della tradizione Indù. Sul palco la formazione – che schiera Crispian Mills chitarra e voce, Jay Darlington organo Hammond e tastiere, Alonza Bevan basso, Paul Winter-Hart batteria – promette anche di rileggere gli inni dell’epoca d’oro. In Italia il tour fa tappa il 13 a Milano (Alcatraz) e il 14 a Roma (Ciampino, Orion Club).