✕

Canzoniere italiano / Rime sublimi e rime efferate, così Mina cantava la Nazionale

Ascolta l'audio

Il nostro nuovo gioco e i suggerimenti dei lettori: il coraggio della Tigre di Cremona, e il cocktail d’amore di Malgioglio
1 minuti di lettura

Il nostro gioco su rime sublimi/rime efferate sembra interessare molto i lettori di questa rubrica. Mi è venuta in mente, così, una delle più ineffabili imprese di Mina di cui già ho scritto in passato, per la sua inaudita oltraggiosità.

I critici musicali, a proposito degli interpreti più valenti, sono soliti dire: potrebbe cantare anche le pagine dell’elenco del telefono. Mina ha fatto qualcosa di simile. All’inizio del decennio 70 ha inciso Ossessione 70, composta (pare) da Fausto Cigliano e Franco Migliacci, dove canta l’intera formazione (riserve comprese) della Nazionale di calcio che partecipò ai Mondiali del Messico di quell’anno. Va da sé che non si tratta di una canzone indimenticabile, ma sentire la voce della cantante che inizia con “Albertosi Albertosi..” è un’esperienza cui è difficile sottrarsi. E, poi, quando solfeggia: “Juliano e Poletti /Furino e Gori/ non sono rimasti sempre fuori/ Nicolai Nicolai/ ha giocato un’ora /Vieri, Prati/ Ferranti, Puia/ invece mai”, come non rimanere abbacinati?

Potrebbe essere la prova d’esame per aspiranti autori di testi di musica leggera: quale parola può costituire la rima giusta per “Zoff”? Mina, dal canto suo, non demorde. Nell’album Dilettevoli eccedenze 2 (dicembre 2023) ripropone una canzone, La palla è rotonda, incisa nel 2014, il cui titolo originario era Futbol Bassa, interamente dedicata al gioco del calcio.

Margheritella Smeraldi e altri lettori propongono come rima esemplare l’immarcescibile “sposa/spesa” del brano Con il nastro rosa (1980) di Mogol-Battisti. L’attentissimo Fabrizio Guidetti suggerisce i versi che esprimono “tutta l’inesorabile disperazione di Piero Ciampi”: “Non sono morto e tu lo sai / se ti procuro tanti guai / perdonami / il dolce non lo mangi mai / ma qualche volta ti rifai / abbracciami». (L’amore è tutto qui, 1971).

Lo stesso Guidetti - con riferimento, immagino, alla categoria delle rime efferate - segnala: “Un cocktail d’amore con te / un cocktail d’amore con chi / mi rinfresca la mente / è tutto, è niente / chissà se è importante / o dura un istante” (Cristiano Malgioglio, Cocktail d’amore, 1983).

Ma, attenzione, con Malgioglio siamo esattamente sul crinale sdrucciolevole tra efferato e sublime.

Scrivere a canzoniereitaliano@gmail.com

**************

La palla è rotonda

Il brano, sigla dei Mondiali di calcio in Brasile del 2014, ha un sapore latino americano. Costruito su un ritmo di bossa è in tonalità di base di reb magg. anche se nel corso del pezzo si muove su modulazioni e armonie complesse. Costruttivamente vengono esposte le prime due strofe a cui segue un ritornello impostato in do min. Seguono una terza strofa, un ritornello, un solo strumentale sulle armonie del ritornello e un ultimo ritornello con finale ripetuto.

Leggi i commenti