Boomdabash: “Poca estate nei tormentoni di oggi, noi demoliamo il mito del macho”
di Carlo MorettiPer questa estate Loredana Bertè ha scelto gli Eiffel 65, canta Bestiale con loro… «Nella musica non ci possono essere invidie o gelosie, la loro è un’accoppiata bomba. E poi Loredana torna continuamente nei nostri discorsi, quasi mi commuovo per aver avuto il privilegio di collaborare con lei per Non ti dico no. Ci ha arricchito tanto, sia a livello artistico sia umano».
I Boomdabash e 'Love U / Hate U': "Un nuovo singolo per sconfinare in territori inesplorati"
Biggie Bash è il cantante dei salentini Boomdabash, un nome che significa “esplodi il colpo” e nel loro caso il colpo è esploso quasi sempre d’estate, imponendo la hit dell’anno: oltre a Non ti dico no con Loredana Bertè, Karaoke con Alessandra Amoroso, Mohicani con Baby K, Tropicana con Annalisa. Ma per l’estate 2024, i re dei tormentoni a sorpresa cambiano stile: con Love U / Hate U abbracciano la dance elettr…
Per questa estate Loredana Bertè ha scelto gli Eiffel 65, canta Bestiale con loro… «Nella musica non ci possono essere invidie o gelosie, la loro è un’accoppiata bomba. E poi Loredana torna continuamente nei nostri discorsi, quasi mi commuovo per aver avuto il privilegio di collaborare con lei per Non ti dico no. Ci ha arricchito tanto, sia a livello artistico sia umano».
I Boomdabash e 'Love U / Hate U': "Un nuovo singolo per sconfinare in territori inesplorati"
Biggie Bash è il cantante dei salentini Boomdabash, un nome che significa “esplodi il colpo” e nel loro caso il colpo è esploso quasi sempre d’estate, imponendo la hit dell’anno: oltre a Non ti dico no con Loredana Bertè, Karaoke con Alessandra Amoroso, Mohicani con Baby K, Tropicana con Annalisa. Ma per l’estate 2024, i re dei tormentoni a sorpresa cambiano stile: con Love U / Hate U abbracciano la dance elettronica.
Biggie Bash, soprattutto stavolta niente ospite.
«Senza troppa presunzione, i featuring li abbiamo inventati noi. E siccome di ospiti ne abbiamo avuti per tante estati, stavolta abbiamo voluto fare da soli. Abbiamo voluto stupire un po’. In futuro ci potremo tornare ma per questa estate ci siamo sentiti di fare così».
Puntate sulla dance.
«Love U / Hate U è un singolo che non ti dà tutto e subito. Nelle strofe c’è l’influenza disco anni Novanta cui siamo particolarmente affezionati, una delle epoche più belle per la musica italiana».
Questa estate nessun brano sembra staccare gli altri.
«Il campionato estivo è cambiato, prima l’estate era strutturata in modo che tra sei, sette pezzi se ne affermava uno, e tutti correvano per quel risultato. Questa cosa non c’è più, innanzitutto perché nel campionato ci sono tantissime squadre, artisti o band che tirano fuori i loro singoli. E poi perché non c’è più una sola hit estiva ma una rosa di brani che sono piacevoli da ascoltare e che si affermano, ma senza un podio. Ormai sono tante le hit che funzionano».
Qual è il motivo di questo cambio? E’ venuto forse meno il ruolo delle radio? O forse il pubblico si è parcellizzato?
«Le regole del mercato musicale cambiano continuamente, il pubblico si sposta e, in un mercato che muta le sue regole, il circuito radiofonico si adegua. Ci sono artisti che ora fanno uscire i brani in estate e che prima non te li saresti mai aspettati come estivi: prendi Tony Effe che sta andando forte con Sesso e samba. I pubblici di questi artisti sono cambiati. Le radio vanno in difficoltà perché hanno 10 o 15 pezzi e devono trovare il modo di infilarli nei diversi slot. Un panorama diverso e in continua evoluzione. Ora va così, ma nella musica tutto è ciclico».
Sono cambiati anche i temi dei brani.
«Nel carosello estivo non c’è un pezzo spudoratamente estivo, nessuno ti butta l’estate addosso, sono pezzi in cui l’estate devi andartela a cercare, e anche questo è uno dei cambiamenti dell’estate musicale italiana».
Ne risente anche il vostro Love U / Hate U, ti amo ti odio, un tema antico.
«Con questo brano volevamo demolire l’immaginario dell’uomo machista: nel nostro racconto c’è un uomo che piange e non si vergogna di farlo. Amore e odio sono due sentimenti collegati ma che vanno bilanciati e il bilanciamento deve essere a vantaggio dell’amore».
Parlando di tormentoni, quali sono i suoi cinque preferiti?
«Direi sicuramente Lemon Tree dei Fools Garden, un pezzo incredibile; It takes a fool to remain sane dei The Arc; Bla Bla Bla di Gigi D’Agostino; Blu degli Eiffel 65, che è ancora una hit planetaria; e All that she wants degli Ace of Base. Ma non posso non nominare anche E la luna bussò di Loredana Bertè, la prima a portare il reggae e la musica giamaicana nel mondo mainstream. Quando uscì non realizzammo che fosse reggae, lo abbiamo capito negli anni».
Sarete sempre quelli del tormentone estivo.
«I Boomdabash non possono essere considerati come il gruppo dell’estate. Negli anni abbiamo tirato fuori delle bombe anche d’inverno come L’unica cosa che vuoi, Don’t worry e, a proposito di Eiffel 65, Heaven in cui hanno ricantato con noi la loro Too much of heaven».