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Taylor Swift, braccialetti dell’amicizia e “surprise song”: le 13 cose da sapere per andare al concerto (preparati)

2024 TAS Rights Management
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Il tour fa tappa a Milano il 13 e 14 luglio, se non siete dei “swifties” una guida essenziale per prepararvi

4 minuti di lettura

Se non siete degli swifties, ovvero fan sfegatati di Taylor Swift, un fenomeno di record: dal numero di streaming alla grandezza dei suoi concerti, però andrete a uno dei suoi concerti (13 e 14 il suo Eras Tour fa tappa a Milano) questa guida fa per voi. Se siete un accompagnatore, se vi hanno convinto all’ultimo, se non siete preparati a quello che vi aspetta ecco tredici cose da sapere.

Il numero 13 non è casuale. E’ il numero fortunato di Taylor Swift che è nata a West Reading (Pennsylvania) il 13 dicembre 1989, quindi la data del 13 luglio è sicuramente speciale e potrebbe riservare delle sorprese nelle sorprese (i concerti contengono “easter eggs”, sta a voi scoprirne il numero maggiore). Se vedrete (e ne vedrete) di ragazze (e anche ragazzi perché no?) con il numero 13 scritto sulle mani saprete perché.

3 ore e mezza per 9 ere

Lo show dura tre ore e mezza (informazione fondamentale per saper gestire le energie) ed è diviso per 9 nove ere. Il nome The Eras Tour nasce proprio dalla concezione di questo concerto che a differenza dei precedenti non segue la pubblicazione di un singolo album ma vuole essere una summa della carriera. Ogni era corrisponde a un album anche se un paio sono uniti, per ogni era Swift cambia scenografia e costumi. Alle fine dello show sceglierete il vostro outfit favorito.

L’abito di ‘Reputation’

Swift ogni concerto cambia gli abiti, gli esperti hanno rilevato che l'outfit che corrisponde all’era Reputation (sesto album in studio) è lo stesso da tanto tempo, per cui si ipotizza che nel momento in cui cambierà abito annuncerà il rerecording di Reputation molto atteso. Per “rerecording” si intende la ripubblicazione nella Taylor’s version di un album, un sistema che la cantautrice sta mettendo in pratica da diversi anni per aggirare un problema di diritti d’autore nato dopo che la sua vecchia etichetta, la Big Machine Records, ha venduto il suo intero catalogo alla Ithaca Holdings, di proprietà di Scooter Braun, con la conseguenza che lei non deteneva più i diritti delle sue prime incisioni. Chissà che il rerecording di Reputation non venga annunciato proprio il 13 luglio a Milano?

(afp)

Friendships bracelets

I braccialetti dell’amicizia sono il vero must dei concerti. I fan li realizzano a mano nelle settimane prima e passano il tempo di attesa del concerto a scambiarseli. L’iniziativa nasce dal brano You' re on your own kid dall’album Midnights in cui Taylor Swift canta: “So, make the friendship bracelets, take the moment and taste it”. I braccialetti, fatti con perline colorate e lettere, sono ispirati alle varie ere e alle diverse canzoni oppure a frasi tipiche come My mind is alive che è un suo tormentone.

(ansa)

Il fidanzato Travis Kelce

Si deve ad un braccialetto l’ultimo amore di Taylor Swift, il giocatore di football americano Travis Kelce. Che secondo l’anedottica era un fan della cantante e aveva realizzato un braccialetto col suo numero di cellulare, per tentare un incontro. Nonostante non fosse riuscito a darglielo personalmente, il braccialetto con il numero in qualche modo è arrivato a lei e da lì i due hanno cominciato a frequentarsi. Una curiosità collegata al fidanzato è anche il fatto che se lui è presente al concerto (come è accaduto a Wembley) nella canzone Karma la cantante cambia una strofa che da "karma is the guy on the screen" diventa "karma is the guy on the Chiefs" dal nome della sua squadra di football.

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Il cappello e il 22

Durante la canzone 22 (un brano dedicato all’idea di avere 22 anni e ancora tutto di fronte a livello di cose da imparare e potenzialità), lei indossa un cappello Fedora che alla fine regala a qualcuno nella folla, spesso un bambino o una bambina.

Le surprise song

La scaletta del concerto ? predeterminata, subisce ogni tanto delle modifiche, pur avendo dei capisaldi fissi. C'è però una sezione di “surprise song” in cui Swift propone canzoni e mash up con la chitarra e al pianoforte ed esistono persino siti di scommesse che quotano la possibilità che scelga una canzone piuttosto che un’altra per una determinata data. Un esempio è il brano This is what you came for scritta per Rihanna e Calvin Harris.

(afp)

I chants, quel dialogo tra la popstar e gli swifties

Durante il concerto si instaura un vero e proprio dialogo tra la cantante e i suoi fan che si esprimono nei “chants”, veri botta e risposta creati dai fan su sollecitazione della stessa musicista. Che quando intona la determinata strofa di un brano sanno come rispondere in coro, per esempio prima di Don’t blame, una canzone eseguita a cappella, il pubblico urla “Take us to church Taylor” (portaci in Chiesa) o dopo "you live like that, you live with ghosts" (dal brano Bad Blood) si risponde con "you forgive, you forget but you never let it go" (perdoni, dimentichi ma non lasci veramente andare).

Mani a cuore e luci dei telefoni

Non solo cori, il dialogo si compone anche di gesti con le mani, le braccia. Durante il bridge di Fearless il pubblico mette le mani a forma di cuore; per You Need to Calm Down si fa la ola e durante Marjore, un elogio funebre che la musicista ha scritto in omaggio alla nonna, che era cantante lirica, gli spettatori accendono le luci dei telefoni come fossero fiammelle.

Braccialetti luminosi che si colorano per ogni era

Oltre ai braccialetti dell’amicizia ci sono altri braccialetti protagonisti del concerto, si tratta di quelli a batteria luminosi che vengono forniti all'ingresso gratuitamente dall’organizzazione. Sono braccialetti colorati che si illuminano da soli nei colori corrispondenti a ogni era dello show. E poi si possono portare a casa come ricordo.

I look creativi e le scarpe comode

I veri e le vere appassionati sono mesi che preparano il look con cui andare al concerto, ispirato dai costumi della musicista o dal significato delle varie canzoni. Ma al di là di queste espressioni di creatività il consiglio è cercare una mise comoda e adatta al clima e soprattutto scarpe comode perché ci sarà da ballare.

Dimmi chi erano i Paramore

Il gruppo spalla di tutto il tour di Taylor Swift sono i Paramore. Il gruppo è un trio formatosi vent’anni fa a Franklin, in Tennessee. Ne hanno fatto parte la cantante Hayley Williams e i fratelli Josh e Zac Farro, conosciuti a scuola. A loro si aggiungono Jeremy Davis (bassista) e successivamente Jason Bynum (chitarra ritmica). In questi vent'anni la band ha avuto alti e bassi, si sono lasciati, hanno litigato, l’ultima formazione è composta da Hayley con Taylor York (chitarra, tastiera, percussioni entrato nel gruppo nel 2007) e Zac Farro. Hayley Williams è stata anche protagonista di una “surprise song” in alcune date del tour.

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Il film del concerto su Disney+

Se ci si vuole preparare, ripassando i testi e facendosi già un’idea di quello che sarà il concerto c’è la possibilità di vedere il film sulla piattaforma Disney+. Che anche sulla piattaforma ha stabilito un nuovo record essendo il film musicale più visto di sempre. Il film è stato registrato al SoFi Stadium di Los Angeles quindi prima della pubblicazione dell’ultimo album The Tortured Poets Department e comunque con una song list diversa da quella che ci sarà a Milano ma è comunque una buona partenza per farsi un’idea di cosa sarà. A meno che non si vogliano spoiler.

Articolo realizzato con la collaborazione di Margherita Ghittoni

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