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Angelina Mango e gli altri che devono esserci sempre. E il successo troppo veloce può stressare

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Il tratto più impressionante degli attuali status è rappresentato dai social. La presenza sulle piattaforme è praticamente costante con un effetto psicologico che gli artisti pre-social non hanno neanche vagamente sperimentato
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Vi ricordate quando all’ultimo festival di Sanremo il giovane Sangiovanni spiazzò tutti confessando con coraggioso candore che non stava bene, che doveva fermarsi? “Ora è il momento di ascoltarmi” dice oggi Angelina Mango spiegando il motivo della cancellazione di alcune date. Sagge parole, che ci riportano a un tema più generale. I casi individuali sono casi individuali e vanno rispettati come tali, ma la sensazione che ci sia qualcosa di più è netta, e forse vale la pena rifletterci.

Lo stress a cui sono sottoposti oggi i cantanti, soprattutto i più giovani, è più forte che in passato? Di sicuro è diverso, è nuovo, ha caratteristiche inedite. Per prima cosa spesso il successo è veloce, immediato, privo di gavetta e crescita graduale, molti ragazzi si ritrovano a essere celebri da un giorno all’altro, e il nuovo sistema musicale induce una sorta di continuum senza pausa, esige una presenza costante, con poche pause di recupero.

Ma il tratto più impressionante degli attuali status di…

Vi ricordate quando all’ultimo festival di Sanremo il giovane Sangiovanni spiazzò tutti confessando con coraggioso candore che non stava bene, che doveva fermarsi? “Ora è il momento di ascoltarmi” dice oggi Angelina Mango spiegando il motivo della cancellazione di alcune date. Sagge parole, che ci riportano a un tema più generale. I casi individuali sono casi individuali e vanno rispettati come tali, ma la sensazione che ci sia qualcosa di più è netta, e forse vale la pena rifletterci.

Lo stress a cui sono sottoposti oggi i cantanti, soprattutto i più giovani, è più forte che in passato? Di sicuro è diverso, è nuovo, ha caratteristiche inedite. Per prima cosa spesso il successo è veloce, immediato, privo di gavetta e crescita graduale, molti ragazzi si ritrovano a essere celebri da un giorno all’altro, e il nuovo sistema musicale induce una sorta di continuum senza pausa, esige una presenza costante, con poche pause di recupero.

Ma il tratto più impressionante degli attuali status di successo è rappresentato dai social. La presenza sulle piattaforme è praticamente costante, bisogna esserci, postare, leggere commenti, con un effetto psicologico che gli artisti pre-social non hanno neanche vagamente sperimentato. Detto altrimenti significa in un certo qual senso virtuale, ma non per questo meno pressante, essere sempre in scena, non staccare mai del tutto, come se vivessero una sorta di “second life” in un mondo parallelo.

Gli effetti di questo nuovo “divismo” sono ancora poco conosciuti, è un processo in cui siamo totalmente immersi, forse troppo per poter vedere le cose col giusto distacco e capire, ma è del tutto verosimile che queste condizioni sottopongano gli artisti a uno stress intenso e difficile da sostenere.

Molti molti anni fa, nel 1969, uscì un film di Sidney Pollack con un titolo che generò un modo di dire: Non si uccidono così anche i cavalli?. Raccontava la cronaca di una folle maratona di danza in cui bisognava continuare a ballare senza fermarsi. Vinceva la coppia che dopo ore estenuanti e angosciose, rimaneva in piedi per ultima. Come dice Angelina Mango, c’è bisogno di prendersi cura di se stessi. Sempre, prima di ogni altra cosa.

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