Cher, la tenacia di una star: il memoir con le confessioni della diva
di Massimo BasileNEW YORK – Condensare in un libro 78 anni di vita corsa al massimo, di cui sessanta cantando, era impossibile. Per questo Cher, l’autobiografia della “dea del pop”, uscirà in due volumi. La sua è una lunga storia di cose impossibili diventate possibili: aveva 19 anni quando il suo singolo scalò la classifica insieme a Sonny Bono, diventato il suo boyfriend quando lei ne aveva 16 e lui undici di più. Cher è l’artista che ha superato ogni linea rossa, passando dal cinema al canto, dal pop al teatro, capace di vincere un Oscar per Stregata dalla luna, un Emmy per Cher: the farewell tour e il Grammy per Believe. Il suo viso a metà tra divinità greca e eroina da storia gotica è apparso su ogni tipo di schermo, cinematografico, televisivo, e la sua voce è diventata colonna sonora per generazioni di indomabili romantici in tutto il mondo. Cher ha cominciato quando c’era il vinile, c’è ancora nell’epoca di Spotify.
NEW YORK – Condensare in un libro 78 anni di vita corsa al massimo, di cui sessanta cantando, era impossibile. Per questo Cher, l’autobiografia della “dea del pop”, uscirà in due volumi. La sua è una lunga storia di cose impossibili diventate possibili: aveva 19 anni quando il suo singolo scalò la classifica insieme a Sonny Bono, diventato il suo boyfriend quando lei ne aveva 16 e lui undici di più. Cher è l’artista che ha superato ogni linea rossa, passando dal cinema al canto, dal pop al teatro, capace di vincere un Oscar per Stregata dalla luna, un Emmy per Cher: the farewell tour e il Grammy per Believe. Il suo viso a metà tra divinità greca e eroina da storia gotica è apparso su ogni tipo di schermo, cinematografico, televisivo, e la sua voce è diventata colonna sonora per generazioni di indomabili romantici in tutto il mondo. Cher ha cominciato quando c’era il vinile, c’è ancora nell’epoca di Spotify.
La sua è stata anche una vita dai molti lati cupi, alcuni dei quali emergono nel libro confessione che, come racconta lei stessa, ha finito per sfibrarla. Il titolo è Cher: the memoir, parte one (in uscita in Usa martedì 19 novembre da HarperCollins, dal 3 dicembre in Italia) è un racconto intriso di tenacia e perseveranza, salite e discese. E molti sogni, cominciati con il primo concerto di Elvis che le segnò la vita. Come la sua prima volta al cinema per vedere Dumbo, quando per l’emozione si fece la pipì addosso.
Da bambina giocava con le figlie di Liza Minnelli e Dean Martin e a 15 aveva avuto una sbandata per Warren Beatty, che ne aveva 25. La prima auto fu una Chevrolet del ’57, una cosa alla Jack Kerouac, rubata dal suo fidanzato. Ma lei stessa aveva rubato un giorno un cavallo, quando era a scuola, e poi era salita su un treno. Ritagli di vita caotica e intima, come la foto di lei bambina, assieme ai genitori, in piedi all’aperto, circondati dalla neve, in New Mexico.
Tutto è cominciato con la nascita, nel 1946, e un nome già pieno di premesse: Cheryl Sarkisian. La madre, Georgia Holt, era cantante e attrice nata nella rurale Arkansas. Il padre, Johnnie Sarkisian, un tipo descritto come truffatore e eroinomane, attratto solo dal profumo dei dollari. I due si erano sposati giovanissimi, lui 20 anni, lei 19. Tre mesi dopo Georgia era rimasta incinta e aveva pensato di abortire. Ci aveva ripensato, ed era nata Cheryl. Per assicurare alla figlia una futuro, lasciata in una casa famiglia, la madre aveva accettato un impiego in un diner, servendo pancake e bacon a clienti di veloce passaggio. Cher riuscì a lasciare l’orfanotrofio e a crescere in una famiglia di amici. Quell’esperienza non fu del tutto staccata dal personaggio interpretato dalla cantante in Sirene, del 1990, dove recitava il ruolo di una madre single di due figlie avute da due uomini diversi.
Il legame con Sonny Bono occupa un capitolo a parte: lui era stato il suo pigmalione e agente e compagno, ma anche l'uomo che la impose nel mondo della musica, controllando però ogni sua frequentazione. In coppia hanno dominato le classifiche, tra gli anni ’60 e ’70. La voce, il talento e le cicatrici della vita l’hanno portata a seguire la propria strada, staccandosi dalle paranoie di lui, infedele cronico e capace, negli scoppi d’ira, di bruciare in giardino gli indumenti da tennis dei lei. “Si prese tutti i miedi soldi”, scrive Cher. “Io pensavo - aggiunge - siamo marito e moglie, metà delle cose sono sue, l’altra metà sono mie. Non avevo pensato alla possibilità che potesse esserci un altro modo”. Bono morirà in un incidente con gli sci nel ’98, ma il loro matrimonio era finito da un pezzo, nel ’75.
Cher si era sposata nel frattempo con Gregg Allman, da cui aveva divorziato quattro anni dopo. Poi cominciò a frequentare David Geffen, che la aiutò a risollevare le sue finanze. “Non sapevo come compilare un assegno - confessa - o come aprire un conto in banca”. A completare il quadro della rinascita, l’amore per i due figli, Elijah Skye Blue Allman e Chaz Bono, quest’ultimo transgender.
Adesso la leggenda del pop è tornata con uno dei suoi ex fidanzati, Alexander “A.E”, Edwards, che ha quarant’anni di meno e con cui si era lasciata a maggio. Anche qui, come con Bono, il rapporto è sentimentale e artistico. Il resto poggia sul giudizio dei fan. Dall’uscita del libro, sui social sono comparsi commenti di gente comune, chi ha raccontato un aneddoto, chi un incontro fugace. E tutti legati da un filo: Cher personaggio genuino, sempre disponibile con i fan, pronta ad aiutare chiunque, lontana dalle distanze glaciali delle star. Tutti, a loro modo, stregati dalla luna.