Elvis fu un sogno ben riuscito degli adolescenti americani di metà anni Cinquanta in cerca di un eroe capace di incarnare quello che ancora non sapevano di sapere: una confusa ma luminosa voglia di rompere tutto, di scardinare l’esistente con una grimaldello di musica ribelle. Oggi Elvis “the pelvis” avrebbe compiuto 90 anni.
È bello ricordarlo in un’epoca piena di falsi Elvis, di inconsapevoli scimmiottatori, di provocatori a buon mercato, innocui come acqua sorgiva. Lui questa energia ce l’aveva senza neanche volerla fino in fondo, nelle gambe e nel bacino (The Pelvis, per l’appunto) che roteavano come schegge impazzite, ce l’aveva in quella voce che era puro eros e che incendiava il cuore e gli ormoni delle ragazzine, era una bomba nucleare buttata lì nel mezzo di un mondo che stava cambiando faccia.
Elvis Presley, "That's Alright, Mama", la canzone che cambiò la musica
Questa febbre, questa fiammata, a voler essere precisi, durò in realtà solo un paio d’anni. Secondo gli storici, secondo i puristi, ma anche secondo tutti gli artisti che confessarono di essere stati da lui “risvegliati” il genio di Elvis va circoscritto al biennio ’56-’58, il resto è baraccone, circo, revival, perché tutto nella sua vita fu bruciato a ritmi scandalosamente veloci, compresa la sua precocissima, devastata dipartita a soli 42 anni, il 17 agosto del 1977, nel bagno della sua casa di Memphis, la leggendaria Graceland, oggi paragonabile a un monumento che, per gli americani di che monumenti antichi non ne hanno, è “il” monumento.
Graceland, Memphis, Tennessee, al numero 3717 di una strada che ovviamente si chiama Boulevard Elvis Presley, è la casa più visitata al mondo, seconda solo alla Casa Bianca, che però non è una casa in senso stretto. E invece Graceland lo è, fino in fondo, lasciata intatta, visitabile solo in parte, ma con intorno alberghi, teatri, salette matrimoniali, musei, perfino l’aereo personale del re.
A dare credito ai complottisti del rock che da sempre continuano a sostenere che Elvis non può essere morto, che è da qualche parte nascosto, verrebbe da sorridere a immaginarlo novantenne che guarda sornione questo mondo impazzito dove è più facile ricreare la sua voce con l’Intelligenza artificiale che non avere qualche buona idea per rinnovare la ripetitiva monotonia del panorama.
Oggi Elvis “The Pelvis” avrebbe compiuto 90 anni e sarebbe stato bello fargli gli auguri di persona.