ROMA – Una radio che arriva dallo spazio. Per questo nuovo album Rose Villain è partita da una visione. Breve riassunto: la costellazione della Lira, illuminata dalla stella Vega, è il simbolo dell’amore sofferto tra Euridice e Orfeo che porterà quest’ultimo, dopo la morte dalla sua amata, a passare tutta la vita a suonare canzoni tristi. «Una mattina mi sono svegliata alle 5 — ha raccontato l’artista — con in testa tutta l’idea del disco. Mi sentivo come Orfeo, che cerca in tutti i modi di salvare l’amata Euridice ma che finisce col trascorrere la sua vita scrivendo canzoni tristi». Radio Vega è la cronaca di questa suggestione aggiornata al 2025: una sorta di antenna cosmica che racconta uno stato d’animo in termini contemporanei.
È la stanza degli specchi di Villain, con la sua immagine riflessa in mille modi diversi. Il Sanremo style è solo un aspetto di un caleidoscopio sonoro più complicato di quanto sarebbe facil…
ROMA – Una radio che arriva dallo spazio. Per questo nuovo album Rose Villain è partita da una visione. Breve riassunto: la costellazione della Lira, illuminata dalla stella Vega, è il simbolo dell’amore sofferto tra Euridice e Orfeo che porterà quest’ultimo, dopo la morte dalla sua amata, a passare tutta la vita a suonare canzoni tristi. «Una mattina mi sono svegliata alle 5 — ha raccontato l’artista — con in testa tutta l’idea del disco. Mi sentivo come Orfeo, che cerca in tutti i modi di salvare l’amata Euridice ma che finisce col trascorrere la sua vita scrivendo canzoni tristi». Radio Vega è la cronaca di questa suggestione aggiornata al 2025: una sorta di antenna cosmica che racconta uno stato d’animo in termini contemporanei.
È la stanza degli specchi di Villain, con la sua immagine riflessa in mille modi diversi. Il Sanremo style è solo un aspetto di un caleidoscopio sonoro più complicato di quanto sarebbe facile immaginare, come dimostra l’elenco degli ospiti che comprende Guè (notizia: faranno un album insieme, come annunciato in Il bacio del serpente), Geolier, Lazza, Chiello, Fabri Fibra. Con Fabri e Geolier sarà anche protagonista della seconda edizione del talent rap Nuova scena, su Netflix dal 31 marzo. Accanto a Fuorilegge, presentata all’Ariston, ci sono tante anime che per i fruitori dei due festival cui Villain ha partecipato potrebbero apparire oscure: urban, rap, cantaurato, dance anni 80 e altro ancora.
«Non sento un filo logico tra le mie canzoni, è sempre tutto spontaneo, non lego un pezzo all’altro. Non ho un genere definito, è un po’ la mia condanna» ha detto, manifestando il desiderio di non essere imbottigliata in una definizione riduttiva. E in Radio Vega mette in scena entusiasmi e paure: «Dentro c’è un po’ tutto, le fatiche, gli amori finiti male, tutta la mia storia». Una storia fatta di contemporaneità, come quando insieme a Lazza offre immagini un po’ brutali (in No vabbè canta "occhi da bambi ma so che lo vuoi dirty/ i miei drammi li chiudo nella birkin/ cyber truck, mi fai le foto agli incroci/ bad bitch entro nel club/ e tutto il club fa no vabbè bè bè bè”) o butta giù un rap potente come Bop con l’aiuto di Fabri Fibra.
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Ma nella parte più intima e introspettiva del disco, Villain si racconta senza pudori, rendendo pubblici anche i dubbi sul suo aspetto fisico ("A volte odio il mio corpo e lo vorrei cambiare”, racconta in Tu sai): «I social hanno settato degli standard di bellezza irrealistici. Siamo persi in questo calderone, dobbiamo confrontarci tra noi, sono felice di parlare delle mie insicurezze fisiche. Forse dovremmo accettarci di più, però tante volte ho letto che sto lì perché figa. Io sono una brava artista, gli uomini dovrebbero cambiare atteggiamento».
Nelle canzoni cita il patriarcato e per ben due volte i serial killer intitolando una canzone a Patrick Bateman, il protagonista di American psycho. L’altro serial killer è l’amore, tema che avvolge molti dei brani e rimanda alla visione suggerita dal titolo: quello complicato, a volte spietato, spesso doloroso. “Dovrei andare dalla psico / ma sto chiusa nel cesso e ultimamente lo so / capita spesso” canta in Wtf e in molti altri momenti non trattiene la preoccupazione e l’amarezza utilizzando stili quasi tradizionali benché lontani dal pop mainstream. Quella di Villain è comunque una rivincita verso «chi non credeva in me. Le donne ambiziose intimidiscono, un mio ex da giovane diceva “non ce la farai mai”. Ho preso tante porte in faccia ma mi sono servite».
Rose Villain sarà protagonista di un tour estivo: 29 giugno - Trento, 3 luglio - Perugia, 13 luglio - Gallipoli (Le), 19 luglio - Mondovì (Cn), 1 agosto - Francavilla Al Mare (Ch), 12 agosto Ascoli, 18 agosto - Barletta, 21 agosto - Lignano Sabbiadoro (Ud).
In autunno invece, per la prima volta, alcune date nei palazzetti: 23 settembre - Milano - Unipol Forum, 26 settembre - Padova - Kioene Arena, 2 ottobre - Roma - Palazzo dello Sport, 3 ottobre - Napoli - Palapartenope.