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Mantovani chiama gli amici: “Una festa per Pavarotti”

Mantovani chiama gli amici: “Una festa per Pavarotti”
Per i 90 anni del maestro le voci della lirica e del pop all’Arena di Verona il 30 settembre. “Oggi andrebbe al fronte a cantare contro la guerra”
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Milano – Avrebbe compiuto novant’anni il tenorissimo Luciano Pavarotti, grana vocale luminosa e possente, dizione inconfondibile e una simpatia contagiosa alimentata dalla facilità nel mescolare l’opera italiana ai duetti pop con Bono, Sting, Zucchero e Céline Dion. Logico che la ricorrenza non passi inosservata e che anzi la famiglia (la vedova Nicoletta Mantovani, la figlia Alice, insieme alla Fondazione che porta il suo nome) lanci adesso una performance internazionale, prodotta da Friends&Partners, che si terrà all’Arena di Verona il 30 settembre, sulla scia dei mediatici eventi di folla come i concerti dei Tre Tenori, Pavarotti & Friends e la serata sotto la pioggia di Hyde Park.

Pavarotti 90, il maxi evento per celebrare Big Luciano

Uno show elettrizzante che coinvolgerà vecchie e nuove generazioni del belcanto, con una carrellata di star che ingloba storici compagni di cordata (Domingo, Carreras, Bocelli), tenori del panorama contemporaneo (Eyvazov, Meli, Sartori, Tetelman, più Álvarez e Grigolo che fu suo ultimo allievo) ma anche soprani (Gheorghiu, Battistelli, Giannattasio e la promessa Giulia Mazzola). Senza tralasciare un’icona pop, Laura Pausini, legata da una profonda amicizia anche per questioni geografiche di area emiliano-romagnola, che lo accompagnò in Guatemala nel 2001 e lo volle omaggiare a Petra nel primo anniversario della morte (2008).

Nicoletta Mantovani, Alice Pavarotti e Ferdinando Salzano per "Pavarotti 90", l'evento organizzato per il 30 settembre all'Arena di Verona
Nicoletta Mantovani, Alice Pavarotti e Ferdinando Salzano per "Pavarotti 90", l'evento organizzato per il 30 settembre all'Arena di Verona (ansa)

Insomma, una festa planetaria — sono in corso trattative per trasmetterla in diretta tv — e in fondo nello spirito di quelle che lui e Nicoletta amavano organizzarsi a sorpresa, per i relativi compleanni: come quella in cui lei, per i settant’anni del tenore, riuscì a realizzare in una villa nei dintorni di Bologna, tra abiti firmati di sartoria e una schiera di amici travestiti sul tema del Ballo in maschera di Verdi. Ma anche un memorial che nel decennale della Casa-Museo di Modena lanci nell’orbita la neonata Orchestra della Fondazione con il giovane direttore Matteo Parmeggiani, nel solco di un impegno sempre più volto a scoprire giovani talenti del mondo operistico. Lanciandoli, dopo lezioni e masterclass, anche in altri teatri.

(ansa)

Non mancheranno le sorprese come i duetti virtuali, spiega Mantovani: «Il cantante di turno potrebbe eseguire la sua parte live interloquendo con la voce di Luciano, ma potrebbe esserci anche una versione nuova di qualche canzone, penso alle sue predilette melodie da salotto di Tosti. Magari riprendendo una canzone di Fred Buscaglione, per il quale lui nutriva una venerazione». Né verrà trascurata la componente filantropica, visto che parte dei proventi saranno destinati all’Antoniano di Bologna per l’Operazione pane, nel puro spirito di un musicista che aveva sempre voglia di aiutare gli altri. «Luciano era unico e di lui mi mancano tante cose, specie il suo carattere aperto e solare» dice ancora Mantovani. «Aveva un approccio positivo, sapendo tirar fuori il meglio dalle persone e giocando in prima persona. Nel mondo difficile di oggi, avrebbe certamente voluto rimboccarsi le maniche e magari cantare sul fronte di guerra, come fece per Sarajevo».

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