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Morto Sly Stone, addio al pioniere del funk che ha fatto ballare intere generazioni

Morto Sly Stone, addio al pioniere del funk che ha fatto ballare intere generazioni
(afp)

Il musicista è scomparso a 82 anni. Era da tempo ammalato di una patologia respiratoria

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Addio al re del funk. Addio alla mente che ha benedetto i fan della musica con Family Affair e Everyday’s People. Sly Stone è morto oggi all'età di 82 anni. "Dopo una lunga battaglia contro la broncopneopatia cronica, Sly se n'è andato serenamente, circondato dai suoi tre figli, dal suo più caro amico e dalla sua famiglia allargata", si legge in un comunicato stampa rilasciato della famiglia del musicista. "Mentre piangiamo la sua assenza, troviamo conforto nella consapevolezza che la sua straordinaria eredità musicale continuerà a risuonare e a ispirare le generazioni a venire".

Con il suo gruppo Sly and the Family Stone, Sly Stone ha unito soul, rock psichedelico e gospel diventando uno dei principali precursori del funk degli anni '70 insieme a James Brown. Era nato nel 1943 in Texas. Dopo gli esordi come dj negli anni sessanta, Sly si era trasferito a San Francisco che in quegli anni era una delle capitali della psichedelia. E proprio l’unione di rock psichedelico con le radici della musica “black” era stata da subito la sua cifra stilistica principale.

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Dopo aver formato la band, Sly pubblicò il suo primo disco A Whole New Thing, nel 1967. I capolavori arrivano nei successivi quattro anni: Dance to the Music e soprattutto There's a Riot Goin' On e Fresh sono ancora oggi pietre miliari del funk che hanno influenzato generazioni di musicisti. Impegno politico, la lotta per i diritti civili sotto forma di groove irresistibili.

La formazione originale della band si scioglie nel 1974 e l'anno successivo, Sly Stone pubblicò il suo album di debutto da solista, High on You, che vedeva ancora la partecipazione di diversi membri dei Family Stone. Il loro ultimo album, Ain't but the One Way, uscì nel 1982. Memorabili le loro colossali esibizioni dal vivo. In cima a tutte quelle al Festival di Woodstock del 1969.

"Sly è stato una figura monumentale, un innovatore rivoluzionario e un vero pioniere che ha ridefinito il panorama della musica pop, funk e rock. Le sue canzoni iconiche hanno lasciato un segno indelebile nel mondo e la sua influenza rimane innegabile. A testimonianza del suo intramontabile spirito creativo, Sly ha recentemente completato la sceneggiatura della sua biografia, un progetto che non vediamo l'ora di condividere con il mondo a tempo debito, che segue un memoir pubblicato nel 2024”, si legge ancora nel comunicato della famiglia.

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