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La difficile sfida dei Beach Boys al pop dei Beatles

I Beach Boys in una immagine del 1962

 

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Brian Wilson è morto a 82 anni. Lui e la sua band dipinsero l’immaginario tutto sole, macchine decappottabili e ragazze in bikini trasformando i Beach Boys in testimoni di un’epoca
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ROMA – La leggenda racconta che quando Brian Wilson ascoltò Sgt. Pepper’s dei Beatles sprofondò nei suoi demoni pensando che non avrebbe mai potuto fare nulla di meglio. Eppure aveva da poco composto God only knows, che proprio McCartney ha definito più volte “la canzone pop perfetta”. Brian Wilson è morto a 82 anni senza aver mai trovato realmente la sua pace. Lui e i Beach Boys, il gruppo formato da fratelli e cugini, scrissero l’enciclopedia dell’epoca del surf californiano con canzoni come I Get Around, California Girls, Barbara Ann, Good Vibrations, ideale colonna di un’epoca solo apparentemente spensierata, che nascondeva in realtà un’inquietudine che sarebbe esplosa solo pochi anni più tardi.

Wilson e la sua band dipinsero l’immaginario tutto sole…

ROMA – La leggenda racconta che quando Brian Wilson ascoltò Sgt. Pepper’s dei Beatles sprofondò nei suoi demoni pensando che non avrebbe mai potuto fare nulla di meglio. Eppure aveva da poco composto God only knows, che proprio McCartney ha definito più volte “la canzone pop perfetta”. Brian Wilson è morto a 82 anni senza aver mai trovato realmente la sua pace. Lui e i Beach Boys, il gruppo formato da fratelli e cugini, scrissero l’enciclopedia dell’epoca del surf californiano con canzoni come I Get Around, California Girls, Barbara Ann, Good Vibrations, ideale colonna di un’epoca solo apparentemente spensierata, che nascondeva in realtà un’inquietudine che sarebbe esplosa solo pochi anni più tardi.

Wilson e la sua band dipinsero l’immaginario tutto sole, macchine decappottabili e ragazze in bikini trasformando i Beach Boys in testimoni di un’epoca. L’apparente euforia delle canzoni nascondeva però un malessere profondo di Wilson, nato durante un’infanzia segnata da un padre crudele e esploso una prima volta nel 1965 sotto forma di un esaurimento nervoso che lo costrinse a abbandonare le scene live. È in quel periodo che nacque l’ammirazione/rivalità con i Beatles: lo stimolo proveniente da Lennon & McCartney lo spinse a creare Pet Sounds, una delle massime espressione della storia del pop. Con Pet Sounds, che pure vendette assai poco, i Beach Boys gettarono il pop ben oltre i confini di genere: orchestrazioni sperimentali, suoni inediti come quello del teremin, idee caleidoscopiche che furono le basi di una intuizione musicale destinata a cambiare per sempre la percezione stessa della canzone moderna. Insieme a quelle dei rivali Beatles, le canzoni dei Beach Boys hanno fatto da nave scuola a decine di artisti, ispirati dalle loro armonie vocali e dai colpi di genio di uno stile imprendibile, stupefacente, ossessivo nella sua ricantabilità.

Quando, tra disperazione e incuria, Wilson gettò alla ortiche l’album Smile, che doveva essere il suo capolavoro definitivo, la sua vicenda umana iniziò una rovinosa caduta verso l’inferno e tutto il mondo del pop subì una frenata. Iniziò la sua altalena fatta di discese e risalite faticose, molte droghe (tra cui anche l’eroina) e crisi nervose che lo allontanarono da tutti. Quando incontrò il dottor Eugene Landy, nel 1975, riuscì a risalire la china attraverso terapie molto rigide. Ma quell’incontro si rivelò poi nefasto: Landy lo manipolò con pochi scrupoli a fini di lucro, al punto da spingere i giudici nel 1990 a condannarlo per circonvenzione di incapace. Da allora il suo ottovolante con la salute psichica non ha più avuto fine. È tornato sulle scene da solo e con i Beach Boys, pallido e con un’espressione un po’ vitrea, in un tempo sospeso tra una spiaggia assolata e un dolore nascosto appena dietro quegli occhi pieni di spettri.

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