Fabri Fibra canta la rabbia con Guccini e Dalla. La recensione di Gino Castaldo
di Gino CastaldoA ripagare il costo del biglietto basterebbe già il primo pezzo, una briscola d’oro calata nell’incipit che si intitola L’avvelenata, ed è proprio quell’Avvelenata, firmata ed evidentemente prestata dal Maestrone Guccini, con Fabri Fibra che alternandosi alle strofe dell’originale attualizza all’istante quelle potenti invettive di più o meno cinquant’anni fa, con invettive adeguate alla miseria dei nostri tempi.
Ma non è solo quello Mentre Los Angeles brucia, il nuovo disco di Fibra che già nel titolo denuncia la volontà di essere dentro il tempo, intorno al tempo, presente e disagevole, scomodo e a volte perfino un po’ stronzo, come gli artisti dovrebbero essere, è un viaggio.
Ad ascoltarlo tutto di fila, come si usava ai vecchi tempi, ci si immerge in un mondo contorto e pieno di spigoli, con un papà mandato riccamente e senza sconti a quel …
A ripagare il costo del biglietto basterebbe già il primo pezzo, una briscola d’oro calata nell’incipit che si intitola L’avvelenata, ed è proprio quell’Avvelenata, firmata ed evidentemente prestata dal Maestrone Guccini, con Fabri Fibra che alternandosi alle strofe dell’originale attualizza all’istante quelle potenti invettive di più o meno cinquant’anni fa, con invettive adeguate alla miseria dei nostri tempi.
Ma non è solo quello Mentre Los Angeles brucia, il nuovo disco di Fibra che già nel titolo denuncia la volontà di essere dentro il tempo, intorno al tempo, presente e disagevole, scomodo e a volte perfino un po’ stronzo, come gli artisti dovrebbero essere, è un viaggio.
Ad ascoltarlo tutto di fila, come si usava ai vecchi tempi, ci si immerge in un mondo contorto e pieno di spigoli, con un papà mandato riccamente e senza sconti a quel paese, con tutte le sue colpe, e all’opposto una lettera a un figlio che, dice, non avrà mai, e poi ancora confessioni brucianti, e sentir dire a un rapper “non sapevo neanche dove infilarlo” è altamente salutare, benefico, e poi colpi di frusta a tossici, rapper da operetta, maschi codardi e irrispettosi. Fino a un drammatico colpo di genio quando parte Tutto andrà bene e dopo un poco ci si rende conto che si tratta niente di meno che di una Anna e Marco versione 2025, tragica e disperata, contro la crudele vigliaccheria del bullismo e del revenge porn.
Fabri Fibra, Mentre Los Angeles brucia
VOTO: 5 stelle su 5