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Gianni Morandi e quel ragazzo che cercava la pace

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Canzoniere Italiano \ Continua il sondaggio tra i lettori sulla “Canzone Pacifista”
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“Cento anni di storia non bastano

Mille anni di storia non bastano

C’è sempre qualcuno che è pronto a partire”.

I signori della guerra, Punkreas, 2023

Questi nostri Giochi rappresentano altrettanti sondaggi sulla composizione generazionale, sociale e culturale dei lettori di Canzoniere italiano. Le segnalazioni sulla Canzone Pacifista offrono in questo senso qualche sorpresa, smentendo l’opinione che vorrebbe questa rubrica immarcescibilmente legata all’identità, e soprattutto all’età, dei curatori. Se così fosse, la canzone C’era un ragazzo che come me amava i Beatles e i Rolling Stones, pubblicata nel 1966, avrebbe dovuto ottenere consensi pressoché unanimi. Così non è stato. Eppure, C’era un ragazzo come Canzone Pacifista è, a suo modo, perfetta. È un vero rock all’americana: con quel ta-tan-ta-ta-tan onomatopeico e ritmato in maniera incalzante e aggressiva e con Gianni Morandi che ne dà una interpretazione estremamente espressiva (ma esistono altre versioni che vanno da Gigi D’Al…

“Cento anni di storia non bastano

Mille anni di storia non bastano

C’è sempre qualcuno che è pronto a partire”.

I signori della guerra, Punkreas, 2023

Questi nostri Giochi rappresentano altrettanti sondaggi sulla composizione generazionale, sociale e culturale dei lettori di Canzoniere italiano. Le segnalazioni sulla Canzone Pacifista offrono in questo senso qualche sorpresa, smentendo l’opinione che vorrebbe questa rubrica immarcescibilmente legata all’identità, e soprattutto all’età, dei curatori. Se così fosse, la canzone C’era un ragazzo che come me amava i Beatles e i Rolling Stones, pubblicata nel 1966, avrebbe dovuto ottenere consensi pressoché unanimi. Così non è stato. Eppure, C’era un ragazzo come Canzone Pacifista è, a suo modo, perfetta. È un vero rock all’americana: con quel ta-tan-ta-ta-tan onomatopeico e ritmato in maniera incalzante e aggressiva e con Gianni Morandi che ne dà una interpretazione estremamente espressiva (ma esistono altre versioni che vanno da Gigi D’Alessio a Joan Baez).

Gli autori del brano sono Franco Migliacci e Mauro Lusini: e fu quest’ultimo a “inventare” la canzone e a imporla a discografici tremebondi grazie alla determinazione di Morandi – all’epoca non ancora ventiduenne – e al suo interesse a trattare anche temi politicamente impegnativi. Ma, a trionfare nel nostro sondaggio, sono gruppi come i Punkreas, costituitosi nei primi anni Novanta, mentre quasi nessuno ricorda Il mio nome è mai più, scritto e interpretato da Ligabue, Jovanotti e Piero Pelù (1999). Tra i nostri lettori, G.G. segnala La guerra di Piero di Fabrizio De André; Amedeo Cabrini: «Considero Endrigo il più bravo del Novecento se si sommano le capacità vocali e interpretative, quelle compositive e quelle poetiche. Ricordo Canzone della libertà, Camminando e cantando, Fare festa, ma la mia preferita rimane Girotondo intorno al mondo. E grazie per la nota musicale, un po’ tecnica ma graditissima per chi come me cerca prima di tutto l’armonia».

Scrivere a:

canzoniereitaliano@gmail.com

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I signori della guerra

È un brano rock metal potente, che si apre con una sirena d’allarme evocativa di scenari di guerra, seguita da un riff in Mi? minore su giro discendente. Le strofe si basano sull’alternanza Sol? maggiore/Mi? minore, mentre il ritornello, più melodico, si sviluppa in senso ascendente pur restando nella stessa tonalità. I riff tornano a dare slancio tra le sezioni, fino a una parte ? che spezza la struttura. Un pezzo compatto dotato di forza emotiva e sonora.

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