Con la data dell’Olimpico a Roma, venerdì 4 luglio, si chiude l’Hello world tour, partito il 10 giugno da Milano, sette date negli stadi praticamente tutte sold out in tempi di live gonfiati e flop. Ma cosa c’è nell’immaginario dei Pinguini tattici nucleari? Dalle serie tv ai film, videogame, canzoni e calcio: guida al mondo nascosto di sei Millennial che hanno venduto cinque milioni di copie e riempiono gli stadi.
Prendendo spunto dalla scaletta, che con minime variazioni è stata l’ossatura dei concerti estivi del gruppo della provincia bergamasca, ecco le citazioni più interessanti.
1. Hello World, dal linguaggio di programmazione
Il concerto si apre con Hello World, la canzone che dà il titolo all’ultimo album e al tour, un saluto iniziale che la stessa band ha spiegato così: “Hello World è la prima frase che gli studenti di programmazione, per tradizione, imparano a far ‘dire’ a un programma. Queste due semplici parole sono la sintesi di tutto: soggetto e contesto, input e output. Ogni volta che una band pubblica un album è come se salutasse il mondo, portando fuori quello che è stato chiuso ‘dentro’ per anni, le canzoni”.
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2. Giovani Wannabe e la Stratocaster di Hendrix
"Spaccami come Hendrix con la Stratocaster" cantano i Pinguini in Giovane Wannabe, il loro primo singolo estivo. Il riferimento è al 31 marzo del 1967 quando, inginocchiato sul palco del Monterey Pop Festival, il chitarrista di Seattle dava fuoco alla sua chitarra Fender Stratocaster. Lo scatto di Jim Marshall ha immortalato il momento storico che era il frutto della rivalità con Pete Townshend degli Who che era solito distruggere chitarre di battaglia. A Monterey Hendrix salì sul palco dopo gli Who e diede fuoco alla chitarra infiammando il pubblico e alzando l’asticella della capacità distruttiva.
3. Ringo Starr tra i Beatles e i game show di Rai 1
La canzone con cui hanno partecipato al festival di Sanremo nel 2020 è un omaggio al batterista dei Beatles, considerato il meno “star” e quello nel quale i Pinguini si identificano di più. “Ci è stato raccontato che gli è stata fatta ascoltare a Montecarlo da un giornalista e che ha reagito con un sorriso" hanno raccontato a Repubblica. “In un mondo di John e Paul io sono Ringo Starr”. La canzone ha anche altre citazioni tra cui “io mi incazzo se non indovino all'Eredità” con riferimento al programma di Rai 1 condotto negli anni da praticamente tutti i volti del primo canale Rai: Amadeus, Conti, Frizzi, Insinna, Liorni. Gli amici si sposano e lui invece è ancora lì davanti ad un game show serale della tv pubblica.
4. “Romantico ma muori” e il batterista degli Who
“Che ti fregano sempre se sei Keith Moon”. A un altro batterista, quello degli Who, è dedicata una frase di Romantico ma muori, una canzone che Zanotti ha scritto in un bar a partire dall’immagine di “due ragazzi con un cane, una bellissima coppia, che una volta qualcuno avrebbe chiamato punkabbestia”. Il riferimento a Keith Moon, morto solo a 32 anni per overdose dopo una vita di grande musica e grandissimi eccessi, è l’idea di una generazione bruciata in fretta. Moon è morto il 7 settembre, il mese della malinconia secondo i Pinguini. “Malinconia e settembre sono due sinonimi”…
5. Hold on, insicurezze e farfallese
Hold on è una canzone sulle insicurezze e sulle proprie contraddizioni. Riassunte in questo verso: “Paga il tuo Netflix, ma poi guarda la Rai” (...) “E barattare il farfallese con le skills del tuo CV”. Il farfallese è quel linguaggio giocoso che si parla da bambini aggiungendo la “f” e una vocale dopo ogni sillaba per non farsi capire dagli adulti, che a confronto con le competenze da inserire nel curriculum danno l’idea di quello che si perde crescendo, sempre più efficienti e sempre meno fantasiosi.
6. Ricordi, tra Neil Young e Kurt Cobain
In Ricordi ancora citazioni dalla storia della musica. C’è la strofa “È meglio bruciare in fretta che spegnersi lentamente”, una frase scritta da Kurt Cobain nella lettera di addio al mondo ritrovata accanto al corpo dopo il suicidio. Una frase che a sua volta era una citazione da una canzone di Neil Young Hey Hey, My My (Into the Black) che dopo la morte di Cobain gliela dedicherà più di una volta in concerto.
7. La storia infinita è impregnata del mood anni Ottanta di “Stranger things”
Nella canzone La storia infinita ci sono ben due citazioni dal mondo anni Ottanta di cui i nostalgici fratelli Duffer hanno impregnato la loro serie di successo Stranger Things. “Esser felici dura il tempo di un ballo fra Dustin e Nancy” si riferisce al capitolo finale della seconda stagione della serie Netflix, quando durante il ballo di inverno della scuola uno dei quattro amici, il goffo e tenero Dustin, ha finalmente la sua occasione con la sorella maggiore del suo amico Mike, Nancy, sua grande cotta e ovviamente amore impossibile. Il ballo è quindi una piccola parantesi come la possibilità di essere felici, ma la citazione ancora più anni Ottanta dà proprio il titolo alla canzone. La storia infinita è il film del 1984 tratto dal romanzo fantasy di Michael Ende, un film che viene celebrato anche nella terza stagione di Stranger things quando Dustin è costretto a cantare alla fidanzatina Suzie la celebre canzone del film The Neverending Story, composta da Moroder e cantata dall’inglese Limahl.
8. Amaro e quell’usanza “delle nostre parti”
In Amaro i Pinguini cantano “Che vuoi che dica ora? Potevamo essere una frase scritta sopra le lenzuola” ed è stato lo stesso frontman Riccardo Zanotti a spiegarne il significato: “Si riferisce a un’usanza tipica dalle nostre parti in cui si scrivono delle frasi per dei novelli sposi, frasi che possono variare dal volgare al dolce. Si mettono sui cavalcavia lungo la strada che si percorre per andare al luogo della festa di nozze. La canzone parla di una relazione che non è finita bene e quindi lui chiede “che ti devo dire che potevamo essere una frase scritta sopra le lenzuola?” La risposta è no”.
9. Bottiglie vuote e quel nero brevettato da Anish Kapoor
Ancora più ermetico il verso di Bottiglie vuote che parla di “questo cielo nero dipinto Anish Kapoor”. Si tratta di una tonalità di nero i cui diritti sono stati acquistati dallo scultore indo-britannico Anish Kapoor. Anche qui è Zanotti in un’intervista a chiarire il senso: “È l’unica persona al mondo ad avere dei diritti su un colore. Lui ha un colore che è il ‘nero più nero del mondo’ e ha dei diritti commerciali su questo nero. Non lo puoi usare”. Questo nero, chiamato Vantablack, è sotto il copyright di questo artista e ha innescato un dibattito sul senso del diritto d’autore per i colori.
10. Alieni più umani di noi
Alieni è una canzone ispirata alla fantascienza in un album che ha come copertina l’immagine della terra vista dallo spazio. “Ma poi mi sono accorto alzando al cielo gli occhi / Che c’erano un milione di pianeti / Più gente conosco / Più spero che un giorno / Arrivino gli alieni” cantano i Pinguini immaginando un futuro in cui gli extraterrestri vengono a strapparci alle nostre abitudini, ai nostri errori, alla nostra corruzione. “Ora so che gli alieni esistono per davvero / Sono soltanto più umani di noi / Sono soltanto più umani di Noi”. Il chitarrista Lorenzo Pasini ha dichiarato: “Da appassionato dello spazio spero che la Nasa troverà un giorno qualche microbo, qualche forma di vita da qualche parte sulla luna di Giove”.
11. Bergamo, “bella come casa mia”
Questa canzone dedicata alla città d’origine della band è stata scritta nel 2020 da Zanotti ed è una canzone d’amore dedicata a una ragazza “bella come casa mia”, come Bergamo ed è diventata durante i difficili mesi della pandemia: una sorta di inno alla resistenza della città che è stata la più martoriata dal Covid. “Per me sei come Bergamo/Il peso di un accento troppo spiccato/Che non ti toglierà di certo l'università fatta a Milano/Come una vecchia foto di mia nonna/Di quando accompagnò mio nonno a fare il militare”. C’è malinconia e senso di appartenenza in questa canzone sulla propria città natale.
12. Scrivile scemo, tra la Melevisione e i Mondiali del ‘94
In Scrivile scemo il mood è a cavallo tra gli anni Novanta e l’inizio dei Duemila. “Ci vuole coraggio / Nel '94 ad essere Baggio” si riferisce ai Mondiali americani in cui l’Italia arrivò in finale contro il Brasile e perse ai rigori. Baggio tirò sopra la traversa l'ultimo rigore e l’Italia venne sconfitta. Ma c’è anche il riferimento alla Melevisione e a quella puntata che venne interrotta l’11 settembre del 2001 per far posto al tg speciale sull’attacco terroristico alle Torri gemelle. “Scrivile, scemo, un finale migliore/Per quella puntata della Melevisione/Interrotta da torri che andarono in fiamme/E bimbi che facevano domande”. La trasmissione con Tonio Cartonio su Rai1 era un must del pomeriggio dei bambini di quegli anni ma le immagini degli aerei e di New York ferita è stata per tanti la fine dell’infanzia. E così probabilmente per Zanotti che aveva 7 anni nel 2001.
13. Antartide, tra Hogwarts e Scrubs
Considerata vero e proprio manifesto dei Millennials, Antartide contiene molti riferimenti alla letteratura, alla televisione, al cinema che hanno caratterizzato l’adolescenza di quelli nati alla metà degli anni Novanta. “Ad 11 anni quando eri piccola/Aspettavi una lettera da Hogwarts/Per dimostrare a tutti i tuoi compagni/Che eri tu quella diversa da loro”. Come sanno tutti quelli che hanno letto i romanzi di JK Rowland o almeno hanno visto i film di Harry Potter, undici anni è l’età perché i maghi possano ricevere la lettera che li convoca a studiare sotto la guida di Albus Silente. Nella canzone ci sono anche riferimenti a due personaggi della serie Scrubs, “Il cuore di JD e la testa di Kelso” canta Zanotti. Scrubs - Medici ai primi ferri era una sitcom di inizio Duemila e JD e Kelso erano due medici tirocinanti dell’Ospedale Sacro Cuore.
14. Coca Zero e lo scontro tra boomer e millennial
"Coca zero è un pezzo che parla di cambiamento – ha detto Zanotti – È nato dal fatto che la Coca-Cola è sempre stata tra le mie bibite preferite, ma ultimamente mi sono reso conto che preferisco la Coca Zero, forse perché sto crescendo o, forse, perché il mondo intorno a me sta cambiando”. I riferimenti a questo cambiamento sono tanti ma è soprattutto dello scontro tra generazioni diverse, il boomer e il millennial, che racconta la canzone. Che ad un certo punta fa: “Dopo l'ebbrezza di giocare a Need For Speed/Vedrà che sua nipote torna a casa e poi le insegna a far lo SPID/L'Italia è tutta qui/Un Paese di vecchi difetti che fan pace con sensi di colpa giovani”. Il Need for speed è un videogame di corse d’auto, ma poi alla fine lo scontro-incontro tra nonna e nipote si infrange lì sulla più giovane che aiuta l'anziana a farsi il codice del Sistema Pubblico di identità Digitale.
15. Lake Washington Boulevard, omaggio a Cobain
Ancora Kurt Cobain al centro di questa canzone che prende il nome dall’indirizzo dove il cantante dei Nirvana si tolse la vita l’8 aprile 1994 a Seattle. E a lui sarebbe riferita la strofa che dice: “Amarmi, sai, non so se ti conviene/Mi manchi, e sai il perché?Perché non miri bene/Si sentirà uno sparo in lontananza/Poi un rumore di ambulanza/E io non ci sarò più”. A quel colpo di fucile che ha messo fine a 27 anni alla star del grunge.
16. Piccola volpe e l’addomesticamento del piccolo Principe
La canzone è una ninna nanna dedicata a un tema delicatissimo che è quello dell’educazione sentimentale dei ragazzi, “una favola che inizia male e finisce bene” ha spiegato il cantante, sul tema delle relazioni tossiche. L’ispirazione viene dalla mamma di Zanotti, maestra elementare e la canzone utilizza l’immagine “dell’addomesticamento”, un concetto familiare nelle fiabe e racconti. Primo fra tutti il romanzo di Saint-Exupery, Il piccolo principe. La volpe dice al piccolo principe: “Se tu mi addomestichi, noi avremo bisogno uno dell’altro. Tu sarai per me unico al mondo, e io sarò per te unica al mondo”.
17. Islanda, tra i Sigur Ros e i cartoon giapponesi
Islanda racconta la fine di un amore, della difficoltà di voltar pagina e di realizzare i propri sogni, come quello di andare in Islanda. I riferimenti all’isola sono ovviamente tantissimi “Un’auto a noleggio con dentro solo un disco dei Sigur Rós/Il vento che ci stringe lungo l’Harring Road/Lo squalo disegnato sopra la t-shirt” (il gruppo di Reykjavík, la statale che circonda l’intera isola e lo squalo è il simbolo del paese). Nella canzone c’è però un riferimento che esula dall’ambientazione islandese ed è invece più generazionale quando i Pinguini cantano “Io Holly e Benji, tu Sailor Moon/Storie opposte ma stesso mood” e il riferimento è a due celebri cartoon giapponesi. Holly e Benji - Due fuoriclasse era l’anime che raccontava di due amici appassionati di calcio arrivata in Italia a metà degli anni Ottanta ma poi passato su varie piattaforme, mentre Sailor Moon è di una decina di anni dopo e ha per protagonista una ragazzina goffa che si trasforma in una guerriera sailor.
18. Burnout / Tetris / Bagatelle / Your Dog / Scooby Doo (medley)
“Tetris parla di quando finalmente pensi di avere trovato un certo equilibrio nella tua vita, ma alla fine ti rendi conto che è solo un’illusione. Proprio come il Tetris” hanno spiegato. E gli esempi si sprecano: “Ciò che per gli anni Novanta è stato Friends. Tu eri per me/Ciò che l’effetto Dunning-Kruger è per Kayne West. Tu eri per me l’assenza per Bresson/La corrida per Hemingway/La rivoluzione per Danton/Il fischio del treno per Belluca/Mi hai scandalizzato/Come la Carrà in Rai col Tuca Tuca. Che con l’aiuto del tempo, anche un Magikarp è in grado/Di diventare Gyarados”. La serie con Jennifer Aniston simbolo degli anni Novanta, la distorsione cognitiva che porta Kanye West a credersi meglio degli altri e poi una serie di passioni assolute per personaggi storici come il fotografo Henri Cartier Bresson, Ernest Hemingway, il rivoluzionario Danton, ma c’è anche il parallelo con il ballo scandaloso di Raffaella Carrà con una chiusura decisamente da millennial: Magikarp e Gyarados sono due personaggi Pokemon.
19. Dentista Croazia e quel furgone autobiografico
Dentista Croazia è una canzone autobiografica che prende il nome da un furgone che i Pinguini avevano all'inizio della gavetta. “È il nome del nostro primissimo furgone, che affittavamo per girare l’Italia a suonare dieci anni fa, un furgone scassato che avrebbe dovuto portare gli anziani a fare operazioni dentali a basso costo in Croazia e da un giorno all’altro si ritrovò a portare in giro noi”. I riferimenti sono tutti a quell’epoca difficile in cui giravano l’Italia con pochi soldi: “Autogrill a ripassare bene set/E spendere in Camogli cento euro di cachet, eh” con riferimento ai panini dell’autogrill dove finivano per giocarsi il compenso delle serate”.
20. Verdura / La banalità del mare / Giulia (medley)
In questo medley c’è Verdura con una citazione vintage da Happy days: “Avevi Richie Cunningham, hai preferito Fonzie”. Chiaramente la ragazza a cui fanno riferimento ha scelto un ragazzo più simile al personaggio vincente di Henry Winkler che il bravo ragazzo dai capelli rossi di Ron Howard. Riferimento cinematografico in La banalità del mare invece quando si parla “degli schiaffi finti alla Bud Spencer” ovvero quelli cinematografici dei film pieni di scazzottate.
21. Ridere e “Fix you” dei Coldplay
“E ti cantavo Fix You/Per farti dormire quando il mondo ti teneva sveglia/Ed ora sono solo un tizio/Che se lo incontri per la strada gli fai un cenno di saluto e via” cantano in Ridere, ennesima canzone sulla fine di un amore. Ma è anche un omaggio ai Coldplay e a una canzone che la band di Bergamo ha fatto come cover più volte in concerto.
22. Migliore per Giulia Tramontano
Migliore è la canzone che la band ha dedicato a Giulia Tramontano e al suo bambino mai nato Thiago; attraverso un dialogo immaginario tra la donna, uccisa dal compagno, e il bambino. “Non si può cambiare il mondo con una canzone" hanno detto i Pinguini "ma se anche solo una melodia può far nascere un dibattito, allora ha già compiuto la sua missione”. La sorella di Giulia, Chiara Tramontano, ha ringraziato i musicisti per questo omaggio alla sorella.
23. Rubami la notte e quell'amore fuori dal Berghain
In Rubami la notte, storia di un colpo di fulmine, le citazioni sono mille e vengono snocciolate come in una filastrocca. “Ci amiamo pour parler/Tu fingiti Dori che farò De André/Sulla schiena c’hai la musica, Man Ray/Una cassa in quattro che si perde dentro a un rave/Ci amiamo pour parler/Tu fingiti Diana che farò Al Fayed/Metterò “Nightswimming”, sono in fase R.E.M./Non si chiama fine è solo l’ultimo jumpscare/Rubami la notte/Voglio stare fuori come al Berghain”. Una coppia in coda fuori dal club più esclusivo di Berlino e la musica che li unisce attraverso un sentimento assoluto, come quello tra Dori Ghezzi e Fabrizio De André, tra Lady Diana e il fidanzato Al Fayed accomunati dal tragico destino.
24. Pastello bianco, quella Coca Cola e la tisana thai
Pastello bianco è la storia di un’amicizia che si trasforma in amore ma che non regge la prova del tempo. Tra i ricordi evocati di quella relazione c’è la frase “Io con la Coca-Cola, tu con la tisana thai”, un’immagine che torna poi anche in Rubami la notte di due anni dopo in un’autocitazione. Quando dice “Cambia la canzone ma noi mai / Io con la Coca-Cola, tu con la tisana thai”. Pastello bianco è una canzone che augura di trovare un proprio posto nel mondo, ognuno il proprio con i propri gusti e il proprio modo di essere.
25. Titoli di coda, un omaggio a chi lavora alle cose
Titoli Di Coda è il brano che chiude l’album Hello World e chiude il concerto. Un omaggio a chi rimane in sala a vedere scorrere i titoli di coda di un film e alle tante persone che lavorano dietro ai progetti. “E ringrazio chi mi fa compagnia/Che siano quattro stronzi o centomila/Che sia la musica a decidere chi deve andar via/E chi resta faccia un brindisi alla mia/ Sarà che quelli come me che non corrono veloce/Sanno superare tutto/Anche la fine delle cose/Ho scritto una canzone nuova/Per chi resta fino ai titoli di coda”.
Articolo realizzato con la collaborazione di Caterina Ghittoni