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Fenomeno Ultimo, la potenza di un artista che riempie gli stadi senza effetti speciali

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Sold out a ripetizione, vendite record, oltre 80 dischi di platino. Il cantautore, classe 1996, ha un pubblico trasversale. Le sue canzoni hanno creato un filo diretto tra generazioni. Con lui vale un vecchio principio: prendere o lasciare
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ROMA – Quattro tour negli stadi completamente sold out, pari a 1.750.000 biglietti venduti. Sei album in carriera che hanno conquistato 84 dischi di platino e 17 dischi d’oro per un totale di 7 milioni di copie vendute; 3.5 miliardi di streaming su Spotify. L’elenco dei numeri potrebbe continuare, ma quello di Ultimo è davvero particolare, perché va oltre le cifre e gli algoritmi.

Ed Sheeran condivide il palco con Ultimo e canta in italiano: "Grato per la nostra amicizia"

Ultimo, romano, classe 1996, è davvero un fenomeno gigantesco e assolutamente unico: non rilascia interviste (il suo rapporto con la stampa è abbastanza complesso), appare poco o niente in tv, ha un uso dei social molto morigerato. Il suo pubblico è totalmente trasversale e, soprattutto, le sue canzoni hanno creato un autentico filo diretto tra diverse generazioni. Un risultato generalmente riservato …

ROMA – Quattro tour negli stadi completamente sold out, pari a 1.750.000 biglietti venduti. Sei album in carriera che hanno conquistato 84 dischi di platino e 17 dischi d’oro per un totale di 7 milioni di copie vendute; 3.5 miliardi di streaming su Spotify. L’elenco dei numeri potrebbe continuare, ma quello di Ultimo è davvero particolare, perché va oltre le cifre e gli algoritmi.

Ed Sheeran condivide il palco con Ultimo e canta in italiano: "Grato per la nostra amicizia"

Ultimo, romano, classe 1996, è davvero un fenomeno gigantesco e assolutamente unico: non rilascia interviste (il suo rapporto con la stampa è abbastanza complesso), appare poco o niente in tv, ha un uso dei social molto morigerato. Il suo pubblico è totalmente trasversale e, soprattutto, le sue canzoni hanno creato un autentico filo diretto tra diverse generazioni. Un risultato generalmente riservato a una élite di artisti.

Cos’ha di così diverso Ultimo da giustificare questo successo? Il brano Sogni appesi contiene un verso illuminante: “Da quando sono un bambino solo un obiettivo: dalla parte degli ultimi, per sentirmi primo”. Come scrive Patrizia De Rossi nel suo recentissimo libro Ultimo: una voce, mille storie, “la scrittura è caratterizzata da un linguaggio semplice ma potente, che riesce a trasmettere emozioni senza ricorrere a complicate metafore o artifici poetici. E questo è sicuramente uno degli aspetti che rendono Ultimo così amato dal pubblico, soprattutto dai giovani, ma non soltanto da loro”.

La timidezza e la riservatezza che lo caratterizzano nel privato vengono totalmente capovolti nei live, dove la sua narrazione risulta, per il suo pubblico, potente e trascinante. La sua è una mozione dei sentimenti, e pazienza se qualcuno non lo segue. In mezzo a tanti concerti con produzioni mastodontiche, Ultimo si concentra sulle canzoni, raccontando storie e speranze nate dalla strada: come in Diamante nel cielo, scritta per uno dei suoi amici di San Basilio che si è un perso nella sua vita ma che finirà per splendere più di tanti altri.

Non è un artista che piace a tutti. Non solleva plebisciti di consensi, complice forse anche il suo carattere non troppo conciliante: può contare su una generazione fatta di grandi e giovani che però è disposta a seguirlo ovunque. I gusti sono variabili, i numeri no. Con lui vale un vecchio principio: prendere o lasciare.

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