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Geolier infiamma la sua Napoli: “Io, voce dei rioni e del cuore”

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In sessantamila ieri sera all’ippodromo di Agnano per il primo dei due concerti del rapper di Secondigliano. Uno show di tre ore con droni, orchestra e l’omaggio alla città. “Voglio stare sempre vicino alla mia gente”
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Napoli – Eccola la Disneyland di Geolier, nel cuore della terra che trema. È l’Ippodromo di Agnano, Campi Flegrei, incandescente (si sfiorano i 40 gradi), con i 60mila che lo incoronano ancora una volta re del rap italiano. «Anche io vivo qui, dopo la scossa di magnitudo 4,6 ho dovuto rifare i lavori, ho pensato a chi non se li può permettere». E ora sono i beat del rapper di Secondigliano a farla vibrare, lui vola da 18 metri su tutti e tre i settori. «Voglio arrivare a tutti, è uno show pensato per non penalizzare nessuno. Mi hanno eletto a loro bandiera, e io sono ancora grato», dice. Uno show “democratico”, cantano tutti dai bambini ai vigili del fuoco, venuti a presidiare la zona.

E per accontentare il suo pubblico Geolier è il primo in Italia a realizzare un drone show. Spettacolo di luci ovunque (stato realizzato in partnership con Artech e Dronisos) e lui che plana sul pubblico. «Mia nipote mi ha fatto vedere lo…

Napoli – Eccola la Disneyland di Geolier, nel cuore della terra che trema. È l’Ippodromo di Agnano, Campi Flegrei, incandescente (si sfiorano i 40 gradi), con i 60mila che lo incoronano ancora una volta re del rap italiano. «Anche io vivo qui, dopo la scossa di magnitudo 4,6 ho dovuto rifare i lavori, ho pensato a chi non se li può permettere». E ora sono i beat del rapper di Secondigliano a farla vibrare, lui vola da 18 metri su tutti e tre i settori. «Voglio arrivare a tutti, è uno show pensato per non penalizzare nessuno. Mi hanno eletto a loro bandiera, e io sono ancora grato», dice. Uno show “democratico”, cantano tutti dai bambini ai vigili del fuoco, venuti a presidiare la zona.

E per accontentare il suo pubblico Geolier è il primo in Italia a realizzare un drone show. Spettacolo di luci ovunque (stato realizzato in partnership con Artech e Dronisos) e lui che plana sul pubblico. «Mia nipote mi ha fatto vedere lo show che fanno a Disneyland. Ho detto a mio fratello: “lo dobbiamo fare”. L’ho visto solo con Chris Brown. Ed eccomi qua a fare le capriole, mi diverto. Faticoso? No, è una questione di addome». E di talento di questo guaglione che unisce un sound newpolitano a quello della West Coast. I droni luminosi disegnano nella scenografia postindustriale mozzafiato le immagini amate dal rapper di Secondigliano: Maradona che calcia il pallone, il profilo del Vesuvio che si specchia nel Golfo di Napoli. E con il drone proiettato nel cielo, Geolier a fine concerto annuncia la prossima data allo stadio Maradona, il ritorno dopo i tre sold out dell’anno scorso: 26 giugno 2026. Per ora l’artista gioisce per il sold out all’Arena di Verona il 27 settembre prossimo: «Là è un’altra cosa, è storia, non posso andarci in ciabatte...». Un sogno? «Suonare al Teatro di San Carlo, me l’ha detto Jovanotti. Gli ho chiesto: Ma tu hai fatto 64 palazzetti perché? E lui: “Lo stadio è dispersivo”. E anche io ora voglio stare sempre più vicino alla mia gente. Al San Carlo vorrei cantare piano e voce e fare un tributo a Mario Merola».

Ma intanto il cantante italiano più amato del 2024, si gode il suo show all’Ippodromo con tanto di band e orchestra. Ma chi è veramente Emanuele Palumbo, dopo i successi, Sanremo, 88 dischi di platino e 37 dischi d’oro? Lui racconta: «La Napoli che porto sul palco è quella dei rioni, quella che ce la vuole fare, che ascolta la musica in auto, dedica le canzoni alle ragazze. Napoli, ribelle e sentimentale». Poi i ricordi: «Da bambino mettevo le cuffie in cameretta, chiudevo gli occhi e sognavo tutto questo. Poi capisci che questa è la tua strada. Come diceva Pino Daniele Yes I Know my way». E i progetti: «Sto lavorando al mio prossimo disco. Mi piacerebbe portare il napoletano in America e in Cina».

Geolier regala all’Ippodromo della sua città un concerto di tre ore, 43 brani scaletta, i duetti con gli amici Chiagne con Lazza, Che mme chiamme a fa? e Nisciun’ con Rocco Hunt, Ginevra con Luché, MvKilla, Slf, in apertura set della dj internazionale di Scampia Deborah De Luca. E saranno 116mila gli spettatori del Geolier in totale con la replica di stasera (tra gli ospiti Sfera Ebbasta). Agnano off limits per due giorni e parcheggi a 30 euro, con navetta inclusa. Geolier fa una dedica a Napoli, «amate la vostra vita ragazzi», dice contro la città violenta «ricordiamo i figli di Napoli che se ne sono andati». Il prossimo Sanremo? «Per febbraio manca ancora troppo tempo. Sanremo mi ha cambiato la vita, la carriera. Ho imparato tante cose».

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