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L’utopia che attraversa una canzone

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Canzoniere italiano / Ancora proposte per il gioco sui brani in cui compaiono le espressioni “voglio” o “vorrei”. E la prossima settimana si cambia argomento
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Vorrei toccare

Con le mani le nuvole

E andar di qua e di là

Su paesi e città

Vorrei volare (Festival dello Zecchino d’oro, 1960)

di Paolo Poli, Valerio Vancheri

Ancora proposte per il gioco che segnala canzoni dove compaiono direttamente le espressioni “voglio” o “vorrei”, a indicare una attesa, una aspettativa, una speranza, oppure brani dove viene tratteggiata una utopia o una visione del mondo. Ecco: Giuliana Gualandi: “Io vorrei, non vorrei, ma se vuoi di Lucio Battisti”; Margherita Bellenzier: “Vorrei volare, coro dello Zecchino d’oro”; Mino Cigliola: “Giudizi universali di Samuele Bersani, Vorrei ma non posto di J Ax e Fedez”; Calogero Barranco: “Capito?!, pezzo demenziale dei Gatti di Vicolo Miracoli”; Deonisio Franco Tonus esagera e manda un elenco sterminato: “Te voglio bene assaje, I’ te vurria vasà, Un’ora sola ti vorrei, Vurria, Vorrei sapere perché… e così via”; Riccardo Fabbri: “Storia di un bellimbusto, Elio e le Storie Tese”; Agostino Giroletti: “Voglio di Eugen…

Vorrei toccare

Con le mani le nuvole

E andar di qua e di là

Su paesi e città

Vorrei volare (Festival dello Zecchino d’oro, 1960)

di Paolo Poli, Valerio Vancheri

Ancora proposte per il gioco che segnala canzoni dove compaiono direttamente le espressioni “voglio” o “vorrei”, a indicare una attesa, una aspettativa, una speranza, oppure brani dove viene tratteggiata una utopia o una visione del mondo. Ecco: Giuliana Gualandi: “Io vorrei, non vorrei, ma se vuoi di Lucio Battisti”; Margherita Bellenzier: “Vorrei volare, coro dello Zecchino d’oro”; Mino Cigliola: “Giudizi universali di Samuele Bersani, Vorrei ma non posto di J Ax e Fedez”; Calogero Barranco: “Capito?!, pezzo demenziale dei Gatti di Vicolo Miracoli”; Deonisio Franco Tonus esagera e manda un elenco sterminato: “Te voglio bene assaje, I’ te vurria vasà, Un’ora sola ti vorrei, Vurria, Vorrei sapere perché… e così via”; Riccardo Fabbri: “Storia di un bellimbusto, Elio e le Storie Tese”; Agostino Giroletti: “Voglio di Eugenio Finardi”; Laura Robustelli: “È scesa ormai la sera di Gabriella Ferri”; Marco Sinoppi: “Vorrei incontrarti di Alan Sorrenti”; Maurizio Capponi: “Vorrei comprare una strada dei New Trolls”; Michele Zanatta: “Come vorrei degli Afterhours”; Salvatore De Caro: “Voglio l’erba voglio di Francesco Magni”; Daniela Scialanga: “Non voglio mica la luna di Fiordaliso”. Dalla prossima settimana si cambia gioco.

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Vorrei volare Il brano si apre in tonalità di do min. con un’introduzione orchestrale che dà immediatamente al valzer un carattere sognante. L’orchestrazione, ricca di colori timbrici grazie a flauti, fagotto e contrabbasso pizzicato, intreccia contrappunti eleganti che sostengono la linea melodica. La strofa di 32 misure alterna coro e solista, con otto frasi regolari di quattro battute, facili da memorizzare ma armonicamente articolate grazie a rivolti e modulazioni interne. Il ritornello in do maggiore porta un’atmosfera più luminosa e richiama l’incipit di ’O marinariello, pur mantenendo una sua complessità armonica. Segue la sezione C, modulante e con melodia sempre più acuta a evocare l’ascesa del volo, prima della ripresa di un ritornello abbreviato, di un passaggio strumentale e di un’ultima parte corale. La conclusione riprende il ritornello, suggellando un brano che coniuga semplicità formale e raffinatezza musicale.

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