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Mtv music awards 2025: ancora show o solo déjà-vu?

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Il racconto / Tra la “grammyficazione” dell’evento, red carpet meno scandalosi, tributi heavy metal e il trionfo di Lady Gaga e Ariana Grande, lo spettacolo cerca di convincerci che il videoclip non è ancora morto. Per l’Italia in onda stasera su Mtv (canale 131 di Sky) alle 21
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Elmont, New York - A qualcuno importa ancora degli MTV Video Music Awards? Se lo chiedono il critico del New York Times Wesley Morris e la scrittrice Niela Orr, a poche ore dall’inizio del gala definito il ‘Super Bowl’ per giovani musicofili: “I Video Music Awards sono trasmessi per la prima volta dalla tv generalista CBS; un chiaro segnale che uno show di premi non può più vivere solo di video”, si confrontano i due in una puntata del podcast Cannonball. “Il concetto di video è poco più di un vestigio. Una reliquia. Ora hanno aggiunto album dell’anno, canzone dell’anno e altre categorie non orientate ai video. Follia. Non c’è da sorprendersi, la casa dei Grammy è proprio CBS, e ha un obiettivo: grammyficare i VMAs”.

Mtv Music Awards 2025, l'esibizione di Mariah Carey

Il videoclip non è ancora morto

Eppure a guardare video musicali su YouTube, da Die With A Smile di Lady…

Elmont, New York - A qualcuno importa ancora degli MTV Video Music Awards? Se lo chiedono il critico del New York Times Wesley Morris e la scrittrice Niela Orr, a poche ore dall’inizio del gala definito il ‘Super Bowl’ per giovani musicofili: “I Video Music Awards sono trasmessi per la prima volta dalla tv generalista CBS; un chiaro segnale che uno show di premi non può più vivere solo di video”, si confrontano i due in una puntata del podcast Cannonball. “Il concetto di video è poco più di un vestigio. Una reliquia. Ora hanno aggiunto album dell’anno, canzone dell’anno e altre categorie non orientate ai video. Follia. Non c’è da sorprendersi, la casa dei Grammy è proprio CBS, e ha un obiettivo: grammyficare i VMAs”.

Mtv Music Awards 2025, l'esibizione di Mariah Carey

Il videoclip non è ancora morto

Eppure a guardare video musicali su YouTube, da Die With A Smile di Lady Gaga e Bruno Mars a Despacito di Luis Fonsi e Daddy Yankee, sono tuttora miliardi di persone. E - spoiler alert - pochi istanti dopo aver vinto il premio best pop per Brighter Days Ahead, Ariana Grande, 32 anni, si aggiudicherà il riconoscimento più importante della serata agli MTV VMAs, il video dell’anno. Un segno: nemmeno una delle personalità più seguite su Instagram, può fare a meno dell'analogico, impolveratissimo videoclip.

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Red carpet, meme esilaranti, interazioni caotiche: la temperatura è bollente da queste parti, nonostante una violenta perturbazione abbia dato filo da torcere agli organizzatori. Se, sui red carpet passati, vedevamo sfrecciare le conchiglie copricapezzolo di Lil’ Kim, il body da orso con un gigantesco dito di schiuma di Miley Cyrus o l’ensemble con cappello a sedia di Doja Cat, quest’anno possiamo sognare al massimo con Megan Stalter che indossa una tazza Dunkin’ tempestata di strass e con le hair-headphones (avete capito bene: cuffie-capelli) intrecciate fino al jack di FKA twigs. Mentre su TikTok si sprecano ricerche dedicate all’evento - VMAs posti per super fan, VMAs idee di outfit, VMAs toto-premi… - siamo qui, circondati da 18mila spettatori che affollano la UBS Arena, a 30 chilometri dalla città di New York.

Mtv Music Awards 2025, l'esibizione di Sabrina Carpenter

Gen Z e Millennial

Un pubblico tra i 20 e i 34 anni, mix antigeometrico di Gen Z e Millennial senza telecomando, tutti pronti a diventare testimoni oculari di quanto di più pop e pirotecnico l’America abbia sputato in technicolor dai tempi di American Bandstand, The Midnight Special o Night Flight, programmi, poi, soppiantati dalla prima cerimonia ufficiale VMAs nel settembre 1984 a Radio City Music Hall. Svitato lo smartphone dalla tasca, molti adolescenti stanotte fanno delle proprie ‘cam’ una tenda isolata per riprendere e trasmettere in diretta le esibizioni di Doja Cat, Post Malone (da Hannover) e Sabrina Carpenter (prevedibile: è il suo, Short n’ Sweet, il miglior album). Ce n’è per tutti i generi: country, pop rock, hip-hop/rap, reggaeton, K-pop, latino.

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Mtv in onda per l’Italia alle 21

Negli anni Ottanta non avevamo la benché minima idea di quanti numeri gravitassero attorno a hit come Let’s Dance di David Bowie o Parents Just Don’t Understand del duo DJ Jazzy Jeff & the Fresh Prince; oggi, invece, pubblicità, super sticker e abbonamenti a piattaforme video sono fonti di monetizzazione insostituibili, come i servizi streaming. Persino il cavo e la televisione tradizionale sono superate. Non a caso, in Italia, i VMAs vanno in onda su MTV (canale Sky 131, 122 di Sky Glass e in streaming su NOW) con preshow alle 21.00 e show alle 22.00, e prima o poi saranno disponibili su Paramount+. Ma torniamo allo show: ad accoglierci è il mitico executive e “architetto di MTV”, Van Toffler, di ritorno a Paramount Global con un accordo pluriennale per la produzione dei Video Music Awards. Toffler ha saputo trasformare MTV in un colosso di ascolti e cultura giovanile, supervisionando le fortunate comedy series Beavis and Butthead e Jackass e il reality show The Osbournes.

Mtv Music Awards 2025, l'omaggio a Ozzy Osbourne

Il tributo a Ozzy Osbourne

A proposito di Osbourne, è al Principe delle Tenebre che alcuni dei compatrioti musicali e più grandi fan di Ozzy dedicano un potente tributo a tutto riff (il leggendario frontman dei Black Sabbath è scomparso lo scorso luglio). Il cantante degli Aerosmith Steven Tyler e il chitarrista Joe Perry si uniscono a Yungblud e a Nuno Bettencourt degli Extreme con una compilation di mega-successi: Crazy Train, Mama, I’m Coming Home e Changes. “Let’s go crazy!” ruggiscono il figlio di Ozzy e i nipoti in un video casalingo. E l’arena risponde con un boato e qualche lacrima heavy metal, mentre luci e scenografie prendono la piega di un cimitero che sembra disegnato apposta da James O’Barr.

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Il trionfo di Lady Gaga

La star più attesa però è lei, Lady Gaga, 12 nomination, combo Abracadabra-The Dead Dance pre-registrato (il Mayhem Ball Tour la vede impegnata la stessa sera al Madison Square Garden), compete ad armi pari con Bruno Mars, subito dietro con 11 nomination. Kendrick Lamar è stato nominato 10 volte, Sabrina Carpenter 8. Altri candidati: Rosé, Ariana Grande, Billie Eilish, Doechii, Bad Bunny, Tate McRae, Miley Cyrus e Jelly Roll. Italiani non pervenuti; nel 2022 i Måneskin vinsero nella categoria Miglior video alternativo con I wanna be your slave. Con in mano il premio di artista dell’anno, balze nere, guanti di pizzo trasparente e fiori rossi infilati nell’acconciatura, Gaga dedica il suo riconoscimento al pubblico, esortandolo a ricordare “l’importanza dell’arte nella vostra vita”. “Essere un artista è un tentativo di mettere in comunicazione le anime delle persone in tutto il mondo. Essere un artista è una disciplina, un mestiere fatto per raggiungere il cuore di qualcuno, mettere radici, e ricordargli di sognare”, continua.

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Il conduttore LL Cool J

La cerimonia è introdotta con forza da LL Cool J, alla sua seconda edizione da presentatore, che dice di voler regalare ai presenti “una serata di pausa da tutta la follia del mondo”. Esordisce così: “Stasera siamo tutti qui per una ragione: la musica. La musica è la forza che ci unisce tutti. Lasciamo tutto il resto fuori dalla porta. Questa è la nostra serata libera”. A People, il rapper di Headsprung, 57 anni, ha fatto sapere di considerarsi ormai una sorta di “vigile delle scuole medie”, soprattutto in contesti come questi, ma non ha perso il piglio per i cambi d’abito. E di motivi ce ne sono; uno su tutti, il Rock The Bells Visionary Award a Busta Rhymes (il premio prende il nome dalla hit dell’85 di LL Cool J Rock the Bells). Performance memorabile: raggiunto sul palco da ballerini vestiti di rosso, Rhymes frulla Gimme Some More, Scenario, Put Your Hands Where My Eyes Could See e Pass the Courvoisier, Part II, ed è affiancato da Joyner Lucas, Papoose e GloRilla. Il premio di icona latina va a Ricky Martin che apre con Livin’ La Vida Loca per buttarsi su un medley bilingue di successi, da The Cup of Life a Pegate. “Noi artisti vogliamo solo unire i paesi,” dice. “Vogliamo abbattere le barriere e mantenere viva la musica".

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Le performance

Il palco è un elettroshock di performance selvagge: Jelly Roll, Tate McRae (durante la sua Sports Car si muove a scatti, twerka e attraversa una fossa di sabbia), Conan Gray, J Balvin con DJ Snake, Alex Warren e Sombr. Ma nessuno può battere Mariah Carey, in pista come destinataria del Video Vanguard Award. Avvolta in una tuta dorata scintillante, Mariah incanta la folla con un medley di Sugar Sweet, Fantasy e Honey prima di riportare in scena il suo alter ego, Bianca, per un detour verso Obsessed e It’s Like That. Ritirando il suo Moon Person dalle mani di Ariana Grande, Carey ironizza: “Questo è il mio primo premio MTV. Ma che diavolo stavate aspettando?” E prosegue: “I video musicali sono il mio modo di vivere, di consegnare la musica alla mia vita. E siamo onesti, a volte è solo una scusa per portare un po’ di dramma e fare cose che non farei nella vita reale”.

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I vip

Il palazzetto è gonfio di celebrità con il compito di consegnare premi ad amici/nemici dello showbiz: dal camerino spuntano Jessica Simpson, Ashlee Simpson Ross, Ciara, Ice Spice, Latto, Livvy Dunne, le star di The Hunting Wives Brittany Snow e Malin Akerman, Megan Stalter, Nikki Glaser e Paris Hilton. I VMAs ritrovano ancora più attuale il flusso di momenti cult, consumati negli anni: il bacio tra Michael Jackson e Lisa Marie Presley o Madonna che si contorce durante Like a Virgin, per citarne alcuni. Chi può scordare l’irrompere di Eminem, con un reggimento di sosia Slim Shady? E Britney Spears mentre volteggia con addosso un pitone albino?
Sul web, per di più, circola il b-roll integrale di Courtney Love che si intromette nell’intervista live di Madonna a Kurt Loder, a margine degli MTV Video Music Awards del ‘95. Lo scontro tra icone, con Madonna che supplica Loder di non invitarla a salire (“Courtney Love ha un disperato bisogno di attenzione in questo momento”) è diventato virale prima dell’avvento dei social, e ha fatto da apripista all’incidente tra Kanye West e Taylor Swift del 2009. Un altro momento imbarazzante, in mondovisione: West si precipita sul palco dopo che Swift ha ricevuto il premio per il miglior video femminile e le dice che quel premio spetta a Beyoncé. All’epoca, la reazione contro West fu durissima, tanto che anche il presidente Obama lo definì “un cretino”. I VMAs sono spesso più politici di una comune cerimonia di premiazione. Dal faccia a faccia con la violenza della polizia a sfondo razziale, fino alla pandemia, a schierarsi negli ultimi anni sono stati The Weeknd (incassando i premi Moon Person per miglior video R&B e video dell’anno, chiese giustizia per Jacob Blake e Breonna Taylor), DaBaby cantò una parte del suo medley dal sedile posteriore di un’auto della polizia con le manette, e Sofia Carson esortò gli spettatori a registrarsi per votare (la campagna di Joe Biden aveva presentato due nuovi spot durante i VMAs del 2020, uno dei quali sulle note hip-hop curate dal produttore Kosine). La nottata 2025 si conclude senza nessuna presa di posizione. Nulla di unscripted. Zero pugni chiusi. Dobbiamo accontentarci della zuccherosa Ariana Grande e dei suoi tre timidi ringraziamenti: al papà, ai terapeuti e ai gay: “I love you”. Il pop sa essere più coraggioso.

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