Ed Sheeran è pronto a inaugurare un nuovo capitolo della sua carriera con l’uscita di Play, l’ottavo album in studio disponibile da oggi, 12 settembre 2025. A quattordici anni dal debutto con “+”, il cantautore britannico torna con un progetto che è molto più di una raccolta di canzoni: un caleidoscopio sonoro che racconta la gioia in tutte le sue sfumature, in versione “technicolor”.
Lo Sheeran versione 2025 è un artista che vuole trasmettere più ottimismo e voglia di vivere rispetto al passato. L’influenza del periodo trascorso in India diventa molto evidente in brani come Azizam o Sapphire, dove le sonorità orientaleggianti sono facilmente rintracciabili . Ma anche nelle balle più classiche come Old Phone la componente emozionale sembra caratterizzata da uno sguardo più solare rispetto al passato. La sua cifra stilistica è facilmente riconoscibile, ma il clima delle canzoni crea colori finora sconosciuti.
"Play è stato un album realizzato come risposta diretta al periodo più buio della mia vita – ha raccontato – Uscito da tutto ciò, volevo solo creare gioia e technicolor ed esplorare le culture dei paesi in cui ero in tour”."Ho registrato questo album in giro per il mondo, l'ho completato a Goa, in India, e ho trascorso alcuni dei giorni più divertenti, esplorativi e creativi della mia vita – ha aggiunto - È un vero e proprio turbinio di emozioni dall'inizio alla fine, racchiude tutto ciò che amo della musica e del divertimento che essa procura, ma anche dove mi trovo nella vita come essere umano, partner e padre. Più invecchio, più voglio semplicemente godermi le cose e assaporare i momenti folli e caotici”.
Reduce dal successo planetario del Mathematic Tour, che in tre anni e mezzo ha richiamato oltre 10 milioni di spettatori, Sheeran inaugura così la sua “era Stereo”. Per presentare il disco ha annunciato anche cinque concerti intimi a dicembre tra Parigi, Monaco, Dublino, Manchester e Coventry, preludio al nuovo tour mondiale negli stadi, al via da gennaio in Australia: “Ho voluto creare gioia e colori, come una montagna russa di emozioni: da uomo, compagno, padre”, racconta l’artista.
Registrato tra diversi continenti e completato a Goa, in India, Play è un mosaico di suoni e culture. Alle radici folk irlandesi Sheeran affianca influenze indiane e persiane, collaborando con musicisti locali, tra cui la star Arijit Singh. Il risultato è un album che mescola ballate acustiche e pop globale, con atmosfere intime ma al tempo stesso universali. “In India ho vissuto alcuni dei giorni più creativi e felici della mia vita”, confessa Sheeran. “Questo disco è un turbinio di emozioni dall’inizio alla fine: tutto ciò che amo della musica e del divertimento che sa regalare”.
La tracklist comprende 13 brani, da Opening a Heaven, ognuno un diverso ritratto del concetto di gioia. Alcuni singoli — Azizam, Old Phone, Sapphire e A Little More — hanno già superato 1,2 miliardi di stream. Nei videoclip non mancano sorprese: Rupert Grint, l’indimenticabile Ron Weasley di Harry Potter, è tornato a recitare per Sheeran in A Little More, mentre in Camera l’artista appare al fianco di Phoebe Dynevor, star di Bridgerton.
Oggi Sheeran è tra i sei artisti più ascoltati al mondo su Spotify, con oltre 94 milioni di ascoltatori mensili. Ma il suo approccio resta genuino: “Con la chitarra puoi fare tutto. Crescendo voglio solo godermi la musica e i momenti folli e caotici della vita”.