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“Re come Maradona e Troisi”: Napule è nel nome di Pino Daniele

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Il concertone per i 70 anni dalla nascita e dieci dalla morte dell’artista. Sul palco di Piazza del Plebiscito a Napoli Mannoia e Carlo Conti. Tantissimi gli artisti che hanno intonato le canzoni di “Pino”: Geolier, Emma, De Gregori, Giorgia, Sangiorgi, Clementino e molti altri
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Napoli – Napoli in blues per Pino Daniele. Il poeta, il paroliere, il musicante “immortale” rivive in piazza del Plebiscito nelle voci degli artisti di ogni generazione. Da Francesco De Gregori a Geolier. Un coro, tra musica e racconti, firmato da Fiorella Mannoia, direttrice artistica di Pino è — Il viaggio del musicante, evento gratuito dal vivo realizzato ieri sera dalla Fondazione Pino Daniele e in prima serata domani alle 21.30 su Rai 1, RaiPlay e Rai Radio 2. Il concertone celebrativo per i 70 anni della nascita e i 10 della morte del cantautore “nero a metà” condotto da Mannoia con Carlo Conti ha visto in platea 11mila spettatori entusiasti, commossi. Pino è reale e virtuale, nelle note, in video, nelle parole.

«Re di Napoli con Ma…

Napoli – Napoli in blues per Pino Daniele. Il poeta, il paroliere, il musicante “immortale” rivive in piazza del Plebiscito nelle voci degli artisti di ogni generazione. Da Francesco De Gregori a Geolier. Un coro, tra musica e racconti, firmato da Fiorella Mannoia, direttrice artistica di Pino è — Il viaggio del musicante, evento gratuito dal vivo realizzato ieri sera dalla Fondazione Pino Daniele e in prima serata domani alle 21.30 su Rai 1, RaiPlay e Rai Radio 2. Il concertone celebrativo per i 70 anni della nascita e i 10 della morte del cantautore “nero a metà” condotto da Mannoia con Carlo Conti ha visto in platea 11mila spettatori entusiasti, commossi. Pino è reale e virtuale, nelle note, in video, nelle parole.

«Re di Napoli con Maradona e Troisi», dice la cantautrice. Trio d’eccezione a tutta voce con Mannoia, Giuliano Sangiorgi ed Emma con Yes I know my way. L’emozione esplode con le immagini di Pino che cantò per la prima volta in piazza del Plebiscito il 19 settembre 1981 su invito del sindaco comunista Maurizio Valenzi. Piazza bellissima, anche se transennata, tra il malumore dei residenti. Il pubblico canta a squarciagola, Mannoia gli porge il microfono. Sangiorgi: «Avevo due anni nel 1981», ricorda, poi si scatena su Je so’ pazzo con la chitarra di Pino donatagli dal figlio Alex. Giorgia su Se mi vuoi: «Pino è cultura, rivoluzione nella musica», dice emozionata. Mahmood approda a Terra mia.

Il primo dei duetti virtuali con Pino è di Elisa, magica con Quando. Balzo di beat con Salmo e Che Dio di benedica. Emma interpreta. piangendo, Stare bene a metà e, con Giorgia, Vento di passione. Fa sognare Francesco De Gregori con Putesse essere allero. Duetto tra Mannoia e Stash su Quanno chiove. Il cantante con i suoi Kolors folleggia con A me me piace ‘o blues, poi Noemi impreziosisce Dubbi non ho. Irama fa Sara, Mannoia torna sul palco con Ron in un duetto virtuale con Pino per Resta... resta cu’mmè, vibrazioni di voce con Diodato su Anna verrà. Le generazioni si uniscono sulle note di ’O Scarrafone con Rocco Hunt e Clementino e gli storici danieliani Tullio De Piscopo e Tony Esposito, Raf regala Amore senza fine, Sangiorgi torna con Mal di te, Alex Britti viaggia con Io per te. Emozionata, Mannoia intreccia la sua voce con quella di Pino per Senza ‘e te. “Alla fine simme tutte quante diavule/ int’ a chistu paravise ca ce fa ‘a casa/ Napule è nu teatro cu’ nu sacch’e gente e nisciuno ca pava ‘o biglietto/ Napule era/ Napule è”, Geolier attraversa la piazza rappando versi inediti sulle note di Napule è.

Così chiude l’inno dei napoletani, scritto nel 1977 e che oggi ha unito la sua voce a quelle di Mannoia ed Elisa. «Tre generazioni insieme perché poi è tutto vero», come dice Alessandro Siani, in lacrime, sulle note di Allora sì: «Pino è il canto di una generazione: la rinascita, le nostre radici, il Sud».

Finale tra Enzo Avitabile con Tutta ‘nata storia, Elodie dal Museo della pace su Qualcosa arriverà e il medley d’autore di Serena Brancale con Chi tene ‘o mare, Sicily e Alleria. Pino Daniele è di tutti. Anche dei giovani consacrati dalla Fondazione Pino Daniele con il Musicante award, vincitrice Rossana De Pace.

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