Venezi nuova direttrice della Fenice, il Pd attacca: “Decisione calata dall’alto”
di Matteo PucciarelliBeatrice Venezi sarà la nuova direttrice musicale della Fondazione Teatro La Fenice di Venezia. La nomina, approvata all’unanimità dal presidente della Fondazione e sindaco Luigi Brugnaro e dal Consiglio di indirizzo, entrerà in vigore nell’ottobre 2026 e durerà fino al marzo 2030.
Il nome della musicista classe 1990 circolava da tempo. Nata a Lucca nel 1990, figlia dell’immobiliarista Gabriele Venezi — in passato candidato con il partito neofascista Forza Nuova — si è diplomata in pianoforte nella sua città e in direzione d’orchestra al Conservatorio Verdi di Milano. Ha sempre rivendicato la scelta di farsi chiamare “maestro” e “direttore d’orchestra” e non direttrice, sostenendo che il genere non conti in una professione che dovrebbe essere valutata solo sul talento.
Giuli: "Beatrice Venezi è una risorsa, speriamo di non perderla"
Vicina agli ambienti della fiamma tric…
Beatrice Venezi sarà la nuova direttrice musicale della Fondazione Teatro La Fenice di Venezia. La nomina, approvata all’unanimità dal presidente della Fondazione e sindaco Luigi Brugnaro e dal Consiglio di indirizzo, entrerà in vigore nell’ottobre 2026 e durerà fino al marzo 2030.
Il nome della musicista classe 1990 circolava da tempo. Nata a Lucca nel 1990, figlia dell’immobiliarista Gabriele Venezi — in passato candidato con il partito neofascista Forza Nuova — si è diplomata in pianoforte nella sua città e in direzione d’orchestra al Conservatorio Verdi di Milano. Ha sempre rivendicato la scelta di farsi chiamare “maestro” e “direttore d’orchestra” e non direttrice, sostenendo che il genere non conti in una professione che dovrebbe essere valutata solo sul talento.
Giuli: "Beatrice Venezi è una risorsa, speriamo di non perderla"
Vicina agli ambienti della fiamma tricolore, ha espresso stima e amicizia per Giorgia Meloni e nel 2021 ha ricevuto il “premio Atreju” della kermesse di Fratelli d’Italia. Dal 2022 è consigliera per la musica al ministero della Cultura e nello stesso anno è stata nominata direttrice artistica della Fondazione Taormina Arte, tra le proteste del sindaco Mario Bolognari. Nel 2021 aveva anche affiancato Amadeus in una serata del Festival di Sanremo. Venezi è stata più volte contestata nel mondo della musica classica. A gennaio, al Teatro dell’Opera di Nizza, è stata accolta da striscioni con scritto “Niente fascisti all’Opera, niente Opera ai fascisti”. Pochi giorni dopo, al Politeama di Palermo, alcuni orchestrali hanno manifestato apertamente dissenso nei suoi confronti: per questo sono stati sospesi senza stipendio dal sovrintendente dell’Orchestra sinfonica siciliana Andrea Peria Giaconia. Già nel 2024, sempre a Palermo, gli orchestrali avevano criticato la sua direzione definendola “un ostacolo” al lavoro.
«Accolgo con emozione e gratitudine questa scelta — ha dichiarato Venezi da Bangkok, dove sta dirigendo un concerto con Placido Domingo –. Mi impegnerò a onorare questo incarico prestigioso». La sua nomina è stata salutata con entusiasmo dal ministro della Cultura Alessandro Giuli, dal presidente del Veneto Luca Zaia e dal presidente della Commissione Cultura della Camera Federico Mollicone. Critiche invece dal Pd: Giuseppe Saccà, capogruppo in Consiglio comunale, ha parlato di «decisioni calate dall’alto, senza alcun confronto con orchestra, coro e comunità veneziana».
Meloni in Argentina, al Teatro Coliseo spunta la direttrice d'orchestra Beatrice Venezi
Venezi avrà sotto di sé 91 orchestrali e 72 persone del coro. «Lo scorso 17 settembre abbiamo incontrato il sovrintendente Nicola Colabianchi e ci aveva detto che non c’erano novità e nel caso ci avrebbe avvertito — racconta Nicola Atalmi, segretario regionale della Slc Cgil — Quindi le cose sono due: o ci ha mentito oppure non conta nulla. Di sicuro questa fretta fa pensare ad una mossa politica. Sulle capacità di Venezi non mi esprimo, le maestranze avranno modo di rendersi conto». Nei prossimi giorni ci sarà un’assemblea delle lavoratrici e dei lavoratori, di sicuro l’arrivo di Venezi non è considerata una bella notizia per via della poca trasparenza della nomima, come denunciato anche da Usb e Fials. Dopodiché Venezi resta una delle pochissime donne ad aver raggiunto ruoli di vertice nella direzione d’orchestra a livello internazionale.