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Fka Twigs e il nuovo disco “Eusexua”: quando la musica diventa incorporea

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L’album racconta la confusione post-party con suoni freddi e alieni, confermando l’artista tra le voci più innovative del panorama elettronico
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Assistere a uno show di Fka Twigs è un’esperienza sensoriale. Un salto nel futuro con quel continuo alternarsi di danza moderna, musica, sperimentazioni sonore, acrobazie, frenesie ritmiche. Nello scorso gennaio l’artista inglese aveva pubblicato l’album Eusexua, testimonianza dell’esperienza un po’ delirante vissuta nei club techno di Praga. Un disco emozionante e crudo, che le è valso l’ingresso nella shortlist per il Mercury Prize e una nomination per il Grammy.

Eusexua - Afeterglow è l’ideale seguito: è il racconto del post party, quello delle ore segnate da una sensazione di incorporeità. Se prima il racconto era centrato sul senso di euforia e al tempo stesso di desolazione, qui Fka Twigs sembra immersa in uno scenario nebbioso, come se fosse una spettatrice che osserva da lontano la confusione post-club. È un’atmosfera segnata da sintetizzatori e ritmi comunque potenti, quasi un flusso di coscienza in chiave elettronica: come in Cheap hotel, dove un tipico beat garage si trasfo…

Assistere a uno show di Fka Twigs è un’esperienza sensoriale. Un salto nel futuro con quel continuo alternarsi di danza moderna, musica, sperimentazioni sonore, acrobazie, frenesie ritmiche. Nello scorso gennaio l’artista inglese aveva pubblicato l’album Eusexua, testimonianza dell’esperienza un po’ delirante vissuta nei club techno di Praga. Un disco emozionante e crudo, che le è valso l’ingresso nella shortlist per il Mercury Prize e una nomination per il Grammy.

Eusexua - Afeterglow è l’ideale seguito: è il racconto del post party, quello delle ore segnate da una sensazione di incorporeità. Se prima il racconto era centrato sul senso di euforia e al tempo stesso di desolazione, qui Fka Twigs sembra immersa in uno scenario nebbioso, come se fosse una spettatrice che osserva da lontano la confusione post-club. È un’atmosfera segnata da sintetizzatori e ritmi comunque potenti, quasi un flusso di coscienza in chiave elettronica: come in Cheap hotel, dove un tipico beat garage si trasforma in una fantasia psichedelica. In certi momenti, come in Feels good, la memoria rimanda ai momenti migliori di Madonna, ma con una profondità e una vena sperimentale sconosciuta a Miss Ciccone. Rispetto a Eusexua c’è meno passionalità: Afterglow è più distaccato e i suoni sembrano più alieni. Ma siamo in presenza di un’artista in grado di spargere coraggio e visioni in ogni occasione che le viene concessa.

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Fka Twigs
Eusexua - Afeterglow

Voto: quattro stelle su cinque

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