Ma davvero il country è una musica da bianchi maschi etero tossici un po’ Maga? No. La sacra trimurti camicioni - cappelloni- saccoccioni inventata da Alberto Sordi ai tempi di Un americano a Roma è una formula che spiega in minima parte un genere complesso, sfaccettato, ricco di sfumature e di sane e profonde differenze. Willie Nelson è un simbolo dell’America che guarda al passato con gli occhi di chi non hai mai perso le coordinate dell’America progressista. In un certo senso, è la faccia più quieta di Neil Young.
A 92 anni racconta ancora storie da provincia profonda, e in questo Workin’ man: Willie sings Merle riprende storie e leggende raccontate da Merle Haggard, un fuorilegge del country morto nel 2016. Uno che ha trascorso gran parte degli anni 50 in carcere per rapina a mano armata. Uno che, come Johnny Cash, ha raccontato un’America diversa, polverosa, fatta di outsider e di storie periferiche rispetto alla n…
Ma davvero il country è una musica da bianchi maschi etero tossici un po’ Maga? No. La sacra trimurti camicioni - cappelloni- saccoccioni inventata da Alberto Sordi ai tempi di Un americano a Roma è una formula che spiega in minima parte un genere complesso, sfaccettato, ricco di sfumature e di sane e profonde differenze. Willie Nelson è un simbolo dell’America che guarda al passato con gli occhi di chi non hai mai perso le coordinate dell’America progressista. In un certo senso, è la faccia più quieta di Neil Young.
A 92 anni racconta ancora storie da provincia profonda, e in questo Workin’ man: Willie sings Merle riprende storie e leggende raccontate da Merle Haggard, un fuorilegge del country morto nel 2016. Uno che ha trascorso gran parte degli anni 50 in carcere per rapina a mano armata. Uno che, come Johnny Cash, ha raccontato un’America diversa, polverosa, fatta di outsider e di storie periferiche rispetto alla narrazione che da decenni fa girare grandi numeri. Quella degli amori un po’ maledetti consumati in bar animati e un po’ maleodoranti, con Elvis in sottofondo e i bicchieri vuoti in fila davanti al barista con lo straccetto in mano.
Haggard era un idolo di Nashville, così come Nelson. Che ha sempre avanzato con discrezione, lasciando dietro di sé una scia di racconti che hanno dato luce anche agli ultimi. E per le referenze, chiedete a Bob Dylan e Bruce Springsteen.