Spettacoli

Pasquale Minieri, morto tecnico del suono di Claudio Baglioni. Il cantante: “Creatore geniale”

Pasquale Minieri
Pasquale Minieri 

Aveva 76 anni, era stato una figura centrale della musica italiana fin dagli anni 70. Quarant’anni di collaborazione con il cantautore romano. Era il marito della pianista jazz Rita Marcotulli

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È morto Pasquale Minieri, musicista, ingegnere del suono e produttore discografico, figura centrale e spesso defilata della musica italiana dagli anni 70 in poi. Aveva 76 anni. A dare la notizia della scomparsa è stato Claudio Baglioni, con un post pubblicato sui social: era stato "l'architetto del suono" di molti suoi album, concerti e tour.

"Addio Pasquale – scrive Baglioni - Ci siamo conosciuti quarant'anni fa. Per il tour La vita è adesso. Da allora, per dieci anni, abbiamo spartito lavoro e amicizia, successi e crisi, musica e vita. Sei stato un creatore geniale e instancabile, un collega appassionato e fedele, un compagno di sfide e di missioni impossibili. E ora sei oltre", ha scritto il cantautore romano.

Nato a Roma il 18 giugno 1949, sposato con la pianista jazz Rita Marcotulli, Minieri ha attraversato da protagonista alcune delle stagioni più creative della musica italiana. Negli anni 70 ha fatto parte del Canzoniere del Lazio e dei Carnascialia, formazioni legate alla riscoperta e alla rielaborazione delle musiche popolari, suonando con musicisti come Demetrio Stratos, Carlo Siliotto, Luigi Cinque, Marcello Vento e Mauro Pagani. Con quest’ultimo ha collaborato anche al suo album omonimo del 1978, insieme a musicisti degli Area e della Premiata Forneria Marconi. Negli anni 80 ha fatto parte dei Beppe Starnazza e i Vortici, prima di avviare una lunga e decisiva collaborazione con Claudio Baglioni, durata fino al 1995. Per il cantautore ha curato la diretta televisiva del concerto La vita è adesso dallo stadio Flaminio di Roma nel 1985 e ha firmato la progettazione e la direzione artistica di spettacoli come Assolo (1986), Tour nelle discoteche e Camion (1991) e Oltre (1991), premiato dalla rivista Billboard come miglior spettacolo dell'anno. Ha inoltre realizzato album fondamentali della discografia di Baglioni, tra cui Assolo, Oltre, Assieme, Ancorassieme e Io sono qui.

Conclusa l'esperienza con Baglioni, Minieri ha continuato a lavorare come fonico e produttore per numerosi artisti italiani, tra cui Elisa, Avion Travel, Almamegretta e Vinicio Capossela, curando in particolare i progetti Canzoni a manovella e Ovunque proteggi. Importante anche il suo contributo al mondo del jazz: per la Casa del Jazz di Roma è stato responsabile dell'acustica e supervisore audio, occupandosi della produzione e del controllo sonoro dei cd allegati al settimanale l'Espresso, con artisti come Paolo Fresu, Enrico Rava, Stefano Di Battista e Danilo Rea.

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