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Con Ari Lennox, il cuore dell’America torna a battere al ritmo del soul-jazz

Con Ari Lennox, il cuore dell’America torna a battere al ritmo del soul-jazz
La recensione / Courtney Shanade Salter, in arte Ari Lennox, ha 34 anni. Ha debuttato pubblicando musica online nel 2012: “Vacancy” è il suo terzo album

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C’è una rinascita soul-jazz nel mondo della musica inglese e americana. Dopo Olivia Dean, Brooke Combe e (in parte) Raye, tocca a Ari Lennox, da Washington, alzare la nuova onda sonora che rimanda direttamente a quella tradizione dell’r&b profondo, quello che negli anni Novanta è stato difeso con successo da Jill Scott e Erykah Badu, anche attraverso le inevitabili contaminazione con l’hip hop allora contemporaneo.

In questo terzo album, il vero merito di Lennox è quello di saper bilanciare la tradizione (la sua voce è sicuramente all’altezza per reggere gli inevitabili paragoni, specie con Badu) con la contemporaneità: le “sporcature” urban, le citazioni doo wop, le memorie di Amy Winehouse (come in Under the moon) si sovrappongono a racconti pieni di ironia e di allusioni sessuali, nemmeno tanto nascoste.

In Horoscope, per dire, Lennox annega la delusione per una storia d’amore fallita, finendo per dar la colpa all’oroscopo in un gioco sentimentale che finisce in commedia. L’eleganza che veste questa raccolta di canzoni non ha nulla a che vedere con la seriosità, e la bravura di Lennox non è necessariamente legata al suo genere, che elegante lo è già di suo.

Nel trambusto della musica di oggi, dove lo strillo prevale spesso sulla qualità, questo disco è vivo qui e ora. E gustarlo a luci soffuse (sembra fatto per questo) è una possibilità in più, ma non un obbligo.

Il disco

Vacancy Ari Lennox Voto 4/5

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