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Walter Martino, è morto il batterista dei Goblin. Compose “Profondo Rosso”

Walter Martino, è morto il batterista dei Goblin. Compose “Profondo Rosso”

Musicista e compositore, aveva 72 anni. Con i Goblin firmò una delle colonne sonore più iconiche del cinema italiano, lavorando con il regista Dario Argento e collaborando nel tempo con molti grandi nomi della musica

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La musica italiana e il cinema perdono una figura importante della scena progressive e delle colonne sonore: è morto Walter Martino, batterista e compositore tra i fondatori dei Goblin. Il musicista si è spento il 7 marzo all’ospedale di Livorno all’età di 72 anni.

Martino è stato uno degli artefici del suono che ha reso indimenticabile la colonna sonora di “Profondo Rosso”, il celebre thriller diretto da Dario Argento nel 1975. Le musiche firmate dalla band guidata da Claudio Simonetti sono entrate nella storia del cinema di genere, diventando un riferimento per generazioni di appassionati.

L’annuncio della scomparsa è arrivato proprio dai suoi compagni di viaggio musicali dei Goblin, che sui social hanno ricordato Martino come una figura fondamentale per l’identità sonora del gruppo. Nel messaggio di cordoglio hanno sottolineato il suo talento, la sensibilità artistica e lo spirito creativo che hanno contribuito a definire la musica della band, capace di accompagnare alcune delle immagini più iconiche del cinema italiano.

Dalle origini musicali alla stagione dei Goblin

Walter Martino era nato a Milano il 18 aprile 1953. La musica faceva parte della sua vita fin dall’infanzia: era infatti figlio del pianista e compositore Bruno Martino, autore della celebre canzone Estate. Cresciuto a Roma, sviluppò presto una forte passione per la batteria e per la musica rock.

Prima dell’esperienza con i Goblin suonò in diverse formazioni della scena progressive italiana, tra cui Il Ritratto di Dorian Gray, Seconda Generazione, Reale Accademia di Musica, Raccomandata con Ricevuta di Ritorno, I Libra e anche il Banco del Mutuo Soccorso.

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Nel 1973 entrò nei Goblin insieme a Claudio Simonetti, Massimo Morante e Fabio Pignatelli. Con loro contribuì alla creazione di uno stile sonoro riconoscibile, fatto di atmosfere oscure, ritmi incalzanti e contaminazioni tra rock progressivo ed elettronica. Due anni dopo arrivò il successo internazionale con la colonna sonora di Profondo Rosso.

Tra cinema, rock e collaborazioni con grandi artisti

Nel corso della sua carriera Martino ha continuato a lavorare tra musica per il cinema e collaborazioni nel mondo della canzone italiana. Nel 1977 partecipò alla composizione delle musiche del film Shock, ultimo lavoro diretto dal maestro dell’horror Mario Bava.

A partire dalla seconda metà degli anni Settanta iniziò anche una intensa attività come session man, prendendo parte a registrazioni in studio e tournée con molti protagonisti della musica italiana. Tra gli artisti con cui ha collaborato figurano Mia Martini, Alan Sorrenti, Claudio Baglioni, Rino Gaetano, Antonello Venditti, Loredana Bertè e Renato Zero.

Martino ha lavorato anche con musicisti internazionali e nel 1993 ha pubblicato il videometodo didattico La batteria moderna, dedicato allo studio dello strumento.

Gli ultimi anni

Negli ultimi anni il musicista aveva scelto una vita più tranquilla lontano dalla capitale. Dopo aver vissuto a lungo a Roma si era trasferito a Portoferraio, sull’Isola d’Elba. Dal 2015 era sposato con Roberta Pellegrini, con la quale aveva avuto una figlia, Violetta Patrizia.

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