Bts, in 100mila in piazza a Seoul per il ritorno dal vivo degli idoli del K-pop
a cura della redazione SpettacoliC’erano 104.000 fan assiepati in Gwanghwamun Square, a Seoul, per assistere al ritorno dal vivo dei Bts, la boy band della Corea del Sud più famosa degli ultimi anni, per la prima volta insieme dal 2022.
Il concerto, che si è svolto davanti all'antico portale del XIV secolo che conduce al palazzo reale, ha visto RM, Jin, Suga, J-Hope, Jimin, V e Jung Kook esibirsi per un'ora. Le canzoni erano tratte dal nuovo album Arirang, uscito venerdì scorso. Il palco, ispirato a un arco trionfale, ha sottolineato la portata simbolica della band come ambasciatrice della cultura coreana nel mondo. Solo 22.000 spettatori hanno potuto accedere all'area recintata del concerto con biglietto gratuito, mentre migliaia di altri fan hanno seguito l'evento su maxi-schermi piazzati nella piazza. La performance è stata anche trasmessa in diretta esclusiva su Netflix, parte dell'accordo che include un documentario sulla riunione del gruppo.
Per i fan, l'attesa è stata lunga: l'album e il concerto rappresentano la conclusione di un periodo di pausa iniziato nel 2022, quando i membri hanno dovuto completare il servizio militare obbligatorio. Suga è stato l'ultimo a concludere il servizio lo scorso giugno, aprendo la strada alla reunion completa del gruppo. Il nuovo album, intitolato Arirang come la celebre canzone popolare coreana, ha venduto quasi 4 milioni di copie nel primo giorno di uscita, secondo Bit Hit Music.
Il titolo richiama la registrazione storica della melodia realizzata negli Stati Uniti nel 1896, da un gruppo di sette coreani all'Howard University, sottolineando la continuità dell'esportazione della cultura coreana nel mondo. Le autorità di Seoul hanno predisposto un dispositivo di sicurezza senza precedenti: 7.000 poliziotti, tra cui unità Swat con sistemi anti-drone, controlli agli ingressi, chiusura di tre stazioni della metropolitana e restrizioni all'accesso a edifici pubblici. La città si è trasformata in un enorme stadio all'aperto, mentre hotel e ristoranti locali hanno registrato il tutto esaurito, con menù e decorazioni ispirati al colore viola, simbolo dei Bts.
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Non sono mancati però disagi: alcuni residenti e organizzatori di eventi locali hanno lamentato difficoltà logistiche e percorsi alternativi obbligatori. Alcuni cittadini hanno espresso preoccupazione per l'uso massiccio di personale di emergenza dedicato al concerto, mentre altri hanno difeso la scelta, sottolineando l'impatto positivo della band sull'immagine internazionale della Corea del Sud. Il gruppo, che partirà il prossimo mese per un tour mondiale di 82 tappe in oltre 30 città, da Singapore a Los Angeles, si prepara a rafforzare la sua influenza globale in un settore K-pop sempre più competitivo. I fan, noti come Bts Army, hanno combattuto per ottenere i biglietti gratuiti, alcuni riuscendo a partecipare solo grazie a amici o strategie online.