Spettacoli

Red Hot Chili Peppers, la loro storia raccontata su Netflix: dagli esordi al successo globale

Red Hot Chili Peppers, la loro storia raccontata su Netflix: dagli esordi al successo globale

Diretto da Ben Feldman, “L’ascesa dei Red Hot Chili Peppers” ricostruisce i primi passi dalla band in cui fu decisivo l’apporto del chitarrista Hillal Slovak

1 minuti di lettura

Si intitola L’ascesa dei Red Hot Chili Peppers il nuovo documentario disponibile su Netflix dedicato alla storia della band californiana. Il progetto, diretto da Ben Feldman, racconta le origini della band, con un focus particolare sulla profonda amicizia e collaborazione tra i membri fondatori e si sofferma soprattutto sulla figura del primo chitarrista della band, Hillel Slovak, molto spesso escluso dalla narrazione riguardante i Red Hot.

Il doc, in effetti, offre uno sguardo approfondito sul primo periodo della band, una fase non molto documentata ma di grande importanza nell’evoluzione della band. Il cantante Anthony Kiedis, il bassista Flea e lo stesso Slovak erano stati compagni di scuola e l’influenza di Slovak fu decisiva per definire il sound del gruppo. È con lui che i Chili Peppers realizzano i primi lavori, tra cui Freaky styley e The uplift mofo party plan. Slovak è morto nel 1988 per overdose; la sua morte ha segnato profondamente le vicende del gruppo, sia dal punto di vista artistico che da quello umano. Negli anni successivi i Red Hot hanno definito il loro sound mescolando rock, funk, punk e psichedelia; quella miscela li ha trasformati in un fenomeno globale.

I Red Hot Chili Peppers ottengono una stella sulla Walk of Fame: centinaia di fan alla premiazione

Nel film compaiono interviste esclusive con figure storiche del gruppo come il cantante Anthony Kiedis, il bassista Flea, il chitarrista John Frusciante e il batterista Jack Irons, oltre a contributi di altri artisti come George Clinton.

I commenti dei lettori