Nayt è la rappresentazione plastica dei limiti della musica in Italia. È in giro da almeno un decennio, ha pubblicato album di alto profilo, ma ha avuto bisogno di Sanremo per essere intercettato dal grande pubblico. Ha avuto il merito (non banale) di portare all’Ariston un brano del tutto in linea con la sua produzione. È un rapper, un cantautore, un narratore che non banalizza e che racconta l’oggi, sia che si parli di questioni sociali che di relazioni. Nella copertina di Io individuo c’è lo schermo di una tv con un’immagine in bianco e nero di una coppia che si bacia.
Forse quel bianco e nero rappresenta un’idea di felicità che oggi appare quasi vintage. Ma Nayt non è un artista che sparge certezze, semmai esprime dubbi. Butta in pista domande, un po’ come Marracash, e si rifà alla lezione di uno come Fabri Fibra, non a caso citato in Ci nasci ci muori. Affida la definizione del sentimento a…
Nayt è la rappresentazione plastica dei limiti della musica in Italia. È in giro da almeno un decennio, ha pubblicato album di alto profilo, ma ha avuto bisogno di Sanremo per essere intercettato dal grande pubblico. Ha avuto il merito (non banale) di portare all’Ariston un brano del tutto in linea con la sua produzione. È un rapper, un cantautore, un narratore che non banalizza e che racconta l’oggi, sia che si parli di questioni sociali che di relazioni. Nella copertina di Io individuo c’è lo schermo di una tv con un’immagine in bianco e nero di una coppia che si bacia.
Forse quel bianco e nero rappresenta un’idea di felicità che oggi appare quasi vintage. Ma Nayt non è un artista che sparge certezze, semmai esprime dubbi. Butta in pista domande, un po’ come Marracash, e si rifà alla lezione di uno come Fabri Fibra, non a caso citato in Ci nasci ci muori. Affida la definizione del sentimento a voci femminile: Stupido pensiero, in cui duetta con Elisa, è una superba fotografia di un cantautorato contemporaneo, pieno di suoni elettronici e di emotività senza tempo.
In L’astronauta, che racconta lo sfaldamento della società, campiona la voce di Noemi creando una suggestione potente. Racconta anche storie che sembrano legate al suo passato familiare, affrontando il tema del maschio violento, ma tutto il disco è un intreccio di ragionamenti sul noi. In questo è più cantautore che rapper.