Mentre fanno sapere che il loro prossimo album sarà caratterizzato da un’atmosfera carnevalesca, gli U2 danno voce al loro bisogno di commentare l’attualità più drammatica con un ep di sei canzoni, a distanza di poco più di un mese dall’operazione gemella Days of ash. Come Streets of Minnesota di Springsteen, la band sembra voler riportare in vita lo spirito di protesta di un tempo che sembra ormai lontanissimo: gli argomenti principali sono la guerra, l’America di Trump, l’uccisione dell’attivista palestinese non violenta Awad Hathaleen, della sedicenne manifestante iraniana Sarina Esmailzadeh e di Renee Nicole Good il 7 gennaio scorso.
Rispetto al recente, imbarazzante passato, la musica degli U2 sembra aver ritrovato una sua forma credibile: la rabbia espressa in American obituary riporta ai tempi di War, se non altro nelle intenzioni. La chitarra di The Edge disegna orizzonti coerenti, e in alcuni episodi come Scar…
Mentre fanno sapere che il loro prossimo album sarà caratterizzato da un’atmosfera carnevalesca, gli U2 danno voce al loro bisogno di commentare l’attualità più drammatica con un ep di sei canzoni, a distanza di poco più di un mese dall’operazione gemella Days of ash. Come Streets of Minnesota di Springsteen, la band sembra voler riportare in vita lo spirito di protesta di un tempo che sembra ormai lontanissimo: gli argomenti principali sono la guerra, l’America di Trump, l’uccisione dell’attivista palestinese non violenta Awad Hathaleen, della sedicenne manifestante iraniana Sarina Esmailzadeh e di Renee Nicole Good il 7 gennaio scorso.
Rispetto al recente, imbarazzante passato, la musica degli U2 sembra aver ritrovato una sua forma credibile: la rabbia espressa in American obituary riporta ai tempi di War, se non altro nelle intenzioni. La chitarra di The Edge disegna orizzonti coerenti, e in alcuni episodi come Scars sembra di essere tornati a tempi più felici per la band e per i suoi devoti.
In Coexist, scritta in collaborazione con Brian Eno, Bono rappa quasi sottovoce per poi alzare la tensione insieme a un coro sul tema guerra e religione. C’è Ed Sheeran in Yours eternally, fin troppo riconoscibile, mentre Song for Hal celebra Hal Wilner, leggendario produttore scomparso da poco. Nulla di miracoloso, ma se guardiamo ai loro ultimi vent’anni sembra un’illuminazione.
Easter Lily
U2
Voto: tre stelle su cinque