Quattro giorni di deliberazioni e un percorso giudiziario durato due due anni. Ora una giuria di Manhattan ha stabilito che Live Nation, il colosso dei concerti che possiede anche di Ticketmaster, ha agito in un regime di monopolio. Una sentenza senza precedenti che potrebbe avere un impatto ad ampio raggio sull'industria musicale mondiale secondo quanto riporta l’Ansa.
Il giudice Arun Subramanian stabilirà in un procedimento separato le sanzioni che potrebbero includere disinvestimenti significativi da parte di Live Nation o persino lo smembramento di Live Nation e Ticketmaster, un esito che il governo federale aveva invocato al momento della presentazione del caso, quasi due anni fa, sotto la presidenza di Joe Biden. La giuria ha stabilito, infatti, che Ticketmaster ha applicato ai consumatori un sovrapprezzo di 1,72 dollari per ogni biglietto.
L'anno scorso, l'azienda ha organizzato 55.000 eventi e venduto 646 milioni di biglietti in tutto il mondo. Non è la prima volta che la piattaforma si trova al centro di controversie come accadde per la prevendita per l'Eras Tour di Taylor Swift, con ore di attesa, errori di sistema e prezzi altissimi, che l'azienda attribuì ad un attacco informatico. Un caso che spinse l'amministrazione di Biden e il Congresso americano ad aprire un'indagine per monopolio sui due colossi dei concerti.
Il dipartimento di Giustizia di Donald Trump aveva raggiunto un accordo di patteggiamento con Live Nation solo qualche settimana fa ma 34 dei 40 Stati che avevano presentato la causa federale hanno respinto i termini e hanno proseguito il processo. E ora il gigante dei concerti dovrà far fronte a risarcimenti economici.