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Petrenko nel cosmo di Mahler senza vertigini

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La recensione / Nel nuovo disco con la Royal Philharmonic Orchestra, il maestro sceglie una via classica e lineare: meno abissi, più chiarezza, fino a un finale di forte impatto emotivo
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Nella Terza, ancor più che nelle altre sinfonie di Gustav Mahler, è racchiusa la varietà del mondo, la molteplicità dell’esistenza, e insomma il creato in ogni sua porzione. Programma ambizioso, esplicitato in un primo stadio della partitura dai titoli attribuiti ai sei movimenti, che richiamavano un’ascesi progressiva dalla natura - materia grezza e rocce, risveglio degli elementi nel nome di Pan e Bacco attraverso i fiori, gli animali, l’uomo - fino all’amore universale inteso come trascendenza suprema. Descrizioni poi eliminate dall’autore affinché la sinfonia non dovesse essere decodificata in modo limitativo. Ora la Terza (vasta per durata e organico, comprendente anche un contralto e un doppio coro di donne e bambini) esce in due cd Harmonia Mundi diretta da Vasilij Petrenko che con la Royal Philharmonic di Londra sta portando avanti l’integrale mahleriana; stasera il direttore russo e la sua orchestra sono al Ravenna Festival con la Quinta, domani al Lingotto di Torino. Questa …

Nella Terza, ancor più che nelle altre sinfonie di Gustav Mahler, è racchiusa la varietà del mondo, la molteplicità dell’esistenza, e insomma il creato in ogni sua porzione. Programma ambizioso, esplicitato in un primo stadio della partitura dai titoli attribuiti ai sei movimenti, che richiamavano un’ascesi progressiva dalla natura - materia grezza e rocce, risveglio degli elementi nel nome di Pan e Bacco attraverso i fiori, gli animali, l’uomo - fino all’amore universale inteso come trascendenza suprema. Descrizioni poi eliminate dall’autore affinché la sinfonia non dovesse essere decodificata in modo limitativo. Ora la Terza (vasta per durata e organico, comprendente anche un contralto e un doppio coro di donne e bambini) esce in due cd Harmonia Mundi diretta da Vasilij Petrenko che con la Royal Philharmonic di Londra sta portando avanti l’integrale mahleriana; stasera il direttore russo e la sua orchestra sono al Ravenna Festival con la Quinta, domani al Lingotto di Torino. Questa di Petrenko - con la voce di Hanna Hipp - è una lettura lineare, dal finale emotivamente trascinante, che intende Mahler ormai alla maniera di un classico. Risolto. Esauriente in sé. Non ne fruga il doppio fondo intellettualistico. Non lo ammanta di vesti decadentiste e fulgenti, come fosse un equivalente sonoro di Klimt. Non cerca neppure di connetterne i tasselli sfuggenti. Li lascia centrifugare nel cosmo.

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Mahler – Symphony n. 3

Petrenko – Royal Philharmonic Orchestra

Voto tre stelle su cinque

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