Record della musica live. La musica dal vivo in Italia supera per la prima volta il miliardo di euro di spesa del pubblico nel 2025, con una crescita del 21% rispetto al 2024. E' quanto emerge dai primi dati della ricerca annuale di AssoConcerti presentati in anteprima al Festival dell'Economia di Trento nel panel dedicato al ruolo della musica live nello sviluppo turistico e culturale dei territori. Secondo i dati Siae relativi al genere "Pop, rock e leggera", nel corso dell'anno si sono svolti 40.324 spettacoli, con 26.371.010 spettatori e una spesa complessiva del pubblico pari a 1.089.248.353 euro. "La musica live garantisce capillarità e diffusione culturale su tutto il territorio nazionale, dalle grandi città ai piccoli centri, creando occasioni di aggregazione, incontro e partecipazione sociale", ha detto il presidente di AssoConcerti Bruno Sconocchia, sottolineando che gli associati dell'organizzazione "continuano a rappresentare il cuore del sistema, coprendo quasi il 70% del mercato" con una crescita del 42% rispetto all'anno precedente.
La ricerca, realizzata in collaborazione con l'Università di Pisa, stima per il 2025 ricadute economiche complessive pari a 4,3 miliardi di euro e oltre 11 milioni di pernottamenti legati agli eventi di musica dal vivo. Tra i casi analizzati figurano i concerti di Taylor Swift a Milano e di David Gilmour a Roma nel 2024 al Circo Massimo. Per gli show della cantante statunitense il 77% degli spettatori proveniva da fuori regione, con una quota estera del 30%, una spesa media individuale di 570 euro e un impatto economico di 73 milioni di euro. Per i concerti di Gilmour, invece, l'83% del pubblico arrivava da altre regioni, con stranieri al 43%, una spesa media di 827 euro e ricadute economiche pari a 60 milioni di euro.
"Non chiediamo assistenzialismo, ma strumenti capaci di sostenere un tassello fondamentale e strategico per la cultura, il benessere, la coesione sociale e l'occupazione", ha aggiunto Bruno Sconocchia, parlando della necessità di una politica industriale per il settore. Al panel hanno partecipato anche il ministro del Turismo Gianmarco Mazzi e il critico musicale Gino Castaldo. "La musica che viene definita 'leggera' è espressione di cultura", ha detto Gianmarco Mazzi. "Quando si va a vedere un concerto ci sono 100.000 persone, tutte lì per divertirsi. Questo è un mondo che è un patrimonio da sostenere".